Terriccio di foglie fatto in casa: il metodo dei tre scomparti
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Terriccio di foglie fatto in casa: il metodo dei tre scomparti

Foglie secche, scarti dell’orto e un po’ di pazienza: come trasformarli in «oro nero» per le tue piante, e cosa non buttarci mai dentro.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Il terriccio di foglie si fa così: foglie secche e scarti vegetali della cucina, in proporzione due a uno, lasciati decomporre in tre scomparti affiancati e tenuti umidi ma mai fradici. Quando il materiale è nero, sbriciolato e profuma di bosco, è pronto per nutrire le piante. Ed è una delle cose più economiche che puoi fare, invece di comprare il sacco al vivaio o al supermercato.

Qui trovi i consigli per farti un compost organico buono, bello e a costo quasi zero, con cui nutrire le piante del giardino e dell’orto e farle crescere meglio che mai.

Cos’è il terriccio di foglie?

Il terriccio di foglie, o compost di foglie, è un prodotto versatile che va bene in giardino, nei vasi e nei semenzai. Quello di qualità, che trovi già pronto in commercio, tiene alla larga erbacce e malattie, e così risparmi in prodotti per la cura delle piante. In più arriva disinfettato, setacciato e con un ottimo drenaggio, quindi tiene le piante e i fiori idratati al punto giusto.

Il compost fatto in casa aiuta le piante a crescere forti: porta tanti nutrienti e le fa partire più in fretta rispetto a un albero o una pianta che questo «oro nero» organico non lo vede mai.

Compost organico pronto da usare

Come si fa il terriccio di foglie?

Prima di tutto, per fare il compost ti servono 3 scomparti di legno con divisori ben chiari tra uno e l’altro, così ogni fase resta al suo posto. La seconda cosa importante è costruirli direttamente sul terreno , perché così la decomposizione va molto più veloce.

I materiali li trovi ovunque, in casa o in campagna: sono facilissimi da recuperare. Però non tutto va bene. Più avanti ti diciamo cosa sì e cosa no.

Uno scomparto per ogni fase del compost

La regola d’oro per chi impara a fare il compost in casa è non mischiare: come nella raccolta differenziata, devi dividere le cose in base alla loro origine. E tieni presente che se non si tratta di scarti organici, per il compost non servono a niente.

Quindi l’ideale è lasciare uno spazio per ogni compost. Ti consigliamo di metterli uno accanto all’altro, ma attento a non far mischiare il contenuto: lascia abbastanza spazio tra loro.

Cosa mettere nel primo scomparto?

Nel primo scomparto vanno le foglie secche (se hanno un po’ di cacca di qualche animale non lavarle: così accelerano il processo). Il momento migliore per raccoglierle è l’autunno, quando gli alberi ne lasciano cadere a tonnellate.

Insieme alle foglie vanno gli scarti vegetali: per esempio gusci d’uovo, bucce di patate e di patate dolci e di tutte le verdure che usi ogni giorno in cucina. Puoi aggiungere anche resti di potatura, fondi di caffè, la yerba del mate se ce l’hai e così via. Ricorda che tutto questo va direttamente sul terreno.

Le proporzioni del compost

In questo primo compost la proporzione è 1 parte di scarti vegetali organici e il doppio di foglie secche.

Terriccio di foglie scuro e sbriciolato

E nel secondo scomparto?

Nel secondo scomparto ci metti il compost quando è quasi decomposto. Non spaventarti se è nero: è normale, ed è proprio per questo che lo chiamano «oro nero».

Può darsi che noti che non è ancora decomposto al 100 %, con pezzi e rametti ancora in lavorazione. In questa seconda fase ti godi una cosa bellissima: quando lo annusi sa di terra fresca, di bosco dopo la pioggia.

E il terzo scomparto?

Quando vedi che il compost del secondo scomparto è decomposto al 100 %, lo sposti nel terzo, dove lo conservi finché non ti serve.

In questa fase è fondamentale capire bene se il compost è pronto davvero o se qualche pezzo deve ancora decomporsi. Se non è maturo del tutto, invece di dare nutrienti alle piante fa il contrario: gli ruba energia per continuare a «mangiarsi» se stesso.

L’umidità giusta del compost

Per un buon compost organico devi tenerlo sempre umido, soprattutto d’estate o quando l’aria è secca. In quei periodi dagli ogni tanto una spruzzata con la canna dell’acqua, ma senza esagerare, altrimenti viene fuori la muffa.

E come si misura l’umidità? Semplice: strizzi un pugno di compost e devono uscire solo poche gocce d’acqua, niente di più.

I vantaggi del terriccio di foglie

  • È un prodotto ecologico, igienizzato e 100 % naturale
  • È senza erbacce e senza nessun prodotto chimico
  • Con il terriccio di foglie il terreno si compatta poco
  • Se cerchi un ottimo drenaggio e una buona porosità, il compost fa al caso tuo
  • Porta tanta materia organica
  • È un terriccio setacciato e pulito da impurità
  • È perfetto per migliorare la nutrizione delle piante

Terriccio di foglie: cosa ci puoi mettere e cosa no

  • Niente prodotti di origine animale, carne o grassi nel compost di casa. E nemmeno piante intere, resti di zucche o pomodori o erbacce: se sono malati, la malattia passa al compost e poi rischi di rovinare tutte le piante.
  • Se ti ritrovi con erbacce, erba appena tagliata o piante malate o attaccate da qualche parassita, lasciale fuori anche quelle.
  • D’inverno ricordati di coprire il compost, così trattiene meglio il calore. È anche un ottimo trucco per accelerare la decomposizione.
  • Il freddo non aiuta il tuo terriccio di foglie; al contrario, d’estate il compost si decompone più in fretta grazie al caldo e all’umidità, quindi è la stagione migliore per farlo.
  • All’inizio un po’ di puzza è normale.