A cosa servono i terpeni alla pianta? Difesa, impollinatori e come averne di più
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A cosa servono i terpeni alla pianta? Difesa, impollinatori e come averne di più

Prima di profumare la tua canna, i terpeni servono alla pianta per tenere lontani gli insetti e chiamare quelli utili. E in coltivazione puoi spingerli.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Alla pianta i terpeni della cannabis servono soprattutto a sopravvivere: sono composti aromatici che tengono lontani insetti e parassiti e, allo stesso tempo, attirano gli insetti utili come gli impollinatori. L’odore e il sapore che senti in una cima sono, in pratica, il sistema di difesa e di comunicazione della pianta con l’ambiente. Oltre a dare a ogni specie vegetale il suo aroma, svolgono funzioni chiave per la protezione e la riproduzione, creando una barriera naturale contro le minacce esterne.

Nella cannabis, poi, i terpeni decidono il profilo aromatico e incidono sull’esperienza di consumo, interagendo anche con altri composti come i cannabinoidi.

Giorno del raccolto: l’odore dei terpeni in sala

Perché la cannabis produce terpeni?

I terpeni sono composti aromatici fondamentali per la sopravvivenza di tante piante, cannabis compresa. Al di là dell’aroma e del sapore tipici di ogni varietà, fanno da difesa naturale.

L’odore intenso che sprigionano serve a respingere i parassiti indesiderati e, nello stesso momento, ad attirare gli insetti utili, come gli impollinatori. Questo doppio ruolo è vitale nell’ambiente naturale della pianta: le permette di proteggersi e di garantirsi la riproduzione.

Terpeni e coltivazione: da cosa dipende quanti ne fa la pianta?

Quantità e tipo di terpeni che una pianta di cannabis produce dipendono da diversi fattori. Una stessa varietà tende a dare un profilo simile, ma clima, tipo di terreno, fertilizzanti, età della pianta e altro ancora possono cambiare la produzione e la concentrazione di questi composti aromatici.

Oggi nella cannabis sono stati identificati più di 100 terpeni, e ogni varietà ha la sua combinazione, in concentrazioni diverse. È questo che crea tanta differenza di aromi, sapori ed effetti tra le varie varietà di cannabis.

I terpeni cambiano l’effetto della cannabis?

Una delle cose più affascinanti dei terpeni è che potrebbero influire sugli effetti della cannabis. Secondo l’ipotesi del cosiddetto «effetto entourage», i terpeni lavorerebbero in sinergia con cannabinoidi come THC e CBD, potenziandone o modulandone gli effetti. Per esempio, varietà con livelli simili di THC e CBD possono dare esperienze diverse proprio per il loro profilo di terpeni.

  • Interazione con i cannabinoidi: terpeni come limonene, cariofillene e pinene, insieme al THC, potrebbero intensificarne gli effetti o aggiungere qualcosa di specifico. Anche CBD e linalolo sembrano avere un legame particolare, associato a un effetto calmante e rilassante.
  • Effetti per conto loro: i terpeni sono famosi per spingere l’effetto dei cannabinoidi, ma possono anche agire da soli. Alcuni studi, in buona parte su animali, associano singoli terpeni a effetti precisi: il pinene a un effetto energizzante, il mircene a uno sedativo.
Terpeni della cannabis

Perché i terpeni sono così importanti nella cannabis?

Produrre terpeni, per la cannabis, è una strategia di adattamento complessa che va ben oltre odore e sapore. I terpeni sono fondamentali per proteggere la pianta e per l’impollinazione, e incidono anche sugli effetti che sente chi consuma, soprattutto quando lavorano insieme ai cannabinoidi.

Come aumentare i terpeni nella cannabis?

I terpeni dipendono sia dalla genetica sia dall’ambiente. La genetica fissa il profilo e il potenziale di una varietà; l’ambiente in cui cresce può alzarne o abbassarne la concentrazione. I breeder selezionano combinazioni di terpeni per creare varietà uniche, ma anche tu, da grower, puoi spingere la quantità di terpeni con qualche accorgimento.

Quali fattori ambientali fanno salire i terpeni?

L’ambiente pesa tantissimo per tirare fuori il massimo dei terpeni. Se lo curi bene, migliorano sapore, aroma ed effetto delle cime, e l’esperienza diventa più ricca e potente. Ecco le leve principali per alzare i terpeni nella cannabis:

1. Il giusto stress

Uno stress controllato, come lo stress da luce e temperatura, può stimolare la produzione di terpeni. Va dosato con attenzione, perché se esageri fai danni. Tecniche come la potatura e l’allenamento a basso stress (LST) possono aiutare la pianta a fare più terpeni, spingendola a crescere più robusta.

2. Luce fatta bene

L’esposizione ai raggi UV-B nelle ultime settimane di fioritura è stata collegata a un aumento dei terpeni. Le lampade ad alta intensità, come i LED a spettro completo, sono l’ideale. Però occhio a distanza e tempi di esposizione, per non rovinare la pianta.

3. Temperatura sotto controllo

Tenere una temperatura tra 20 °C e 26 °C aiuta a massimizzare i terpeni. Sopra i 28 °C i terpeni più volatili evaporano e le cime perdono aroma e sapore. Un leggero calo di temperatura di notte può stimolare la produzione, ma va gestito con criterio.

4. Lavaggio delle radici prima del raccolto

Molti grower fanno il lavaggio delle radici a fine fioritura per eliminare i residui di nutrienti, convinti che migliori il sapore naturale e faccia risaltare i terpeni. Il processo dura una o due settimane e serve a «ripulire» la pianta prima del raccolto, per un profilo di sapore più intenso.

5. Essiccazione e concia fatte come si deve

Dopo il raccolto, essiccazione e concia sono decisive per non perdere i terpeni. Far seccare le cime in un ambiente controllato (18-21 °C e umidità relativa del 45-55 %) li mantiene intatti. Una concia lenta in barattoli ermetici per qualche settimana fa maturare e stabilizzare i terpeni, e aroma e sapore ne guadagnano ancora.