Supercropping passo passo: come schiacciare e piegare i rami senza spezzarli
COLTIVAZIONE

Supercropping passo passo: come schiacciare e piegare i rami senza spezzarli

Una tecnica ad alto stress che abbassa la pianta, sveglia i rami bassi e rinforza il fusto. Se la sai fare.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA

Il supercropping è una tecnica ad alto stress (HST, High Stress Training) che consiste nello schiacciare il fusto di un ramo tra le dita, rompendo una parte delle fibre interne senza spezzarlo, per poi piegarlo e legarlo nella direzione che vuoi. Serve ad abbassare le punte troppo alte, a far crescere con più forza i rami bassi e a rinforzare il fusto, con più resa e più resina. Si impara meglio in vegetativa, su piante forti e sane. Tra le tante tecniche per guidare la crescita della cannabis, è una di quelle che danno più risultati. 

Ogni tecnica ha il suo scopo: c’è chi stimola la ramificazione, chi cambia la struttura della pianta, chi fa ingrossare le cime o sviluppare la parte centrale. Se ne vuoi usare una, conviene sapere quando applicarla in base alla fase in cui si trova la pianta, a cosa punti tu e a cosa serve alla coltivazione. 

Una delle più famose nel mondo della cannabis è proprio il «supercropping» (to crop in inglese vuol dire più o meno tagliare, spuntare), detto anche «High Stress Training (HST)»: una tecnica avanzata, utilissima e che dà ottimi risultati. Fa aumentare crescita e produttività della pianta sottoponendola a livelli di stress alti.

A cosa serve il supercropping? 

Dà una gran mano a chi ha una pianta che ha superato l’altezza massima (soprattutto se coltivi in una stanza o in un armadio), ma aiuta anche tutti gli altri grower ad aumentare la resa per pianta e la quantità di resina. 

Si usa per scolpire la chioma della pianta e darle la forma migliore per sfruttare la luce e occupare tutto lo spazio. È una tecnica pensata soprattutto per l’indoor, ma il supercropping si può fare anche in outdoor.

Schema del supercropping

Come si fa il supercropping?

La tecnica ottiene sulla pianta lo stesso effetto della cimatura, ma senza tagliare il fusto principale, che non solo resta al suo posto ma diventa anche più robusto. I passaggi sono questi:

1. Scegli il ramo:

Per prima cosa scegli il ramo su cui vuoi lavorare. L’ideale sono i rami più maturi, ma non ancora troppo rigidi. 

2. Schiaccia il fusto:

Si tratta di schiacciare il fusto del ramo nel punto in cui lo vuoi piegare, senza romperlo del tutto. Stringi il punto tra due dita finché senti un crac. Comprimendolo con forza si rompono alcune fibre interne ma non tutte, e la linfa continua ad arrivare fino alla punta del ramo. 

3. Piega il ramo:

Dopo aver schiacciato il fusto, premi piano e porta il ramo nella direzione in cui vuoi che cresca. Può sembrare messo malissimo, come se non dovesse più riprendersi, ma il bello di questa tecnica è che si riprende eccome: in uno o due giorni la ferita comincia a cicatrizzare e la pianta rinforza il fusto proprio nel punto del supercropping. 

4. Legalo:

Una volta piegato il ramo nella direzione giusta, legalo con uno spago o qualcos’altro e, se serve, aggiungi delle canne perché non perda l’inclinazione. 

Cos’altro devo sapere prima di farlo?

  1. Per vedere i risultati, probabilmente dovrai ripetere il supercropping più volte nello stesso punto, finché il fusto perde la tendenza a tornare dritto. Ma ripetilo con cautela e delicatezza, per non rovinarlo al punto da spezzarlo: se la punta si stacca dal ramo, quella non è più supercropping, è una potatura. 
  2. Quando pieghi la punta di un ramo, i nodi e i germogli sotto si liberano dalla dominanza della punta (le auxine che la punta manda verso il basso smettono di frenarli) e crescono con più forza, soprattutto nelle prime 24-72 ore. In più, con il fusto rinforzato, la punta piegata ha più sostegno e può fare una cima più pesante senza paura di spezzarsi. 
  3. Se vuoi usare questa tecnica, l’ideale è sapere bene in che situazione ti trovi. Per esempio, se vuoi controllare l’altezza della pianta, puoi farlo in qualsiasi momento dello sviluppo: appena un ramo diventa troppo alto, basta un supercropping per riportarlo all’altezza giusta senza doverlo tagliare. 
  4. Uno dei segreti per una buona resa in indoor è far crescere tante cime alla distanza ottimale dalla lampada, dove la luce è più intensa. Con questa tecnica eviti che i rami più alti si avvicinino troppo alla lampada e, nello stesso tempo, spingi i germogli più bassi ad arrivare alla stessa altezza.

Cosa valutare prima di farlo

Prima di buttarti nel supercropping, tieni conto che non tutte le piante sono adatte. La pianta deve essere forte e ben nutrita, per reggere una tecnica ad alto stress e riprendersi senza problemi. E ovviamente non ha senso, anzi è tempo perso, farlo su una pianta già attaccata da qualche patogeno.

Se sei alle prime armi con questa tecnica, usala solo in vegetativa: è la fase in cui la pianta ha il tempo di riprendersi se sbagli qualcosa. 

Visto quanto è delicata, è una tecnica per grower esperti che conoscono bene la cannabis. E anche se si consiglia sempre di farla in vegetativa per sfruttarne al massimo i vantaggi, il supercropping si può fare anche in fioritura per far sviluppare di più le cime. 

Infine, tieni conto che la risposta della pianta dipende dalla varietà che hai scelto: non tutte hanno la stessa tolleranza o la stessa resa. E il supercropping sulle autofiorenti è sconsigliato.

Ora che hai tutto quello che ti serve, se è la prima volta, fallo in vegetativa e poi prova a sperimentare in fioritura. Le tue piante ti ringrazieranno. 

L’alternativa morbida: LST o Low Stress Training

La tecnica LST, o Low Stress Training, è un metodo che sposta la crescita sui rami laterali della pianta, per avere tante punte invece di una sola principale.

Stressa poco la pianta, perché non serve potare. Però si può combinare con potature come il FIM per avere risultati ancora migliori.

L’idea è esporre di più alla luce i germogli secondari. Per farlo pieghi verso il basso i fusti dei rami più alti e li leghi al vaso: così la luce arriva a tutta la pianta e non solo alla punta principale. L’obiettivo è piegare tutti i rami più alti finché sono tutti alla stessa altezza, fusto principale compreso insieme ai rami primari e secondari. Ultima cosa: l’LST dà il meglio in indoor.

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