
Brownie alla marijuana: la ricetta facile e quanto THC metterci
Dalla storia di Brownie Mary alla teglia: ingredienti, passaggi, tempi dell’effetto e dosi di THC per chi inizia.
Il brownie alla marijuana è un brownie normale fatto con burro di cannabis al posto del burro, ed è l’edibile più classico che esista. Si prepara in mezz’ora con burro già infuso, cioccolato, uova, zucchero e farina; il punto delicato non è la ricetta ma la dose, perché da mangiato l’effetto arriva dopo 1-2 ore e dura molto di più. Ogni tanto viene voglia di consumare cannabis in un altro modo, e il brownie resta il preferito in tutto il mondo.
Il brownie alla cannabis, space brownie o brownie alla marijuana è uno degli edibili infusi con la cannabis più antichi del ricettario 420. Il brownie di suo è un grande classico della cucina mondiale, ed è tra gli edibili più cercati da chi consuma. Nessuna sorpresa: dolce, con un cioccolato intenso, ti toglie la voglia e ti dà un’alternativa potente e buonissima.
Oggi ti lasciamo una ricetta di brownie alla cannabis perfetta per chi non è un mago dei dolci e per chi vuole un bell’equilibrio tra cioccolato, frutta secca e cannabis, con una salita da paura.
Quando sono nati i brownie alla marijuana?
I primi brownie alla cannabis di cui si ha traccia li ha inventati una famosa attivista, Mary Jane Rathbun, che proprio per questo è passata alla storia come «Brownie Mary».
Rathbun voleva portare la cannabis terapeutica ai pazienti malati di AIDS ricoverati in ospedale, molti della comunità LGBTQ, che ne avevano tanto bisogno. Ha cercato un modo per aiutarli finché non ha trovato la soluzione: mettere la cannabis nella sua ricetta casalinga di brownie.
Il problema era farli entrare in ospedale, e negli anni ’80 lo faceva di nascosto. Più tardi Rathbun è stata arrestata proprio per quei brownie: un’operazione storica che ha acceso i riflettori dei media sul movimento per la legalizzazione della cannabis in California.
Dopo quanto fa effetto un brownie alla marijuana?
Il brownie alla marijuana sembrerà pure un dolcetto da spazzolare in un attimo, ma non va mangiato come un dolce qualsiasi. Da ingerita, la cannabis ha un effetto più forte e più lungo (fino a 8 ore) che fumata: il fegato trasforma il THC in 11-idrossi-THC, un composto più potente, anche se in realtà mangiandolo il corpo ne assorbe meno che fumandolo.
Da tenere a mente: mangiata così, l’effetto arriva 1-2 ore dopo, e questo rende ancora più difficile azzeccare la dose senza esagerare e beccarsi effetti indesiderati come nausea, vomito, mal di pancia, ansia o attacchi di panico.
Quindi, se sei un consumatore esperto, puoi mangiare un pezzo di brownie e aspettare il tempo giusto per capire quanto ti prende prima di prenderne un altro. Se invece è la prima volta, la cosa più sensata è un morso piccolo e poi aspettare due ore prima di mangiarne ancora.
L’effetto dello space brownie dipende dalla varietà che usi. Con una sativa avrai un effetto più allegro ed euforico, ideale quando ti serve una spinta alla creatività. Con una indica, invece, l’effetto sarà rilassante o sedativo, quello che di solito cerca chi la usa a scopo terapeutico; in quel caso puoi provare anche la tintura di marijuana per il dolore.

La ricetta del brownie alla marijuana
Eccolo, il cliché degli edibili. Niente batte un brownie bello umido, e se è fatto col burro di cannabis ancora meglio. È una ricetta facile e veloce.
Ti servono:
- 100 g di burro di cannabis già pronto (la ricetta la trovi qui)
- 150 g di cioccolato
- 2 uova
- 1 tazza di zucchero
- 100 g di farina
Se ti piacciono, aggiungi le noci!
Se non vuoi usare il burro c’è un’alternativa: l’olio di cocco infuso con la cannabis.
L’olio di cocco è un’ottima alternativa senza lattosio per chi il burro non lo sopporta o non può mangiarlo per qualsiasi motivo. Prepararlo può richiedere fino a tre ore, quindi è un altro ingrediente da avere pronto prima di infornare i tuoi edibili.
Come fare i brownie alla marijuana passo dopo passo
Per prima cosa accendi il forno a 180 °C. Imburra e infarina la teglia dove verserai l’impasto. Per i brownie: metti il burro di cannabis e il cioccolato a pezzetti in un pentolino e scaldali a fuoco bassissimo. Lascia coperto per circa 5 minuti e non mescolare ancora! Togli dal fuoco e amalgama tutto.
A parte, monta le due uova con lo zucchero finché diventano chiare e spumose. Aggiungi il cioccolato fuso con il burro di cannabis e sbatti finché non è tutto amalgamato. Se metti le noci, è il momento. Infine aggiungi la farina 00 setacciata in due volte e incorpora tutto. Sbatti forte forte e versa nello stampo. In forno a 180 °C per circa 20 minuti.
Quando è pronto, tira fuori il tuo brownie alla marijuana e lascialo raffreddare. Poi sformalo e servilo con un po’ di gelato alla vaniglia o con cioccolato bianco fuso sopra. Ricordati di mangiarlo a pezzettini, perché è forte e buonissimo.

Quanto THC dovrei mettere nel mio brownie?
Se sei alle prime armi con la cannabis avrai sentito il classico consiglio di «andarci piano». Ma cosa vuol dire, in pratica? Quanta erba è poca e quanta è tanta? Le indicazioni dicono che l’ideale è partire da circa 2,5 mg di THC e salire piano piano man mano che conosci la tua tolleranza e capisci quanto ne reggi senza esagerare, aumentando la dose nei tuoi brownie e concedendoti un viaggio un po’ più lungo.
Se invece hai più esperienza o sei meno sensibile al THC, puoi salire fino a 5 mg, una dose che la maggior parte della gente sente. I 10 mg di THC sono una dose adatta a chi ha già esperienza, anche a chi con dosi più basse non trova sollievo.

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