
Talee o semi di cannabis: differenze, pro e contro per partire col piede giusto
Copia identica della madre o genetica tutta nuova? Cosa cambia tra partire da talea e partire da seme, e quale conviene a te.
La differenza è semplice: la talea è un pezzo di pianta radicato, una copia identica della madre (femmina, se la madre è femmina), mentre il seme di marijuana nasce da un incrocio e porta il 50% dei geni di ciascun genitore. Le talee ti fanno risparmiare tempo e ti danno risultati prevedibili, i semi si trovano facilmente, sono affidabili e partono puliti. Per iniziare un nuovo raccolto hai sempre queste due strade.
Sono diverse, ma tutte e due hanno i loro difetti. Per questo oggi mettiamo a confronto semi e talee, così puoi decidere come partire con la tua coltivazione.

Cosa sono le talee e i semi di cannabis?
Le talee
I cloni, che quasi tutti chiamano talee di marijuana, sono pezzi di un’altra pianta che si fanno radicare, di solito in un substrato oppure in aeroponica o idroponica, senza terra.
Sono una forma di riproduzione asessuata molto usata perché sono la copia identica della madre, con tutti i suoi pregi ma anche con i suoi difetti.
I semi di cannabis
I semi sono il principale metodo di riproduzione sessuata delle piante. La loro caratteristica è che hanno il 50% dei geni dal padre e l’altro 50% dalla madre.
I vantaggi di coltivare da talea
Da una femmina nascono femmine
Come dicevamo, le talee sono copie esatte: se le prendi da una madre femmina, avrai un’altra femmina. Perché è un bel vantaggio? Perché ti eviti lo sbatti di scovare i maschi quando coltivi da semi regolari, e riduci il rischio che i semi femminizzati ti tirino fuori un maschio.
Risparmi tempo
Il bello delle talee è che non devi imparare a far germinare i semi né aspettare tutto quel tempo perché diventino piantine e passino per ogni fase di crescita. Devi solo far radicare la talea e via: hai una pianta pronta a crescere subito.
Sai cosa ti ritrovi
Se della pianta madre c’è qualcosa che ti piace, con le talee lo ottieni. Visto che sono copie genetiche esatte, ereditano tutti i tratti della madre: tempi di fioritura, resistenza, assorbimento dei nutrienti, sapore, effetti, resa e così via.

Gli svantaggi di coltivare da talea
Sono difficili da trovare
I semi li trovi facilmente in qualsiasi seedbank online. Le talee invece sono un’altra storia, perché vanno tagliate da una pianta in piena vegetativa.
Vanno trattate con cura
Una talea di marijuana è delicata e va trattata come tale. Se la maneggi male può morire prima di mettere radici.
Ha bisogno di un ambiente pensato apposta per partire al meglio, con umidità e temperature ottimali.
Non solo il buono: si portano dietro anche i difetti
Volevi le migliori caratteristiche della madre, ma nel pacchetto ci sono anche i suoi difetti.
I vantaggi di coltivare da seme
Si trovano facilmente
Con internet trovi in un attimo un seedbank che fa per te.
Parti da zero
Col seme parti da un lotto di genetica nuovo, con un codice che non è mai passato per ambienti di crescita scadenti né per un sacco di malattie: e il risultato finale ripaga.
Puoi creare le tue varietà
Quando l’arte della coltivazione ce l’hai in mano, puoi fare le tue varietà. Incrociando la tua femmina preferita con un maschio, a fine stagione ti ritrovi con centinaia o migliaia di semi tuoi.
Gli svantaggi della germinazione dei semi
Non germinano sempre
Anche se è il seme migliore, di un seedbank di fiducia, conviene sempre partire con più semi, anche se vuoi coltivare una pianta sola.
La questione genotipo contro fenotipo
Ogni seme della stessa pianta ha un genotipo diverso, cioè un codice genetico unico. Vuol dire che i semi non ti daranno una copia esatta di un genitore e che tra fratelli e sorelle ci saranno differenze.
In più le piante di cannabis sviluppano tratti specifici in base a temperatura, umidità, luce, nutrienti e acqua, che influiscono sul fenotipo.
Partenza più lenta
Ci mettono più delle talee ad arrivare al raccolto, perché la talea salta tutta la fase di germinazione e piantina, mentre qui ci vogliono pazienza e delicatezza in questa parte della crescita.
Meglio semi o talee?
La risposta è soggettiva. Dipende da cosa preferisce ogni grower: le sue capacità, il tempo che può dedicare alla coltivazione e l’esperienza con un metodo o con l’altro.
Le talee di solito sono più complicate ed è meglio lasciarle a chi ha un po’ più di esperienza. Detto questo, ci sono grower esperti che cercano semi per fare riproduzione o per seguire la pianta dall’inizio alla fine.
I semi poi, rispetto alle talee, non sono stati esposti a parassiti e malattie esterne, mentre le talee possono portarsi dietro parassiti, funghi, marciume radicale e perfino batteri capaci di far fuori un giardino intero. Le talee sembrano la via più facile, ma ognuna può portarsi dietro i suoi rischi. Primo, le talee non reggono bene spedizioni e trapianti. Secondo, possono essere sane quando le ordini, ma è durante la spedizione che le cose possono andare storte. E anche la genetica può deluderti se la fonte non era affidabile.
Quindi i semi arrivano puliti (senza parassiti) e non si portano dietro questi problemi.
Il modo migliore per scoprire cosa ti piace e con cosa ti trovi bene è sperimentare: così trovi il tuo modo di fare le cose.
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