Trichoderma: cos’è e a cosa serve nella coltivazione di cannabis
COLTIVAZIONE

Trichoderma: cos’è e a cosa serve nella coltivazione di cannabis

Il fungo buono che protegge le radici, aiuta la pianta a mangiare meglio e fa da fungicida naturale: cos’è e quando metterlo, fase per fase.

DI Redazione CosechaLibre3 MIN DI LETTURA

 

 

Cos’è il Trichoderma?

Il Trichoderma è un genere di funghi benefici che tanti grower di cannabis bio usano per tenere a bada le malattie e far rendere di più le piante. Le sue specie producono enzimi antifungini, come chitinasi e β-1,3-glucanasi, che rompono le pareti cellulari di altri funghi: per questo funziona come fungicida naturale. Si mette nel terriccio o nell’acqua d’irrigazione e lavora soprattutto sulle radici.

In più, si è visto che il Trichoderma può favorire una crescita più forte e un assorbimento migliore dei nutrienti. Di solito lo si considera un organismo del suolo che colonizza le radici, ma alcuni studi hanno mostrato che può colonizzare anche le parti della pianta sopra terra, fusto e foglie compresi.

 

I vantaggi del Trichoderma:

Dà una mano allo sviluppo delle radici, che scendono più in profondità a cercare ossigeno e zone ricche di nutrienti. Le radici trattengono meglio l’acqua, quindi se la pianta passa un periodo di secca lo regge meglio. Grazie alla simbiosi tra pianta e fungo, l’assorbimento dei nutrienti dovrebbe migliorare, e questo si traduce in cime più grosse e in un raccolto più abbondante. Alcuni grower riferiscono una crescita più vigorosa, perché il fungo può produrre ormoni della crescita. E il rapporto tra fungo e radici può permetterti di tagliare un po’ di fertilizzante.

Quando applicare il Trichoderma?

Come e quando dare il Trichoderma alla tua cannabis dipende da parecchie cose: la specie e il ceppo di Trichoderma che usi, il tipo di coltivazione (indoor o outdoor), le condizioni ambientali, lo stato delle piante e via dicendo. Detto questo, qualche regola generale c’è:

  1. In germinazione e radicazione: puoi metterlo nel substrato o nell’acqua d’irrigazione per aiutare le radici a crescere sane e proteggerle da eventuali patogeni.

  2. In vegetativa: sempre nel substrato o nell’acqua, per stimolare le radici, migliorare l’assorbimento dei nutrienti e spingere una vegetativa vigorosa.

  3. In fioritura: puoi continuare a darlo nel substrato o nell’acqua per mantenere la protezione contro le malattie e ottimizzare l’assorbimento dei nutrienti proprio quando la pianta fa le cime.

  4. Con le autofiorenti: il Trichoderma si può usare insieme alle micorrize nel substrato per tutto il ciclo di vita della pianta, per radici sane e un assorbimento migliore.

Segui sempre le istruzioni del produttore e adatta l’applicazione alle condizioni della tua coltivazione: è così che ottieni i risultati migliori.

Come aiuta il Trichoderma le tue piante?

Il Trichoderma può dare diversi vantaggi a una coltivazione di cannabis:

  1. Radici più sviluppate: spinge le radici a crescere più in profondità in cerca di ossigeno e nutrienti, e così la pianta può assorbire meglio acqua e nutrienti.

  2. Protezione dalle malattie: il Trichoderma è antagonista, cioè compete con altri funghi e batteri patogeni del terreno, ne frena la crescita e aiuta a prevenire le malattie della pianta.

  3. Più acqua trattenuta: può aiutare le piante a reggere meglio i periodi di secca, perché può aumentare la capacità del terreno di trattenere acqua, cosa utile quando c’è stress idrico.

  4. Crescita stimolata: il Trichoderma può produrre ormoni vegetali come auxine e gibberelline, che possono favorire la crescita e lo sviluppo della cannabis.

  5. Meno fertilizzanti: la simbiosi tra pianta e Trichoderma può migliorare la disponibilità di nutrienti nel terreno, e quindi può ridurre il bisogno di fertilizzanti extra.

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