
Quando fiorisce la marijuana? Buio, fasi e differenze tra indoor e outdoor
Non è la luce che cala a far partire i fiori: è il buio che si allunga. Ecco come funziona e quanto dura.
La marijuana fiorisce quando riceve circa 12 ore di buio ininterrotto al giorno: in indoor succede quando porti il timer a 12/12, in outdoor quando le notti si allungano a fine estate. La fioritura dura in genere 7-9 settimane, anche se certe sativa ci mettono parecchio di più. Le autofiorenti fanno eccezione: fioriscono per età, non per il buio.
In parole povere, la fioritura è quando le tue piante iniziano a fare fiori profumati che, se li tratti come si deve, potrai raccogliere, essiccare, conciare e alla fine fumare. È la fase finale del ciclo, quella in cui hai le cime quasi pronte da tagliare, e capirla bene è fondamentale per qualsiasi grower.
La crescita non si blocca di colpo. All’inizio le piante continuano ad allungarsi mentre cominciano a fiorire, ma a un certo punto si fermano e mettono tutta l’energia nel fare cime grosse e resinose. Quanto ci mette una pianta a crescere e ad andare in fioritura dipende da tanti fattori, ma di solito la fioritura dura tra le 7 e le 9 settimane, e alcune sativa ci mettono parecchio di più.

Cosa fa partire la fioritura della marijuana?
Il ciclo di coltivazione arriva alla sua parte finale quando la pianta fiorisce. E questo succede quando cambiano le ore di luce e di buio che riceve. In tanti pensano che dipenda dal fatto che la luce diminuisce, ma in realtà a contare sono le ore di buio.
Quanto buio serve per far fiorire la marijuana?
Per fiorire bene la cannabis ha bisogno di circa 12 ore di buio senza interruzioni. Di giorno, quando riceve luce, la pianta fa la fotosintesi: trasforma la luce in energia e intanto rilascia ossigeno. Quando arriva la notte il processo cambia e la pianta comincia a produrre un ormone chiamato florigeno, quello che dà il via alla fioritura. Se le tue piante iniziano a ricevere più ore di buio ininterrotto, producono più florigeno e quindi sono spinte a fiorire.
Le tre fasi dentro la fioritura
- Inizio della fioritura (settimane 1-3): la pianta continua a crescere e le femmine sviluppano i famosi prefiori; spuntano anche i pistilli, i peletti bianchi da cui partono le cime.
- Metà fioritura (settimane 4-5): qui la pianta smette di crescere in altezza e le cime cominciano a ingrossarsi.
- Fioritura avanzata (dalla settimana 6 in poi): i tricomi si fanno sempre più fitti e la pianta si riempie di resina; è il momento di tenere d’occhio il colore dei tricomi per capire quando raccogliere.
I nutrienti che la pianta chiede di più in questa fase sono fosforo e potassio (PK).
La fioritura della marijuana: indoor o outdoor
Se hai già coltivato al chiuso lo sai: le piante entrano in fioritura nel momento in cui porti il fotoperiodo a 12 ore di luce e 12 di buio. L’unica differenza con l’outdoor è che all’aperto le piante fioriscono seguendo il cambio di stagione, quando le giornate si accorciano e le notti si allungano.
Quando una pianta femmina entra in fioritura, non si mette subito a fare fiori: come ti dicevamo, continua a crescere per un paio di settimane, a seconda della varietà, per fare il passaggio alla fioritura. Questa fase si chiama prefioritura. In indoor ci sono piante che possono perfino raddoppiare l’altezza, se prima erano cresciute poco.

Tieni conto della genetica del tuo seme: ognuna ha la sua fioritura e, anche se tutte le fotoperiodiche seguono lo stesso schema di base, i tempi cambiano, anche perché di mezzo c’è la prefioritura.
Cosa succede se interrompi il buio?
Non sembra, ma le piante di marijuana sono esseri viventi e si stressano, quindi è normale chiedersi cosa succede se interrompi il periodo di buio mentre sono in fioritura. Lo stress diventa parte della vita della pianta e, per colpa sua, la tua marijuana potrebbe rivegetare: smette di produrre gli ormoni che servono per fiorire e ricomincia a crescere.
Nei casi peggiori, per lo stress, la pianta può diventare ermafrodita: fa fiori maschili e femminili, e quelli maschili finiscono per impollinare le femmine. Risultato: cime piene di semi.
E le autofiorenti?
Questi semi sono l’eccezione alla regola: non si regolano sulla quantità di luce o di buio, ma sul tempo che hanno passato a crescere.
Le auto fioriscono anche con meno ore di buio, e in indoor puoi tenerle a 18 ore di luce o più, se vuoi. Come regola generale, una pianta da seme autofiorente comincia a fiorire dopo 4-6 settimane.
Qualche consiglio per la fioritura
- Lavaggio delle radici: nelle due settimane prima del raccolto è importante sciacquare le radici con acqua a pH corretto (il cosiddetto flush).
- Umidità: va tenuta intorno al 30-40% al massimo, per evitare parassiti e muffa.
- Maturazione delle cime: durante le due settimane di lavaggio tieni le piante sotto controllo stretto. Così ti accorgi quando le cime sono pronte da raccogliere.
- 48-72 ore di buio: se vuoi cime più potenti, c’è chi consiglia di lasciare le piante al buio totale per 48-72 ore di fila prima del raccolto. In tanti giurano che il trucco faccia produrre più tricomi e un’erba più forte, ma le prove sono soprattutto racconti di grower.
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