Sativex: cos’è, come funziona e a cosa serve lo spray alla cannabis
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Sativex: cos’è, come funziona e a cosa serve lo spray alla cannabis

Il farmaco a base di THC e CBD per la sclerosi multipla: chi lo produce, come agisce e in cosa è diverso dalle cime di cannabis terapeutica.

DI Redazione CosechaLibre3 MIN DI LETTURA

Il Sativex è un farmaco spray per la bocca che contiene dosi controllate di THC e CBD, prescritto da specialisti soprattutto per la spasticità della sclerosi multipla e per certi dolori neuropatici. Le cime di cannabis terapeutica, invece, ti danno un ventaglio molto più ampio di cannabinoidi e terpeni.

Entrambi vengono usati nella sclerosi multipla e nel dolore neuropatico, ma gli effetti sono parecchio diversi. Cosa li distingue? Te lo spieghiamo qui sotto.

Confezione di Sativex spray

Cannabis terapeutica: cos’è il Sativex e a cosa serve?

Il Sativex, noto anche come nabiximols, è un farmaco a base di due cannabinoidi pensato per alleviare i sintomi di diverse condizioni mediche. Si presenta come spray orale, e ogni flacone da 10 ml contiene una combinazione precisa di 270 mg di THC e 250 mg di CBD.

È nato nel Regno Unito e ha ottenuto l’autorizzazione in diversi paesi, tra cui Spagna, Germania e Svizzera, per usi ben definiti.

La sua disponibilità però resta limitata: lo prescrivono solo specialisti del dolore e neurologi, e solo poche malattie rientrano nei criteri per usarlo.

Chi produce il Sativex?

Dietro questo prodotto c’è l’azienda biotech britannica GW Pharmaceuticals, fondata nel 1998. L’azienda ha una licenza per la ricerca scientifica che le permette di coltivare, detenere e fornire cannabis in modo legale.

La materia prima vegetale gliela fornisce British Sugar, uno dei principali coltivatori legali del Regno Unito, con grandi serre nel Norfolk.

Anche se nel Regno Unito la cannabis è classificata come droga di classe B, il paese è leader mondiale nell’export di farmaci a base di cannabis. Oltre al Sativex, GW Pharmaceuticals ha sviluppato l’Epidiolex, una soluzione orale di CBD usata per alcune forme di epilessia infantile.

I diritti di commercializzazione del Sativex nel Regno Unito sono stati acquistati dal colosso Bayer, che ha anche l’opzione di allargarne la vendita in Europa e in Canada.

Cannabis terapeutica: come funziona il Sativex?

Il Sativex porta in fretta i cannabinoidi nel sangue grazie allo spray orale. Spruzzati sulla mucosa della bocca, i cannabinoidi si diffondono rapidamente, mentre una parte della formula viene deglutita e arriva all’apparato digerente, il che allunga e rafforza l’effetto.

I principi attivi del Sativex lavorano soprattutto con il sistema endocannabinoide (SEC), una rete di recettori sparsa in tutto il corpo, compresi il sistema nervoso centrale e quello periferico. Il THC si lega ai recettori CB1 del SEC, e questo sembra influire sul modo in cui il corpo percepisce il dolore.

Il CBD, invece, ha poca affinità con i recettori CB1 e CB2, ma agisce sul SEC bloccando gli enzimi che degradano l’anandamide, un endocannabinoide.

L’anandamide, come il THC, si lega al recettore CB1 e può aiutare contro il dolore. In più il CBD attiva il recettore TRPV1, e così contribuisce a tenere sotto controllo dolore e infiammazione.

Cima di cannabis

A cosa serve il Sativex: gli usi terapeutici

Nel Regno Unito, in Europa e in Canada i medici specialisti possono prescrivere il Sativex per alleviare i sintomi della sclerosi multipla e per il dolore neuropatico grave legato al cancro.

La sclerosi multipla è una malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso e dà sintomi come stanchezza e problemi alla vista, cognitivi e muscolari. Il Sativex sembra alleviare gli spasmi e il dolore legati alla malattia.

Alcuni studi hanno trovato miglioramenti importanti nella qualità del sonno di pazienti con varie condizioni dolorose, come sclerosi multipla, artrite o dolore neuropatico periferico.

Alcuni pazienti possono avere effetti collaterali cognitivi, ma i dati osservazionali indicano che il Sativex aiuta molti di loro: una buona parte ne trae beneficio e continua la terapia nonostante i possibili effetti indesiderati.