
Bubble Kush: la indica che sa di Bubble Gum, tra resa, effetti e coltivazione
80% indica, 19% di THC e otto settimane di fioritura: la scheda della Bubble Kush di Royal Queen Seeds.
La Bubble Kush è una varietà a prevalenza indica nata dall’incrocio tra Bubble Gum e OG Kush. Si coltiva sia indoor sia outdoor e le piante femmine fioriscono in circa 53 giorni. I semi di Bubble Kush di Royal Queen Seeds esistono solo femminizzati e sono ricchi di THC.
È un mix 80% indica e 20% sativa, con il 19% di THC. Mette insieme il sapore buonissimo della sua resina con l’effetto rilassante ma che tira su tipico della OG Kush. Perfetta per staccare e sognare a occhi aperti, con una botta di testa piacevole.
Coltivazione e resa:
In indoor la Bubble Kush rende circa 550-600 grammi per metro quadro, con un’altezza di 80-140 cm. In outdoor si arriva a 600-650 grammi di secco per pianta, con un’altezza di 160-200 cm. È una genetica che produce tanto e cresce con vigore.
Effetti e uso terapeutico:
La Bubble Kush rilassa sia il corpo sia la testa, ed è una scelta ideale per staccare o per chi la usa contro il dolore. Alcuni pazienti riferiscono che li aiuta anche con depressione e insonnia. Con il suo profilo 80% indica e 20% sativa, ti porta in uno stato di relax e benessere.

Aspetto e sapore
La Bubble Kush fa cime grosse verde scuro, con pistilli rossi e cristalli ben visibili. Il sapore è dolce e terroso, con richiami di Bubble Gum.
La scheda tecnica:
- THC: 19%
- CBD: basso
- Resa indoor: 550-600 grammi/m²
- Resa outdoor: 600-650 grammi di secco per pianta
- Altezza indoor: 80-140 cm
- Altezza outdoor: 160-200 cm
- Fioritura: 7-8 settimane
- Genetica: Bubble Gum x OG Kush
- Tipo: 20% sativa, 80% indica
- Effetto: fattanza di corpo e di testa
Cosa ne pensano i grower
I grower ne parlano bene: in tanti sottolineano la resa alta e le caratteristiche fuori dal comune.
Sapore e aromi alla prova:
Chi l’ha provata racconta un aroma e un sapore buonissimi, con le note dolci e terrose tipiche della Bubble Gum.
Insomma, la Bubble Kush di Royal Queen Seeds è una indica dominante con un equilibrio perfetto tra sapore ed effetto. Rende tanto, va bene sia per chi è alle prime armi sia per chi coltiva da anni e dà un’esperienza che ti lascia soddisfatto.
La cannabis è considerata un genere monotipico della famiglia delle Cannabaceae. Che vuol dire? Che al mondo esiste una sola specie del genere «cannabis», anche se di solito se ne nominano tre: sativa, indica e ruderalis. In realtà sono sottospecie, ma ognuna ha le sue caratteristiche, ed è per questo che i grower di tutto il mondo scelgono l’una o l’altra.
Qui parliamo delle due più conosciute, quelle a cui pensiamo quando diciamo marijuana: indica e sativa. Perché è così importante capire la differenza? Perché conoscere le caratteristiche di ognuna ti serve, quando scegli un seme e poi lo coltivi, per sapere qual è il posto migliore, che temperatura e quanta luce ti servono, quanto puoi raccogliere e che effetto avrai quando la fumi.
Ecco un po’ di informazioni di base su ogni categoria, così decidi tu.

Sativa e indica: in cosa sono diverse?
Indica:
Le indica sono piuttosto cespugliose e robuste, con foglie larghe e verde scuro che aiutano ad assorbire la luce. In più:
- Fioriscono prima e fanno più cime, di solito dense, che tendono a crescere raggruppate intorno ai nodi del fusto e dei rami, con spazi relativamente corti tra un gruppo e l’altro (gli internodi).
- Visto che vengono da zone dal clima duro, reggono bene gli sbalzi di temperatura. Sono ideali se hai poco tempo, perché producono tanti fiori.
- Sono varietà a fioritura più rapida: da 45 a 60 giorni.
- Quando parte la fioritura si allungano in fretta, ma non dovrebbero andare fuori controllo.
- Puoi aspettarti che durante la fioritura crescano del 50-100% rispetto all’altezza che avevano in vegetativa.
Sativa:
Una sativa di solito cresce in altezza e, siccome ha foglie sottili e verde chiaro, produce meno clorofilla e quindi ha bisogno di tanta luce. In più:
- Le cime sono ariose invece che compatte, e spesso più grandi di quelle delle indica, perché si distribuiscono lungo i rami invece di raggrupparsi intorno ai nodi. Da secche pesano meno delle cime di indica, perché sono meno dense. E hanno anche un odore meno forte, sia in coltivazione sia da secche.
- Viene in origine da zone calde. La differenza con l’indica è che la fioritura è più lunga e per crescere al meglio vuole temperature alte e clima umido.
- Hanno bisogno di meno tempo di vegetativa prima della fioritura, quindi il ciclo totale di una sativa è quasi uguale a quello di un’indica.
- Si allungano molto in fretta quando parte la fioritura e continuano a crescere in altezza per tutta la fase di fioritura.
- Di solito le sativa crescono del 200-300% (o più) rispetto all’altezza che avevano in vegetativa.
Da dove vengono indica e sativa
Le due sottospecie sono adattamenti a climi diversi: la sativa viene dalle zone equatoriali di paesi come Thailandia, Cambogia, Giamaica, Colombia e Messico, tra gli altri, dove le ore di sole sono tante e la luce non cambia per tutto l’anno.
L’indica invece viene dall’Hindu Kush, una catena montuosa di più di 800 chilometri tra Afghanistan, Pakistan, nord dell’India e fino alla Cina, dove il clima è piuttosto freddo.
Che effetto fanno sativa e indica?
Indica e sativa non ti prendono allo stesso modo. Per chi non ha mai provato sostanze psicoattive può essere difficile da capire, ma ecco gli effetti dei due tipi.
Che effetto fa la sativa?
Le cime di sativa ti danno una botta più energica ed euforica, creativa, che ti fa ridere di tutto, anche quando non c’è niente da ridere. È perfetta per stare in compagnia: puoi star sicuro che non manderà tutti a letto.
Così come la sativa ti può lasciare piegato dalle risate, ti può anche venire una voglia matta di fare qualcosa, qualsiasi cosa. C’è chi si butta sullo sport e gli viene voglia di uscire a correre o di allenarsi. Chi disegna si mette a creare, chi suona prende in mano lo strumento, chi ha l’orto si mette a zappare. L’ispirazione che dà la sativa si sfoga su quello che hai sotto mano.
Che effetto fa l’indica?
Secondo la visione classica, la grande differenza è che le indica avrebbero più CBD e meno THC delle sativa (in realtà dipende da ogni varietà), e danno quella che in tanti chiamano la botta da divano. Sono perfette per una partita alla PlayStation o una maratona di serie (meglio una che non richieda troppa concentrazione).
L’indica rilassa e altera i sensi, soprattutto tatto, udito e gusto. A dosi alte ti stende e ti fa dormire. Per questo è il tipo di cannabis ideale per una serata senza programmi, a casa, in un posto da cui sai che non ti muoverai.
Ognuno ha aspettative diverse quando coltiva e quando fuma. Per avere i risultati che cerchi, informati bene sulle varie genetiche e su come farle crescere fino al fiore.
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