Maschio o femmina? Come sessare la cannabis dai prefiori
NOTE

Maschio o femmina? Come sessare la cannabis dai prefiori

Palline lisce o calici con i pistilli: quando si vede il sesso della pianta, come guardare i nodi con la lente e cosa sono le ermafrodite.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Per capire se una pianta di cannabis è maschio o femmina guarda i prefiori che spuntano nei nodi a fine vegetativa: il maschio fa delle palline lisce, come piccole uova verdi senza peli; la femmina fa calici a goccia con due peletti bianchi in punta, i pistilli. I maschi di solito si rivelano prima, anche due settimane prima delle femmine, e vanno tolti presto se vuoi cime senza semi. Se coltivi per la prima volta, saper distinguere maschi, femmine ed ermafrodite (piante con tutti e due i sessi) è fondamentale, sia che tu voglia il massimo raccolto dalle femmine, sia che tu stia pensando di incrociare varietà.

Come funziona la pianta di cannabis

La cannabis fa parte di una minoranza di specie chiamate dioiche: vuol dire che ci sono piante maschio e piante femmina separate.

Maschio e femmina sembrano identici da piantine e in vegetativa. Il sesso si rivela quando comincia la fioritura: è lì che le femmine fanno cime resinose piene di cannabinoidi, mentre i maschi cominciano a produrre delle sacche piene di polline.

Pianta femmina: perché tutti la vogliono?

Le piante femmina sono l’obiettivo principale di chi coltiva per uso personale. A seconda della genetica, però, possono essere molto diverse tra loro. Alcune restano piccole, con una chioma fitta e parecchi rami laterali; altre superano i 3 metri, possono dare raccolti enormi e sembrano più un albero che una pianta da giardino.

Ma al di là delle differenze, tutte le femmine hanno una cosa in comune: fanno fiori femminili. Questi fiori, le famose cime, sono ricoperti di minuscole strutture ghiandolari chiamate tricomi, dove si producono cannabinoidi come il THC e il CBD.

Le piante maschio invece non fanno fiori femminili. Fanno fiori maschili, e per questo valgono meno per chi vuole solo cime. I fiori maschili producono sacche di polline, che contengono il materiale genetico per fecondare i fiori femminili e fare i semi. Ecco perché i maschi sono importantissimi per creare nuove varietà.

E la pianta maschio?

Tieni presente che le sacche di polline maschili e i fiori femminili spuntano nello stesso punto della pianta: tutti e due nascono dai nodi (dove i rami si attaccano al fusto principale). Quindi, quando vedi che alcune piante cominciano a formare le cime, per il bene del raccolto la cosa migliore è andare a caccia di sacche di polline.

Pianta ermafrodita: cos’è?

Le piante di cannabis hanno bisogno di cure, ma anche se le tratti con tutte le attenzioni del mondo non sempre seguono le regole della loro natura. A volte questa specie dioica va controcorrente e sviluppa organi riproduttivi maschili e femminili sulla stessa pianta. Sono le cosiddette ermafrodite. Ma perché succede?

È un tratto insolito che può dipendere dalla genetica, dall’ambiente o da tutte e due le cose. Le ermafrodite fanno sia cime sia sacche di polline, quindi possono impollinarsi e fecondarsi da sole.

È chiaro che, se vuoi le cime migliori possibili, questo fenomeno lo devi evitare.

Quando si capisce se la pianta è maschio o femmina?

Per fortuna di chi è alle prime armi, i prefiori maschili mostrano i loro segni distintivi prima di quelli femminili. Così puoi togliere i maschi dallo spazio di coltivazione molto prima che le femmine comincino a fiorire. Capita spesso che i maschi si rivelino due settimane prima delle femmine, e che i prefiori comincino a spuntare intorno alla sesta settimana di coltivazione.

Come riconoscere le piante di cannabis maschio

Per sessare le piante devi prima trovare i prefiori: come ti dicevamo, sono piccole strutture che si formano nei nodi a fine vegetativa.

Quando comincia la fioritura, osserva le piante con una lente d’ingrandimento. Controlla qualche nodo di ogni pianta per capire a che punto della fioritura sono. Molto probabilmente a questo stadio non vedrai ancora né fiori femminili né sacche di polline. È qui che devi cercare i prefiori giovani, maschili o femminili: sono strutture minuscole che si somigliano, ma hanno caratteristiche proprie che permettono di distinguerle.

I prefiori maschili sono delle palline che sembrano piccole uova verdi, lisce, senza peli né segni particolari. Andando avanti con la fioritura, queste sacche formano grappoli più grandi e fitti e, a quel punto, si riconoscono a occhio nudo. In genere le sacche di polline cominciano a liberare il loro contenuto 2-3 settimane dopo essersi formate, quindi conviene toglierle il prima possibile.

Come riconoscere le piante di cannabis femmina

Anche i prefiori femminili si formano nei nodi e si riconoscono da un dettaglio che salta all’occhio: i peli. I prefiori femminili fanno dei calici a forma di goccia con dei peletti che spuntano dalla punta. Questi peletti si chiamano pistilli e sono gli organi sessuali dei fiori femminili della cannabis.

I pistilli sono fatti per catturare il polline e far partire la fecondazione dei fiori. Sporgono dai fiori per prendere il polline dall’aria o dagli insetti che ne sono ricoperti.

Nel giro di qualche settimana questi piccoli prefiori si gonfiano e diventano cime dense che cominciano a produrre una resina ricca di cannabinoidi e terpeni. Se hai tolto per bene i maschi ed evitato l’impollinazione, le tue femmine continueranno a fare resina fino alla fine del ciclo.