
COLTIVAZIONE
Quando fare il lavaggio delle radici e a cosa serve davvero
Due settimane prima del raccolto, solo acqua: come si fa il flush, quante volte farlo e cosa fare dopo.
DI Redazione CosechaLibre4 MIN DI LETTURA

Quando si fa il lavaggio delle radici?
Il lavaggio delle radici si fa alla fine del ciclo di coltivazione, in genere un paio di settimane prima del raccolto. In pratica annaffi le piante solo con acqua, senza nutrienti né additivi, per eliminare i residui di sali e fertilizzanti accumulati nel substrato e nelle radici. Conta soprattutto nell’indoor, dove le piante vanno avanti a fertilizzanti e altri prodotti. Togliendo questi residui, il sapore viene più pulito e le cime hanno meno probabilità di trattenere gusti sgradevoli. Nell’outdoor il lavaggio può servire se hai concimato pesante o se sospetti un accumulo di sali nel terreno. Anche lì, la regola è farlo circa due settimane prima del raccolto. Fallo con la testa: controlla il pH e la qualità dell’acqua che usi. E regola le annaffiature in questo periodo, così la pianta non va in stress idrico.
Quante volte va fatto il lavaggio delle radici?
Dipende da un po’ di cose: il tipo di coltivazione, il substrato e quello che chiedono le tue piante. Nella maggior parte dei casi, però, basta un lavaggio solo, alla fine del ciclo, circa due settimane prima del raccolto. L’obiettivo è sempre lo stesso: togliere i residui di sali e nutrienti da substrato e radici, per avere cime dal sapore più pulito, senza retrogusti strani. Un lavaggio fatto bene in questa fase spinge la pianta a consumare le riserve di nutrienti che ha immagazzinato, e questo può dare una mano alla qualità finale del raccolto. Non esagerare: fare un lavaggio dopo l’altro stressa la pianta per niente e può costarti salute e resa. Quasi sempre un lavaggio solo, fatto come si deve, è quello che ti serve.Cosa fare dopo il lavaggio delle radici?
Dopo il lavaggio ci sono alcune cose da fare per tenere le piante in forma e arrivare al raccolto nel modo migliore:- Regola le annaffiature: dopo il lavaggio, dai alle piante l’acqua che gli serve davvero, né troppa né troppo poca. Così si riprendono e vanno avanti sane.
- Tieni d’occhio pH ed EC: misura e correggi il pH e la conducibilità elettrica (EC, cioè quanti sali ci sono disciolti nell’acqua) di quello con cui annaffi. Con un pH giusto e una EC equilibrata la pianta assorbe bene ciò che le serve e cresce sana.
- Osserva: dopo il lavaggio stai attento a ogni segnale di stress o di carenza. Guarda bene foglie, fusti e cime per beccare subito cambi o problemi. Se qualcosa non va, intervieni prima che peggiori.
- Cura l’ambiente: tieni temperatura, umidità e ricambio d’aria ai valori giusti nella zona di coltivazione. In un ambiente buono le piante si riprendono in fretta e continuano a svilupparsi alla grande.

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