Terriccio fatto in casa per la cannabis: mix, proporzioni e trucchi
COLTIVAZIONE

Terriccio fatto in casa per la cannabis: mix, proporzioni e trucchi

Base organica, humus, cocco, perlite e concimi naturali: come prepararti il substrato per la marijuana e quando usarlo.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA

Farti il terriccio in casa per la cannabis vuol dire partire da un buon terriccio organico e arricchirlo con humus di lombrico, fibra di cocco, perlite e concimi naturali come guano e farina d’ossa. Una base che funziona è 4 parti di terriccio, 1 di humus, 1 di cocco e 1 di perlite o vermiculite. Se puoi, preparalo mesi prima; se hai fretta, lo lavi con acqua per due giorni prima di usarlo.

Con un mix fatto da te non solo regoli la miscela su quello che serve alle tue piante, ma scegli anche componenti di qualità e spendi meno rispetto ai terricci già pronti.

Con un minimo di conoscenza e un po’ di preparazione tiri fuori un substrato che dà alle piante i nutrienti e la struttura giusta per crescere sane e fare un raccolto abbondante.

Terriccio per cannabis preparato in casa

Come si prepara un terriccio per cannabis

Farti in casa un super terriccio per la marijuana può sembrare un’impresa, ma è più semplice di quanto pensi. Si parte da una terra organica di buona qualità e la si arricchisce con ingredienti naturali fino ad avere un mezzo di coltivazione ideale.

Preparando tu il mix, controlli la qualità dei nutrienti che arrivano alle piante e adatti il terreno a quello che chiedono, per spingere al massimo la produzione di cime profumate e di qualità. Ecco come fare, passo per passo.

PASSO 1: compra un terriccio base di qualità

Il primo passo è scegliere il terriccio base giusto. La cannabis va forte in terreni ben arieggiati, drenanti e leggermente acidi, con un pH ideale tra 6 e 6,5.

Meglio puntare su terricci organici che contengano ingredienti naturali come humus di lombrico, compost, fibra di cocco, sabbia e simili. Costano un po’ di più, ma le piante stanno meglio e il raccolto viene migliore.

Componenti consigliati per il terriccio base:

  • Torba
  • Guano
  • Letame
  • Polvere di roccia
  • Sabbia
  • Fibra di cocco
  • Concimi naturali (tipo K-Mag)
  • Corteccia di pino
  • Perlite
  • Vermiculite

Se non trovi un buon terriccio organico, puoi usare un normale terriccio universale per vasi, basta che sia leggermente acido.

PASSO 2: arricchisci il terriccio con nutrienti naturali

Una volta che hai la base, è il momento di arricchirla. Metti la terra in un contenitore grande e smuovila bene con un rastrello per arieggiarla. Poi aggiungi un po’ di ingredienti naturali per avere un substrato ricco e nutriente.

Ingredienti per arricchire il terriccio:

  • Humus di lombrico
  • Fondi di caffè e/o di tè
  • Gusci d’uovo
  • Bucce di frutta e verdura
  • Compost
  • Fibra di cocco
  • Perlite
  • Vermiculite
  • Sabbia
  • Farina d’ossa
  • Farina di sangue
  • Fosforite
  • Sale di Epsom
  • Calce
  • Dolomite
  • Pellet di concime organico

Mescola bene tutto. Le quantità esatte dipendono dalla qualità della base e dal tempo che hai prima di piantare. Se ce la fai, prepara il substrato sei mesi prima: così gli ingredienti hanno tempo di decomporsi e diventare un pacciame ricco di nutrienti essenziali come azoto, fosforo e potassio.

Proporzioni consigliate per un mix base:

  • 4 parti di terriccio base
  • 1 parte di humus di lombrico
  • 1 parte di fibra di cocco
  • 1 parte di perlite/vermiculite (per migliorare il drenaggio)
  • 2,5-5% di guano
  • 2,5% di farina d’ossa e/o farina di sangue

Con i micronutrienti come sale di Epsom, calce o dolomite segui sempre le istruzioni sulla confezione, così eviti di bruciare le piante.

PASSO 3: lava il tuo super terriccio per piante (se ti serve subito)

Se non hai mesi per preparare il terreno, c’è la versione veloce. Mescola 3 parti di terriccio organico base, 1 di perlite, 1 di humus di lombrico, ½ tazza di sabbia verde (glauconite), ⅓ di tazza di guano e ½ tazza di dolomite.

Bagna bene il mix con acqua pulita per due giorni, così abbassi la concentrazione di nutrienti ed eviti le bruciature. Poi lascialo sgocciolare e asciugare quasi del tutto prima di piantare.

PASSO 4: non piantare direttamente nel super terriccio

Il super terriccio fatto in casa è carichissimo di nutrienti e può essere troppo forte per semi, piantine e talee giovani. Fai germinare i semi e tieni le piante giovani in un terriccio neutro per le prime due settimane. Trapiantale nel super terriccio solo quando hanno tre o più nodi con foglie sviluppate.

Mix di terriccio fatto in casa per marijuana

In sintesi: il terriccio per indoor e outdoor

Prepararti da solo il super terriccio per la cannabis è un modo per essere sicuro che le piante abbiano i nutrienti migliori e per cucire la coltivazione su misura per te. Seguendo questi passi ottieni un mezzo di coltivazione ottimo, che aiuta la pianta a crescere sana e a fare tante cime.

Pro e contro di farti il super terriccio da solo

Prepararti il super terriccio per la marijuana ha diversi vantaggi e qualche svantaggio. I pro pesano più dei contro, ma conviene metterli tutti sul tavolo prima di buttarsi nel mix fatto in casa. Eccoli.

Vantaggi

  1. Pieno di nutrienti: un substrato fatto in casa è carico dei macro e micronutrienti essenziali per la cannabis, quindi dipendi meno dai fertilizzanti chimici. Le piante ricevono un’alimentazione equilibrata e costante.
  2. Controllo totale: facendo tu il substrato decidi la composizione del terreno e come le piante prendono i nutrienti. Un bel vantaggio se vuoi coltivare in organico, senza additivi sintetici e in modo più naturale.
  3. Qualità del raccolto: le cime cresciute in terra organica senza fertilizzanti chimici di solito hanno un sapore più naturale e un fumo più morbido. Non migliora solo la qualità delle cime: sale anche il valore di quello che raccogli.
  4. Sostenibilità: un substrato fatto in casa rispetta di più l’ambiente, perché eviti prodotti chimici che possono inquinare l’acqua e il suolo. E visto che te lo produci da solo, è un processo sostenibile al cento per cento.

Svantaggi

  1. Ci vuole tempo: preparare un super terriccio richiede tempo, e non tutti i grower ne hanno. Tra mescolare e far compostare gli ingredienti possono passare diversi mesi.
  2. Rischio di sbagliare il mix: se il mix di nutrienti non è equilibrato, le piante possono andare in carenza o in eccesso e bloccarsi nella crescita. Rispetta le proporzioni e tieni d’occhio la salute delle piante per evitare guai.
  3. Spesa iniziale: un substrato fatto in casa può costare di più all’inizio rispetto a comprare terriccio per vasi e fertilizzanti già pronti. Col tempo, però, la spesa si ripaga con la qualità e la quantità del raccolto.

Insomma, il super terriccio fatto in casa ti dà più controllo sulla coltivazione, può migliorare parecchio la qualità delle cime ed è una scelta ecologica. In cambio chiede tempo e un investimento iniziale. Se sei disposto a metterci impegno, i vantaggi superano di gran lunga i contro.