Quando inizia la fase vegetativa della cannabis e cosa fare nelle prime due settimane
NOTE

Quando inizia la fase vegetativa della cannabis e cosa fare nelle prime due settimane

La fase in cui la pianta fa radici, rami e foglie prima di fiorire: quanto dura, come gestire acqua, luce e umidità all’inizio e perché l’azoto è il suo carburante.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA

La fase vegetativa della cannabis comincia quando la piantina si lascia alle spalle lo stadio di plantula e comincia a crescere di brutto in altezza e struttura, ma senza fare ancora fiori. È la fase in cui la pianta mette radici, rami e foglie, e la sua durata cambia molto a seconda della genetica e delle condizioni di coltivazione. Quello che fai qui decide quanto renderà in fioritura.

Invece di pensare a riprodursi, la pianta si concentra sul rinforzare l’apparato radicale, sviluppare rami e foglie e accumulare energia per la fioritura che verrà. Questo periodo può durare qualche settimana o anche mesi, a seconda della genetica e delle condizioni, ed è fondamentale per preparare la pianta a rendere al massimo quando fiorisce.

In questa fase il grower conta parecchio: tocca a te dare luce, temperatura, umidità e nutrienti giusti per spingere al massimo crescita e salute.

Perché la fase vegetativa è così importante?

La crescita vegetativa è decisiva per avere piante sane e un raccolto abbondante. In questo periodo le piante crescono con forza e prendono dimensioni e struttura prima di passare alla fioritura. Se la vegetativa va male, ne risente anche la produzione di cime.

In vegetativa la cannabis sviluppa rami e chioma, consolida le radici e si allarga in base a quello che trova: spazio, nutrienti, clima e via dicendo. È il momento in cui produce germogli, foglie e rami, e si prepara a reggere il proprio metabolismo e a catturare più luce possibile.

Quanto può durare?

La durata della fase vegetativa cambia in base alla genetica e alle condizioni di coltivazione. Alcune varietà crescono di corsa, altre hanno vegetative più brevi, soprattutto le autofiorenti.

In questa fase è fondamentale progettare la struttura delle piante per sfruttare lo spazio, soprattutto indoor o quando l’altezza è limitata. Puoi usare tecniche di training come lo SCROG (Screen of Green) e il Low Stress Training per tenere bassa l’altezza e distribuire meglio la luce.

Una vegetativa senza stress, parassiti e problemi di nutrienti è la base per piante sane e una fioritura che va alla grande. Tieni l’ambiente al top e dai alle piante tutte le cure che servono, così il raccolto finale ti ripaga.

Le prime due settimane di vegetativa

Nelle fasi iniziali della vegetativa è fondamentale capire di cosa ha bisogno la pianta per crescere veloce e vigorosa. È un momento delicato del suo ciclo di vita, in cui servono attenzione ai dettagli e aggiustamenti precisi per farla crescere sana e robusta.

In queste prime due settimane ci sono alcune cose chiave da tenere d’occhio.

  1. Controlla e correggi di continuo: in questa fase di crescita veloce devi seguire da vicino i progressi delle piante e intervenire quando serve. Se usi le Easy Booster Tablets o altri integratori nutritivi, rispetta le dosi consigliate, così le piante ricevono i nutrienti giusti al momento giusto.
  2. Occhio alle annaffiature: annaffiare bene è decisivo in vegetativa. Aspetta che lo strato superficiale del substrato si asciughi prima di dare di nuovo acqua: di solito vuol dire aspettare che i primi 3 cm siano secchi.
  3. Gestisci la luce: con le piante che crescono così in fretta, potresti dover alzare le lampade per non bruciare le foglie in cima. Tienile a circa 30 cm dalla punta della pianta per evitare bruciature.
  4. Tieni giusta l’umidità: nelle prime due settimane di vegetativa, l’umidità giusta è fondamentale per la salute e la crescita. Indoor potresti dover spegnere per un po’ i ventilatori per far salire l’umidità dell’aria.

Come capire se la pianta cresce bene: altre cose da considerare

Sessaggio

Riconoscere ed eliminare i maschi è vitale per evitare impollinazioni indesiderate e avere cime di qualità. Il sessaggio si fa circa quattro settimane dopo la germinazione, quando le piante cominciano a mostrare i prefiori che ne rivelano il sesso.

Spazio e training delle piante

Ogni pianta ha bisogno del suo spazio per crescere bene. Calcolare lo spazio e usare tecniche di training come SOG, LST e SCROG aiuta a spremere al massimo produttività e resa.

Cimatura

La cimatura, o topping, è una tecnica efficace per controllare l’altezza delle piante e favorire la crescita laterale. Si fa durante la vegetativa per aumentare il potenziale di resa.

Le prime due settimane di vegetativa sono decisive per costruire una base solida e far crescere le piante sane e vigorose. Se segui questi consigli, le prepari a una fioritura con i fiocchi.

I nutrienti essenziali per la crescita della cannabis

Mentre la cannabis cresce, darle i nutrienti giusti è decisivo per una crescita sana e vigorosa. Uno dei nutrienti chiave in questa fase è l’azoto (N), che ha un ruolo fondamentale nel produrre massa vegetale e costruire le strutture delle cellule.

Perché l’azoto conta tanto in vegetativa

L’azoto è uno dei tre macronutrienti principali di cui le piante hanno bisogno in grandi quantità, insieme al fosforo (P) e al potassio (K). In vegetativa è particolarmente importante perché è un componente essenziale della clorofilla, il pigmento che fa la fotosintesi.

In più l’azoto serve a produrre amminoacidi, proteine e altri composti essenziali per la crescita e lo sviluppo della pianta.

Come dare l’azoto alla pianta

Il modo di dare azoto alla cannabis cambia in base al tipo di coltivazione e alle preferenze del grower. Nelle coltivazioni biologiche in piena terra puoi usare diverse fonti di azoto, come compost, farina di sangue o colture che fissano l’azoto come trifoglio e legumi, per arricchire il terreno in modo continuo.

In vaso conviene usare ammendanti che la pianta assorbe in fretta, come l’humus di lombrico o i tè di compost, che rilasciano i nutrienti in modo graduale e coprono i bisogni delle piante. Per i substrati inerti come la fibra di cocco o per l’idroponica ci sono anche fertilizzanti minerali molto solubili, che si assorbono in modo rapido ed efficiente.

In conclusione

Dare la giusta quantità di azoto durante la vegetativa è fondamentale per una crescita sana e vigorosa.

Se capisci quanto conta l’azoto e come puoi darlo, sei sicuro che le tue piante abbiano i nutrienti per dare il massimo in questa fase decisiva del loro ciclo di vita.