
I segreti della germinazione: cosa serve davvero a un seme di cannabis per partire
Acqua, ossigeno, energia e calore: se ne manca uno il seme resta lì. E prima di partire, controlla danni, età e colore.
Un seme di cannabis germina quando ha acqua, ossigeno e calore, intorno ai 22-25 °C: l’acqua sveglia l’embrione, l’ossigeno gli fa bruciare le riserve e il calore tiene in moto tutto il processo. Di solito ci vogliono da 2 a 7 giorni. Prima di partire controlla che i semi non siano rovinati, che non siano vecchi e che siano marroni, non verdini o bianchicci.
Ogni seme di cannabis ha bisogno delle condizioni giuste per spuntare.
Senza la temperatura giusta, la giusta umidità o abbastanza ossigeno, i semi di cannabis non germinano.
Ci sono 4 elementi principali che decidono quanti semi di marijuana germinano.
Acqua
L’acqua è la protagonista della germinazione. Il guscio esterno del seme di cannabis fa da armatura e protegge in due modi: evita danni all’embrione e impedisce che un filo di umidità faccia partire la germinazione prima del tempo.
Però, se il seme è immerso nell’acqua, prima o poi la assorbe e la germinazione comincia.
Ossigeno
Una volta che l’acqua ha svegliato l’embrione, gli serve ossigeno per cominciare a respirare. La respirazione, alimentata dall’ossigeno, sblocca le riserve di cibo che l’embrione ha dentro.
Energia
Con la respirazione l’embrione consuma le riserve e così produce energia. È questa energia che spinge avanti la germinazione.
Calore
Anche con acqua, ossigeno ed energia, senza calore non si va da nessuna parte.
Se nella prima fase della germinazione i semi di cannabis stanno tra 22 e 25 °C, spunteranno dal terreno e apriranno i cotiledoni, le prime foglioline, sotto il sole o la luce artificiale.
Cosa controllare prima di germinare i semi di marijuana?
Semi di marijuana danneggiati
Comprare semi femminizzati o autofiorenti da una banca dei semi affidabile, online o in negozio, è il modo migliore per avere genetiche di prima scelta.
Però controlla bene ogni seme, per essere sicuro che non sia rovinato. Se il seme è integro, la germinazione andrà liscia.
L’età del seme di cannabis
Conviene scrivere la data su ogni pacchetto di semi appena arriva. Così sai sempre quanti anni hanno. Come tutto, anche i semi di cannabis perdono smalto col tempo.
E anche se i semi di cannabis possono restare vitali a lungo, la percentuale di germinazione cala con gli anni.
Per questo, l’ideale è germinare semi conservati bene e messi via da non più di 6 mesi.
Il colore dei semi di cannabis
I semi di cannabis hanno grandezze diverse e varie macchie e striature sul guscio. Il colore, però, è un ottimo indizio di quanto è maturo il seme.
In pratica, i semi tra il verde chiaro e il bianco sbiadito sono immaturi e probabilmente non vitali. Quindi prima di germinarli assicurati che siano tra il marrone chiaro e il marrone scuro.
Quando il seme ha germinato e vedi spuntare la radichetta, lo trapianti. E per quanto sia semplice, basta un buchino nel substrato, ci metti il seme e lo copri piano, in tanti sbagliano proprio la prima «annaffiatura».
Dritta: non rovesciare acqua sul seme appena piantato, perché rischi di spostarlo. L’ideale è bagnare con attenzione, con appena 1 o 2 cucchiai d’acqua, il substrato che hai messo sopra il seme. Una volta inumidito, metti i semi sotto una buona fonte di luce e tienili al caldo. Dopo altre 48 ore dovrebbe spuntare il germoglio, e lì hai la tua futura pianta di cannabis.
Quando germina un seme di marijuana?
Un seme di marijuana germina quando comincia a crescere e tira fuori una piccola radice. Per arrivarci deve avere le giuste condizioni di umidità e temperatura, e la luce solo dopo che è spuntato. Un metodo classico è lasciare i semi 24 ore in un bicchiere d’acqua tiepida, poi passarli in un germinatore o tra due tovaglioli umidi, in un posto caldo e buio. Dopo qualche giorno i semi dovrebbero aprirsi e tirare fuori le radici. Tienili sempre umidi e, una volta spuntati, dagli luce perché non appassiscano.
E chiariamo una cosa: purtroppo da una cima di marijuana non puoi far germinare un seme, perché le cime sono i fiori maturi della pianta, non semi. I semi si formano nei fiori femminili solo se vengono impollinati da un maschio, e servono alla riproduzione.
Quanto ci mette un seme a germinare?
Di solito un seme di marijuana ci mette tra 2 e 7 giorni a germinare. Però i tempi dipendono da diversi fattori: la qualità del seme, la temperatura, l’umidità e la tecnica che usi. Dai al seme un ambiente ottimale: temperatura costante e giusta, umido ma non zuppo, niente luce diretta. E segui il processo da vicino, per essere sicuro che il seme si sviluppi bene.
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