Cimatura o supercropping? Vantaggi e svantaggi delle due tecniche
COLTIVAZIONE

Cimatura o supercropping? Vantaggi e svantaggi delle due tecniche

Tagliare la punta o piegare i rami: come si fa il supercropping, come si raccolgono le cime senza danni e quale tecnica fa per te.

DI Redazione CosechaLibre4 MIN DI LETTURA

Come lavorare le cime senza danneggiare la pianta?

La cimatura (in inglese cropping o topping) taglia la punta principale per far uscire più rami; il supercropping invece piega i rami fino a sentirli cedere dentro, senza spezzarli, per tenere bassa la pianta e spingere più cime. Tutte e due funzionano se le fai bene. Ecco come si fa il supercropping e come raccogliere le cime senza rovinare la pianta:

Supercropping: questa tecnica consiste nel piegare con delicatezza i rami per stimolare la crescita laterale e aumentare la produzione di cime.

  1. Scegli i rami da piegare: cerca rami giovani e flessibili, di solito nella parte alta della pianta.
  2. Piega i rami: con pollice e indice tieni il ramo ben saldo e piegalo piano verso un lato. L’idea è piegarlo quanto basta per sentire un piccolo crac, senza spezzarlo del tutto.
  3. Ammorbidisci il fusto: per aiutarti puoi scaldare il punto da piegare, strofinandolo piano tra le dita.
  4. Lega i rami: se il ramo è più grosso e ha bisogno di sostegno, legalo piano a un tutore con uno spago morbido o del nastro adesivo.
  5. Dopo la piegatura: il ramo può aver bisogno di qualche giorno per riprendersi. Tieni d’occhio la pianta e controlla che non ci siano segni di danni seri.

Raccolta delle cime: per raccogliere le cime di marijuana senza danneggiare la pianta, segui questi passi:

  1. Il momento giusto: aspetta che le cime siano mature e pronte. Di solito i peli bianchi delle cime (i pistilli) diventano arancioni o marroni e i tricomi ambrati: è il segnale che è ora di tagliare.
  2. Attrezzi puliti: usa forbici pulite e affilate per tagliare senza rovinare le cime.
  3. Taglio netto: taglia con precisione, facendo attenzione a non danneggiare il resto della pianta.
  4. Taglio in diagonale: taglia in obliquo, così l’acqua scivola via dalle cime e c’è meno rischio di umidità intrappolata.
  5. Appendi le cime: dopo il taglio, appendile a testa in giù in un posto fresco, buio e ben ventilato per l’essiccazione.
  6. Cura della coltivazione: continua a seguire la pianta per una crescita sana e una buona produzione di cime nei raccolti futuri.

Ricorda che ogni pianta è un mondo, e quello che funziona con una può non andare bene con un’altra. Conviene sempre informarsi su cosa chiede la tua genetica per tirare fuori il meglio dalla coltivazione.

Schema del supercropping su un ramo di cannabis

Cimatura o supercropping: pro e contro di entrambe

Cimatura e supercropping sono due tecniche usate nella coltivazione di cannabis per avere più cime e una pianta sana. Ecco vantaggi e svantaggi di tutte e due:

Cimatura:

Vantaggi:

  1. Più controllo sull’altezza: tagliando la punta principale si stimola la crescita laterale, e la pianta resta a un’altezza più gestibile.
  2. Più ramificazione: togliendo l’apice, la pianta sviluppa più rami laterali, quindi più punti dove nascono cime e più raccolto.
  3. Luce distribuita meglio: con una pianta più ramificata la luce arriva meglio a tutti i livelli, e le cime crescono più uniformi.

Svantaggi:

  1. Vegetativa più lunga: la pianta ci mette un po’ a riprendersi dal taglio, e questo ritarda l’ingresso in fioritura.
  2. Cime principali più piccole: dopo il taglio la pianta può fare più punte, ma le cime principali possono venire meno grosse.

Supercropping:

Vantaggi:

  1. Più produzione: piegando i rami con delicatezza si stimolano nuove punte e nuovi punti di cima, con un raccolto complessivo più alto.
  2. Cime più dense: con i rami piegati le cime tendono a raggrupparsi, e possono venire più compatte e di qualità migliore.
  3. Altezza sotto controllo: piegando i rami di lato eviti che la pianta salga troppo, cosa utile quando hai poco spazio.

Svantaggi:

  1. Rischio di danni: se la tecnica è fatta male puoi rovinare i rami o addirittura spezzarli, e la salute della pianta ne risente.
  2. Tempo di recupero: come con la cimatura, anche dopo il supercropping la pianta ha bisogno di tempo per riprendersi, e la fioritura può slittare.
  3. Serve mano: il supercropping è più delicato e richiede esperienza per farlo bene senza fare danni gravi alla pianta.

In generale, sia la cimatura che il supercropping funzionano per migliorare produzione e crescita delle piante di marijuana. La scelta dipende da come ti piace lavorare, dalla genetica e dallo spazio che hai. Informati bene e vacci con calma: con queste tecniche la fretta si paga.