
Stretching della cannabis: perché la pianta si allunga e come evitarlo
Genetica, luce lontana, caldo e stress: perché le piante si filano, come rinforzare il fusto e come tenere bassa una pianta outdoor.
Lo stretching (o allungamento) è quando la pianta di cannabis cresce troppo in verticale e lascia parecchio spazio tra un nodo e l’altro: una pianta «filata». Succede soprattutto nelle prime due settimane di fioritura e dipende da genetica, luce troppo lontana, caldo sopra i 27 °C, poco spazio e stress. Il risultato sono rami deboli che faticano a reggere il peso delle cime, una pianta instabile e meno fiori.
Le cause possono essere diverse. Una è la varietà che scegli. Prima di comprare i semi, l’ideale è pensare a dove coltiverai, soprattutto se è indoor: conta lo spazio, quando puoi far crescere la pianta e che luce le darai. Le indica e gli ibridi di solito si allungano meno perché crescono più compatti. Le sativa, invece, tendono di più allo stretching.
La luce è fondamentale. Una pianta che non riceve abbastanza luce si allunga per cercarla, perché è il suo cibo. Se la lampada è troppo lontana, la pianta si filerà per raggiungerla. Ma anche una luce troppo vicina è un problema, soprattutto perché può bruciare la pianta.

La temperatura conta tanto: sopra i 27 gradi la pianta è spinta a crescere più in fretta e questo può farla allungare. Se lo spazio è poco e le piante sono tante e si fanno ombra a vicenda, la crescita va tutta in altezza. Anche lo stress può peggiorare le cose: un travaso o la mancanza di nutrienti possono impedire alla pianta di crescere come si deve.
Per evitare lo stretching, la cosa migliore è progettare bene lo spazio e far stare comode le piante. Se coltivi indoor, usa un timer e un termometro. Tieni una buona ventilazione e aiutati con le potature. Con una tecnica come la cimatura, i rami cresceranno in orizzontale e la pianta non si filerà. Ricorda che le potature si fanno prima che la pianta entri in fioritura.
L’ideale è tenere sotto controllo la crescita prima della fioritura, per essere sicuri che lo scheletro della pianta regga la quantità di cime che vogliamo ottenere.
Come rinforzare il fusto di una pianta di marijuana?
Se vuoi rinforzare il fusto delle tue piante per una crescita sana ed evitare problemi come cime filate o steli deboli, ecco qualche consiglio che può tornarti utile:
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La giusta distanza della luce indoor: assicurati che la distanza tra lampada e piante sia quella giusta. Se la luce è troppo lontana, le piante si allungano per cercarne di più e i fusti si indeboliscono. Se invece è troppo vicina, può bruciare o sbiancare le punte. Controlla le indicazioni per il tipo di lampada che usi e regolala di conseguenza.
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Stretching e potatura: lo stretching è la crescita verticale eccessiva di una pianta. Per prevenirlo puoi usare tecniche di potatura come la cimatura o la potatura dei rami bassi. Queste tecniche spostano l’energia della pianta verso i rami laterali, e questo può rinforzare il fusto principale.
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Low Stress Training (LST): è una tecnica di allenamento che consiste nel piegare con delicatezza i rami e fissarli in posizione per far crescere la pianta più in orizzontale e in modo uniforme. Aiuta a rinforzare i fusti e a distribuire meglio l’energia della pianta.
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Sostegni: usa tutori o supporti per tenere dritti i fusti ed evitare che si pieghino sotto il peso delle cime. Vanno bene canne di bambù o reti da giardino per dare un appoggio in più alle piante.
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Nutrizione giusta: dai alle tue piante un’alimentazione equilibrata. Un buon apporto di nutrienti, senza eccessi di azoto (che danno fusti molli e allungati), può rinforzare i fusti e favorire una crescita sana in generale.
Ricorda che ogni pianta è diversa, ed è importante adattare le tecniche di coltivazione a quello che chiedono le tue. Controlla spesso le foglie per beccare qualsiasi segnale di problemi, come puntini gialli, e intervieni per correggere carenze o malattie che possano rovinare la crescita di cime e fusti.

Perché il fusto della mia pianta si piega?
Un fusto che si piega può avere diverse cause. Una è la mancanza di sostegno: se la pianta cresce senza l’appoggio che le serve, il fusto può piegarsi sotto il suo stesso peso o per colpa di fattori esterni come il vento. Per questo è importante mettere tutori o strutture di supporto che lo tengano dritto. Un’altra causa possibile è la luce insufficiente: quando una pianta non riceve abbastanza luce si allunga per cercarne di più, il fusto si indebolisce e si piega più facilmente. Darle la luce giusta è fondamentale per una crescita sana. Anche una nutrizione squilibrata può togliere forza al fusto: la carenza di nutrienti essenziali, come calcio e magnesio, può indebolire la struttura della pianta e farla piegare. Serve un’alimentazione equilibrata e adatta per rinforzarne la crescita. Capire la causa precisa e correggerla, che sia aggiungere un sostegno, sistemare la luce o regolare i nutrienti, ti aiuta ad avere una pianta di marijuana più forte e sana.
Come controllare l’altezza di una pianta outdoor?
Se coltivi cannabis outdoor e vuoi tenere a bada l’altezza delle piante, ecco qualche strategia che può aiutarti:
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Potature: la potatura aiuta a controllare l’altezza di una pianta di marijuana. Puoi fare la potatura apicale, cioè tagliare la punta del fusto principale per far crescere i rami laterali e limitare l’allungamento in verticale. Puoi anche potare in modo selettivo i rami bassi per mandare l’energia della pianta verso le parti alte e ottenere una crescita più compatta.
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Low Stress Training (LST): l’LST consiste nel piegare e fissare con delicatezza i rami in orizzontale. Così l’energia della pianta si distribuisce in modo più uniforme e l’allungamento verticale si riduce. Usa fil di ferro rivestito, spago o altri materiali morbidi per fissare i rami.
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Topping: il topping consiste nel tagliare la punta del fusto principale per far crescere più rami principali. Aiuta a controllare l’altezza e dà una pianta più cespugliosa e compatta, invece di un unico fusto che sale.
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Scelta della varietà: quando scegli i semi, valuta varietà più compatte o che si allungano meno. Alcune genetiche tendono per natura a crescere alte, altre restano più basse.
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Gestione della luce: se ne hai la possibilità, puoi controllare l’altezza delle piante giocando con la luce. Per esempio, outdoor puoi coprirle qualche ora al giorno per accorciare il fotoperiodo e anticipare la fioritura (light deprivation), così restano più basse. Occhio però: ombreggiarle di giorno, invece, le fa allungare di più.

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