Come pulire la growbox o la stanza di coltivazione, prima e durante l’indoor
COLTIVAZIONE

Come pulire la growbox o la stanza di coltivazione, prima e durante l’indoor

Candeggina, aceto o acqua ossigenata, vasi, sottovasi, filtri e odori: come tenere pulito e disinfettato il tuo indoor per non regalare casa a muffe e parassiti.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA
Per pulire un indoor si disinfetta tutto prima di metterci le piante, anche se l’attrezzatura è nuova, e poi si tiene in ordine durante la coltivazione: pavimento senza foglie cadute, sottovasi asciutti, filtri e ventilazione che lavorano. Un grower ordinato è un grower che raccoglie bene, perché lo sporco è la porta d’ingresso di parassiti, muffe e funghi che possono farti fuori piante intere. Anche se l’attrezzatura è tutta nuova, prima di mettere dentro le piante va disinfettato e sterilizzato tutto. E se l’hai già usata un po’ di volte, a maggior ragione va pulita. La polvere accumulata può rovinare ventilatori e lampade, e l’acqua ferma sul fondo può far nascere muffe e funghi che poi fanno marcire il materiale. La candeggina (il cloro) funziona bene, ma come tutti i prodotti concentrati non va usata a sproposito e va sempre diluita in acqua. La dose consigliata è 10 ml di candeggina ogni tre litri d’acqua, e con questa soluzione puoi pulire tutte le superfici. Se non ti va di usare prodotti chimici, puoi mischiare due bicchieri di aceto in due litri d’acqua e usarli per pulire le pareti della growbox o della stanza e anche i ventilatori; lo stesso vale per l’acqua ossigenata. Quando è tutto pulito, lascia asciugare per 24 ore. Tra una coltivazione e l’altra devi pulire bene i vasi e controllare che non restino funghi o residui di terra. Puoi usare le stesse soluzioni (non mischiare mai la candeggina con l’aceto o con l’acqua ossigenata) e anche qui devi lasciarli asciugare. Quando la stanza e tutto quello che usi sono puliti, puoi partire con la coltivazione.

Finché le piante stanno nell’indoor o nella stanza, puliscila con regolarità. L’ideale è spazzare e togliere qualsiasi materiale organico che finisce sul pavimento, come le foglie che cadono. Se i vasi hanno il sottovaso, puliscilo ogni due giorni, togli l’acqua in eccesso e guarda se vedi funghi o qualcosa di sospetto. Non tenere gli annaffiatoi pieni dentro l’indoor, così non accumuli insetti né umidità in eccesso, e ricordati che anche loro vanno tenuti sempre puliti, perché l’acqua che c’è dentro finisce dritta alle piante. Infine, la ventilazione è fondamentale perché le piante crescano forti e sane, ma anche per tenere pulita la stanza. I filtri aiutano a tirare via i residui di polvere e le particelle che girano nell’aria della tua stanza di coltivazione. Ordine e pulizia sono indispensabili per tirare fuori il meglio da una coltivazione. Se ti interessa imparare di più sulla coltivazione, dai un’occhiata ai corsi online (in spagnolo) che abbiamo sviluppato con professionisti del settore come Fernando Saicha, che ha ottenuto la prima licenza nazionale per coltivare cannabis ricreativa.

Come evitare l’odore di un indoor?

Per evitare l’odore in una coltivazione indoor, soprattutto in una growbox casalinga, puoi fare diverse cose:
  1. Filtro a carboni: mettere un filtro a carboni attivi nel sistema di ventilazione è uno dei modi più efficaci per eliminare gli odori. Il filtro assorbe e neutralizza gli odori prima che escano dallo spazio di coltivazione.
  2. Estrattori e ventilazione adeguata: assicurati di avere un buon sistema di estrazione e ventilazione. Gli estrattori tirano fuori l’aria viziata e gli odori e fanno entrare aria fresca.
  3. Spazio ben sigillato: controlla che la growbox sia ben chiusa, così l’odore non scappa. Usa materiali di qualità e sigillanti per tenere l’odore dentro.
  4. Neutralizzatori di odori: puoi usare prodotti in commercio come neutralizzatori o deodoranti pensati apposta per le coltivazioni indoor. Aiutano a coprire gli odori che non vuoi.
  5. Genetiche poco odorose: quando scegli le varietà da coltivare, punta su quelle con un profilo aromatico più leggero e meno penetrante. Alcune varietà hanno aromi meno intensi e ti aiutano a ridurre l’odore nella stanza.

Come disinfettare una growbox?

Per disinfettare una growbox casalinga ci sono alcuni passaggi chiave. Prima di tutto fai una pulizia iniziale accurata, togliendo piante, attrezzatura e qualsiasi oggetto dall’interno. Passa le superfici con un panno umido per eliminare polvere, sporco e residui vegetali. Poi prepara una soluzione disinfettante diluendo in acqua un disinfettante adatto, seguendo le istruzioni del produttore. Puoi usare disinfettanti in commercio come l’alcol isopropilico o una soluzione di candeggina diluita. È importante rispettare le indicazioni di diluizione e di sicurezza del produttore. Applica la soluzione su tutte le superfici della growbox, con uno spruzzino o con un panno pulito imbevuto. Copri tutte le zone: pareti, pavimento, aste e qualsiasi altro elemento presente. Lascia agire la soluzione per il tempo indicato sulla confezione, così la disinfezione funziona davvero. Passato il tempo di posa, risciacqua bene tutte le superfici con acqua pulita per togliere ogni residuo di disinfettante. Alla fine asciuga del tutto la growbox prima di rimontarla e usarla per coltivare. Ricordati che disinfettare la growbox con regolarità è importante per evitare che crescano microrganismi indesiderati e per tenere un ambiente pulito e sano per le tue piante.

Cosa usare per disinfettare il pavimento dell’indoor?

Per disinfettare il pavimento dell’indoor puoi usare una soluzione a base di candeggina o di alcol isopropilico. La candeggina elimina bene i microrganismi e disinfetta il pavimento. Diluiscila in acqua seguendo le istruzioni del produttore e stendila su tutto il pavimento, senza lasciare zone scoperte. Lasciala agire qualche minuto e poi risciacqua con acqua pulita per togliere i residui. Anche l’alcol isopropilico è un disinfettante efficace: puoi spruzzarlo direttamente sul pavimento e passarlo con un panno pulito o una scopa. Lascia asciugare del tutto il pavimento prima di riprendere la coltivazione. E ricordati di seguire le indicazioni di sicurezza dei disinfettanti e di pulire in un ambiente ben ventilato.

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