
Scrog passo per passo: come coltivare marijuana con la rete verde
Cimatura, rete a 20 cm e cambio di fotoperiodo: la tecnica nata negli anni ’60 per avere più resa con meno piante.
Lo SCROG (Screen of Green, cioè rete verde) è un metodo di coltivazione nato negli Stati Uniti negli anni ’60: cimi la pianta, stendi una rete sopra i vasi e ci fai passare i rami in orizzontale, così tutte le cime stanno alla stessa distanza dalla luce. Risultato: più resa con meno piante.
In quegli anni tanta gente si è trovata costretta a coltivare solo al chiuso e con luce artificiale, e lo scrog è nato dal bisogno di tirare fuori la massima produzione da quelle piante. «La necessità aguzza l’ingegno»
Con gli anni, e grazie al fatto che oggi abbiamo, tra le altre cose, lampade da coltivazione molto migliori, lo scrog si è evoluto parecchio. La tecnica però è rimasta fedele alle origini e in sostanza funziona sempre allo stesso modo.
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Foto: Royal Seeds[/caption]
Come funziona lo scrog?
Questa tecnica spinge al massimo la produzione non con più piante, ma al contrario: si basa sul limitare la crescita in altezza della marijuana e favorire uno sviluppo in orizzontale.
Togliendo la punta principale, la pianta smette di crescere in altezza ed è costretta a mettere tutta l’energia nello sviluppo degli altri rami. Allo stesso tempo, con una struttura meccanica, spingiamo quei rami laterali a crescere in linea orizzontale.
Se riusciamo a mettere tutti i rami alla stessa distanza dalla luce, avremo aumentato la produzione e allo stesso tempo ridotto il numero di piante necessarie. Quei rami cresceranno forti e sani come se fossero piante a sé!
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Foto: Autoflowering Cannabis[/caption]
Una cosa fondamentale è coltivare varietà che si prestano a questo metodo. Ma quali varietà vanno bene per lo scrog?
Di solito si consigliano le sativa. Il motivo principale è che hanno rami più sottili e più facili da piegare rispetto alle indica.
Lo scrog passo per passo
Come dicevamo, il metodo scrog si regge su due principi. Da una parte la potatura, per far rendere di più la pianta, e dall’altra spingere la crescita in orizzontale.
Mettendo insieme queste due idee, usiamo la tecnica per far rendere di più le piante o per ottimizzare lo spazio di coltivazione. Andiamo.
1. Cimatura della punta principale
Per prima cosa bisogna tagliare la punta principale delle piante su cui vuoi usare il sistema. Quante piante dipende dallo spazio che hai, ma in generale si può dire che anche da poche piante tiri fuori parecchio.
Quando sei alle prime armi la cosa si complica, e con lo scrog l’esperienza conta tanto. In ogni caso vedrai che col tempo, se applichi bene il metodo, ottieni la stessa produzione con sempre meno piante.
Quasi tutti gli esperti consigliano di cimare il prima possibile. Di solito, dopo un paio di settimane di crescita, puoi già tagliare la punta principale e iniziare a lavorare in orizzontale.
Usa delle buone forbici da potatura, prima disinfettate con alcol etilico. Altrimenti rischi di far venire un’infezione alla pianta.
Dai alle piante il tempo che serve per abituarsi. Vedrai che ti ripagano alla grande.
2. Montare la rete e guidare i rami
Quando la pianta si è ripresa dallo shock del taglio, sposta le energie sugli altri rami laterali. È il momento di montare la rete.
Di solito in indoor la rete va a circa 20 centimetri dai vasi; in outdoor l’altezza giusta va calcolata in base alle dimensioni delle piante. Man mano che crescono, le piante restano intrappolate nella rete.
I rami si possono distribuire in vari modi. Se per esempio metti quello che sarebbe il ramo principale al centro della rete e da lì distribuisci gli altri, hai una distribuzione concentrica.
Se invece parti in qualsiasi altro modo, la distribuzione dei rami è eccentrica.
3. Cambio del fotoperiodo
Per decidere quando passare alla fioritura guarda sia quanto è piena la rete sia la varietà e le sue caratteristiche.
Lo diciamo perché alcune varietà continuano a crescere per un po’ anche dopo l’inizio della fioritura. Quindi è tutta una questione di prendere le misure a ogni pianta.
Se sei arrivato fin qui, puoi continuare a leggere su...
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