
Tintura di cannabis: come farla in casa con alcol o glicerina
Decarbossili, lasci in infusione, filtri: due metodi passo per passo, più il confronto tra tintura e olio di CBD.
La tintura di cannabis si fa decarbossilando le cime in forno (115 °C per mezz’ora) e lasciandole in infusione in alcol o in glicerina per settimane, al buio, prima di filtrarla. Viene fuori un estratto liquido che si prende sotto la lingua o si mescola a cibi e bevande. Qui vedi i due metodi passo per passo, a cosa la usano i pazienti e che differenza c’è tra la tintura di CBD e l’olio.
Che cos’è la tintura di cannabis?
La tintura di cannabis è un estratto concentrato che nella storia è stato usato come rimedio naturale per diversi disturbi. Si ottiene immergendo i fiori di cannabis in alcol o glicerina e lasciandoli riposare per un certo periodo, così i principi attivi si sciolgono nel liquido.
A cosa serve la tintura di cannabis
La tintura di cannabis è sempre più diffusa per i suoi possibili benefici sulla salute. Tra quelli di cui si parla di più:
- Dolore: viene spesso usata per alleviare dolori lievi, moderati o forti, tra cui mal di testa, dolori articolari e muscolari, tendiniti e altri acciacchi.
- Infiammazione: alcuni studi suggeriscono un’azione antinfiammatoria che potrebbe aiutare a ridurre l’infiammazione e favorire la rigenerazione dei tessuti, utile anche per la cicatrizzazione di lesioni della pelle.
- Malattie: è stata usata come supporto in un ampio ventaglio di patologie, come fibromialgia, artrite reumatoide, sclerosi laterale amiotrofica, ansia, insonnia, Parkinson, Alzheimer e cancro, con prove scientifiche molto diverse da caso a caso.
- Appetito: la tintura di cannabis può aiutare a stabilizzare il peso e ad aumentare l’appetito, cosa preziosa per chi fa radioterapia o chemioterapia.

Come fare la tintura di cannabis in casa
Metodo 1: tintura con glicerina
La glicerina è un solvente sicuro, usato anche nei prodotti in commercio, e va bene per fare la tintura di cannabis. Ecco la guida base:
- Trita cime di buona qualità e decarbossilale in forno (115 °C per mezz’ora, come nel metodo con l’alcol); se salti questo passaggio, la tintura avrà pochissimo THC attivo.
- Metti le cime tritate e decarbossilate in un barattolo di vetro e coprile completamente di glicerina.
- Chiudi il barattolo ermeticamente.
- Lascialo riposare in un posto fresco e buio per almeno 5 settimane, agitandolo ogni tanto.
- Passato questo tempo, filtra la miscela per togliere la parte vegetale: la tintura è pronta.
Metodo 2: tintura con alcol
La tintura fatta con l’alcol di solito viene più potente. Ecco la ricetta base:
- Trita le cime e mettile in un barattolo di vetro.
- Metti il barattolo in forno a 115 °C per mezz’ora per attivare i principi della cannabis (decarbossilazione).
- Aggiungi mezzo litro di alcol etilico da 40° o più e agita bene.
- Conserva la miscela in un posto buio e fresco per almeno un mese, agitando il barattolo ogni tanto.
- Dopo un mese, filtra per togliere la parte vegetale e hai la tua tintura di cannabis.
Tintura di CBD: cos’è e a cosa serve?
La tintura di CBD è un estratto di cannabis sempre più popolare per i suoi possibili benefici. Molti la usano per ansia, dolore cronico, insonnia e altri disturbi. Come la tintura di cannabis, si prende sotto la lingua o mescolata a cibi e bevande.
La tintura di cannabis è una risorsa versatile, potenzialmente utile, usata da secoli a scopo medicinale. Per fartela in casa puoi scegliere tra glicerina e alcol. La tintura di CBD, poi, può essere un’opzione per chi cerca sollievo senza l’effetto psicoattivo della marijuana. Come sempre, prima di usare questi prodotti a scopo terapeutico è fondamentale parlarne con un medico.

Meglio la tintura o l’olio di CBD?
Scegliere tra tintura di CBD e olio di CBD dipende dai tuoi gusti e da come vuoi usare il CBD. Come contenuto di cannabidiolo si somigliano, ma cambiano la base e il modo d’uso. Ecco un confronto per aiutarti a decidere:
Tintura di CBD:
- Base liquida: di solito la base è un liquido, che può essere alcol, glicerina vegetale o un altro olio vettore. Così è facile da misurare e dosare.
- Assorbimento rapido: essendo liquida, presa sotto la lingua (sublinguale) di solito passa nel sangue più in fretta.
- Versatilità: se il sapore non ti va o non ti piace prenderla pura, puoi mescolarla a cibi o bevande.
Olio di CBD:
- Base oleosa: l’olio di CBD ha come base un olio vettore, tipo olio di cocco o di canapa. Per questo può essere più denso della tintura.
- Versatilità: come la tintura, si prende sotto la lingua o mescolato a cibi e bevande.
- Sapore: c’è chi preferisce il gusto naturale dell’olio e chi trova la tintura più facile da prendere perché ha un sapore meno marcato.
- Tante concentrazioni: l’olio di CBD si trova spesso in varie concentrazioni, e questo può aiutarti a dosarlo con più precisione in base a quello che ti serve.
Alla fine la scelta tra tintura e olio di CBD dipende dai tuoi gusti e da come pensi di usarlo. Tutti e due funzionano per assumere CBD, quindi puoi provarli entrambi e vedere quale ti va meglio. E prima di iniziare col CBD, parlane con un medico, soprattutto se stai trattando un problema di salute specifico.
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