Allergia alla cannabis: esiste davvero? Sintomi e test
CONSUMO

Allergia alla cannabis: esiste davvero? Sintomi e test

Occhi che prudono, naso che cola, pelle che si arrossa dopo una canna o dopo aver toccato la pianta: come riconoscere l’allergia alla marijuana e come si diagnostica.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Sì, si può essere allergici alla marijuana, e l’allergia può arrivare anche a chi fuma da anni senza aver mai avuto problemi: i sintomi più comuni sono occhi rossi che prudono, naso che cola, starnuti e sfoghi sulla pelle, di solito 20-30 minuti dopo il contatto. Un colpo di tosse o un goccio di collirio mentre ti fumi la tua canna in pace ci stanno. Ma se cominciano fastidi fisici che ti preoccupano, dietro potrebbe esserci una reazione allergica.

L’allergia alla marijuana è sottodiagnosticata e può colpire anche fumatori esperti che non hanno mai avuto nessun problema. In teoria può succedere di più man mano che la cannabis diventa più accessibile, perché chi la usa è più esposto alla pianta e al suo polline.

Ma l’allergia alla pianta si può riconoscere? Te lo spieghiamo qui sotto.

Come faccio a sapere se sono allergico alla marijuana?

I sintomi dell’allergia alla marijuana possono essere diversi e dipendono da come sei stato esposto. Se c’è stato contatto, cioè se hai toccato la pianta, rischi di ritrovarti con sfoghi sulla pelle, orticaria o gonfiori chiamati angioedema.

Se respiri o inali gli allergeni della marijuana possono comparire sintomi di allergia al naso o agli occhi: naso che cola, starnuti, prurito, gonfiore e occhi che lacrimano. Lo stesso vale per l’asma, con fischi nel petto e fatica a respirare.

Come si manifesta l’allergia alla cannabis?

I sintomi dell’allergia alla marijuana possono comparire circa 20-30 minuti dopo l’esposizione. Per riconoscerla, questi sono alcuni dei sintomi che potresti avere:

  • Soprattutto occhi rossi, che prudono o lacrimano
  • Rinite, naso che cola o starnuti
  • Naso chiuso
  • Muco che cola in gola
  • Tosse grassa
  • Fatica a respirare
  • Mal di gola o gola che pizzica
  • Crampi allo stomaco
  • Nausea e vomito
  • Prurito sulla pelle
  • Sfoghi o gonfiori sotto la pelle

Tieni conto che questi sintomi possono cambiare da persona a persona, in base a come e quanto spesso sei stato a contatto con la cannabis e a quanta ne hai consumata. Se ti senti male dopo aver fumato o dopo essere stato esposto al polline, potresti avere sintomi simili a quelli delle allergie stagionali. E se mangi edibili e sei allergico alla marijuana, possono arrivare problemi di stomaco o sfoghi sulla pelle. Lo stesso dopo aver toccato la pianta.

Cosa può scatenare l’allergia alla pianta di marijuana?

Le reazioni allergiche alla cannabis possono somigliare a quelle delle allergie stagionali o delle intolleranze alimentari. Ma possono essere scatenate anche da:

  • Fumare o toccare cime secche, resine o oli
  • Prendere olio di CBD per bocca
  • Mangiare edibili alla cannabis
  • Esposizione al polline nell’aria o alla muffa
  • Toccare cime secche, resine o oli + esposizione ai raggi UV (fitofotodermatite)

Tieni a mente questi sintomi, perché l’allergia alla cannabis può manifestarsi in modi diversi, e può colpire anche chi ha sempre fumato e non è mai stato allergico a niente.

Sviluppare un’allergia alla marijuana dipende da diversi fattori, come quanta cannabis consumi, se hai già altre allergie e quanto vivi vicino alle coltivazioni.

Donna che starnutisce

Esposizione e sensibilizzazione: come nasce l’allergia

Quando il tuo corpo sviluppa un’allergia dopo un’esposizione ripetuta, si parla di sensibilizzazione. Se vivi in una zona dove si coltiva la pianta, in futuro potresti (probabilmente) trovarti con un problema: un rischio più alto di reazioni allergiche. In genere il polline lo producono le piante maschio, ma anche le femmine ermafrodite con fiori maschili possono spargere polline nell’aria.

La sensibilizzazione può anche essere legata al consumo di cannabis (in qualsiasi forma) o semplicemente al fatto di aver toccato le foglie. In uno studio spagnolo, molti pazienti di una clinica per le allergie sono stati sottoposti a test cutanei per la cannabis. Ne è venuto fuori che, in media, chi fumava marijuana reagiva più spesso di chi non fumava. E che la reazione era ancora più frequente in chi fumava abitualmente.

Allergia alla marijuana: cosa cambia se hai già altre allergie?

Uno studio del 2018 ha suggerito che chi è allergico al pelo di gatto, alla muffa, agli acari della polvere o ad altre piante potrebbe essere più predisposto all’allergia alla cannabis.

Lo studio era piccolo, quindi non va preso come verità assoluta: serve altra ricerca per confermare i risultati. Però, se hai una di queste allergie, vale la pena tenerlo presente.

Sulla stessa linea, si è visto che le allergie a certi alimenti possono peggiorare l’allergia alla marijuana. Vale soprattutto per cibi o sostanze con proteine simili a quelle della cannabis. Perché succede? Perché questi alimenti possono dare una «reazione crociata» con la cannabis e scatenare la cosiddetta sindrome cannabis-frutta-verdura. Ecco alcuni alimenti che potrebbero dare una reazione crociata con la pianta:

  • Pomodori
  • Mele
  • Banane
  • Pesche
  • Melanzane
  • Mandorle
  • Castagne
  • Agrumi

Allergia alla cannabis: come si fa la diagnosi?

Oggi non esiste ancora un metodo standard per valutare l’allergia alla marijuana. In genere si parte da un’anamnesi accurata, cioè dalla storia dettagliata del paziente.

I test cutanei si possono prendere in considerazione per chi ha già avuto reazioni allergiche alla cannabis. Un allergologo, per esempio, potrebbe preparare un estratto o una poltiglia con germogli, foglie e fiori della pianta. Poi si fa un normale prick test, come in qualsiasi test allergologico. Anche se non sono standardizzati, in genere questi test possono servire a prevedere la sensibilizzazione.

Uno dei centri più conosciuti è la Clínica Subiza di Madrid, dove con un semplice esame del sangue riescono a individuare non solo la sensibilizzazione alla marijuana, ma anche al suo allergene principale, il Can s 3.