
Radicante naturale fatto in casa: 5 ricette per le talee di cannabis
Caffè, cannella, lenticchie, salice, grano e soia: come preparare un radicante per le talee con quello che hai in dispensa, e i suoi limiti.
Il miglior radicante naturale è quello che hai già in dispensa: acqua di salice, cannella, caffè o l’acqua di germogli di lenticchie, grano o soia. Costano quasi niente, sono adatti a una coltivazione biologica e aiutano le talee di cannabis a mettere radici, anche se lavorano più piano dei radicanti industriali e vanno tenuti in frigo. Radicare bene è un passaggio chiave quando moltiplichi la cannabis per talea.
Un radicante naturale per le talee di una pianta femmina di marijuana non aiuta solo le radici a crescere sane: ti evita di dipendere dai prodotti chimici di sintesi e tiene pulita la coltivazione. Qui sotto trovi le opzioni naturali che funzionano meglio, cosa ti danno e come possono migliorare la clonazione della cannabis.

Radicante naturale: cos’è e a cosa serve?
La radicazione è un passaggio fondamentale quando fai talee, ed è normale che alcune non riescano a sviluppare radici come si deve. I radicanti sono prodotti pensati apposta per migliorare questo processo: stimolano la crescita e la formazione delle radici alla base della talea.
Se metti il radicante sulla parte tagliata della piantina di marijuana, aumentano le probabilità che attecchisca, e le radici vengono su più veloci e più sane.
In commercio ci sono un sacco di radicanti, li trovi nei negozi che vendono prodotti fitosanitari. Ma se preferisci un’alternativa più economica ed ecologica, un radicante naturale è un’ottima scelta.
I radicanti fatti in casa non sono solo più amici dell’ambiente: ti evitano di mettere prodotti artificiali nella coltivazione e il tuo orto biologico resta pulito.
Radicante fatto in casa: pro e contro
I radicanti hanno un ruolo importante nella coltivazione: proteggono dai patogeni esterni e migliorano parecchio l’assorbimento di nutrienti e acqua.
Questo a sua volta aiuta la crescita e lo sviluppo ottimale delle piante, e ne aumenta dimensioni e qualità dei frutti. Un radicante fatto in casa, però, può darti ancora di più, soprattutto in termini di sostenibilità e di costi.
I vantaggi di un radicante fatto in casa
- Costa poco: lo fai con roba che di solito hai già in casa, quindi spendi molto meno che con i prodotti industriali.
- Perfetto per l’orto biologico: va benissimo negli orti biologici, ti fa sfruttare al massimo le talee senza compromettere la qualità organica della coltivazione.
- Sostenibile: gli scarti della preparazione puoi riusarli come substrato o buttarli nel compost e nel vermicompost, e il ciclo diventa più sostenibile.
Gli svantaggi del radicante naturale per le talee di marijuana
- Agisce più lentamente: i radicanti fatti in casa possono metterci di più a dare risultati rispetto a quelli industriali, e la radicazione può andare per le lunghe.
- Deperibili: essendo naturali, si rovinano prima, quindi vanno tenuti in frigo perché non si guastino e non perdano efficacia.
Un radicante fatto in casa è un’ottima scelta se cerchi metodi più naturali ed economici, ma tieni conto dei suoi limiti in fatto di velocità e conservazione.
Come si fa un radicante fatto in casa?
I radicanti in commercio sono tanti, ma puoi anche farteli da solo, in modo semplice, con ingredienti naturali. Sono un’ottima alternativa se vuoi stimolare le radici delle talee in modo più ecologico e spendendo meno. Ecco alcuni dei radicanti fatti in casa più efficaci e come prepararli:
Radicante al caffè fatto in casa
Il caffè è famoso per l’effetto stimolante, e non solo sulle persone ma anche sulle piante. I suoi principi attivi possono favorire la crescita delle radici nelle talee.
Come prepararlo:
- Metti 60 grammi di chicchi di caffè in mezzo litro d’acqua e porta a ebollizione.
- Filtra per togliere i residui di caffè e lascia raffreddare il liquido.
- Quando è freddo, spruzzalo sulla base della talea per stimolare la radicazione.

Radicante alla cannella per le talee di marijuana
La cannella è un altro ingrediente naturale molto usato per stimolare le radici. Oltre ad aiutare la radicazione, ha proprietà antifungine che possono proteggere le talee dalle malattie.
Come prepararlo:
- Mescola 25 grammi di cannella (più o meno tre cucchiai) in un litro d’acqua.
- Lascia riposare per un’ora.
- Filtra il liquido e lascialo raffreddare. Se lo tieni in frigo dura di più.
- Immergi i fusti delle talee in questo liquido per qualche minuto prima di piantarle.
Radicante alle lenticchie
Le lenticchie, come tanti altri semi, quando germinano liberano un sacco di ormoni, e per questo sono un ottimo radicante naturale.
Come prepararlo:
- Metti 100 grammi di lenticchie in un litro d’acqua e lasciale in ammollo per 24 ore.
- Scola le lenticchie e conserva l’acqua in un contenitore chiuso, al buio e a temperatura ambiente.
- Ripeti ammollo e scolatura per 15 minuti alla volta, finché le lenticchie germinano e cominciano a buttare le radichette.
- Frulla le lenticchie germinate e filtra il liquido che ottieni.
- Mettilo in uno spruzzino e spruzzalo sulla base della talea.
Radicante per talee fatto col salice
Il radicante al salice è uno dei metodi naturali più usati per stimolare le radici delle talee. Di solito il merito si attribuisce all’acido salicilico, un composto naturale che sta nella corteccia del salice ed è anche il principio attivo dell’aspirina. Ecco come prepararlo:
Come prepararlo:
- Taglia i rami: comincia tagliando a pezzetti dei rami freschi di salice. Meglio se sono giovani, perché hanno più acido salicilico.
- Infuso di salice: metti i pezzi di ramo in un contenitore e aggiungi un litro d’acqua appena bollita. Lascia riposare 24 ore, così le sostanze del salice passano nell’acqua.
- Filtra: dopo un giorno intero di riposo, filtra per togliere i pezzi di ramo e hai il tuo radicante liquido pronto all’uso.
Versione con acqua fredda:
Se non vuoi far bollire l’acqua, puoi fare lo stesso procedimento lasciando i rami in acqua fredda per una settimana. Funziona allo stesso modo, ci mette solo di più.
Curiosità: l’acido salicilico del salice è lo stesso dell’aspirina. Per questo c’è chi usa un’aspirina sciolta in acqua come radicante. In quel caso conviene lasciare le talee in ammollo nella soluzione almeno un’ora per avere risultati migliori.
Radicante per talee con semi di grano o di soia
Oltre alle lenticchie, anche grano e soia sono ottime fonti di ormoni naturali che favoriscono la radicazione. Questi semi, quando germinano, liberano composti che stimolano le radici più o meno come le lenticchie.
Come prepararlo:
- Fai germinare i semi: metti i semi di grano o soia in un contenitore con acqua e lasciali in ammollo 24 ore. Poi scola l’acqua e tieni i semi in un posto buio e fresco.
- Ripeti: ripeti ammollo e scolatura finché i semi germinano e cominciano a buttare le radichette.
- Frulla: una volta germinati, frulla i semi fino a ottenere una pasta.
- Filtra: filtra la pasta per tirarne fuori il liquido, che sarà il tuo radicante fatto in casa.
Allora, quale scegliere?
Con uno qualsiasi di questi metodi ti fai un radicante fatto in casa di qualità, perfetto per una coltivazione biologica. Usando questi radicanti naturali, le radici delle tue piante di cannabis dovrebbero venire su più vigorose, assorbire meglio i nutrienti e crescere sane e robuste.
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