Cannabis e CBD per anziani: benefici, rischi e come usarli in sicurezza
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Cannabis e CBD per anziani: benefici, rischi e come usarli in sicurezza

Sempre più over 60 provano erba e CBD per dolore, ansia e sonno. Cosa possono dare, cosa può andare storto con i farmaci e come può aiutare la famiglia.

DI Redazione CosechaLibre4 MIN DI LETTURA

Negli anziani la cannabis e il CBD vengono usati soprattutto per dolore cronico, ansia e sonno, e molti riferiscono un sollievo. Però con l’età crescono anche i rischi: interazioni con i farmaci, cadute, agitazione e confusione. Con l’allentarsi delle restrizioni in tante parti del mondo, il dibattito su benefici e rischi di questa pianta, usata da sempre sia come medicina sia per piacere, si è riacceso, soprattutto tra gli adulti.

Per questo vediamo l’uso della cannabis negli adulti più grandi, tra possibili effetti positivi e negativi e le cose importanti da considerare prima di provarla. Dal dolore cronico alla gestione di stress e ansia, la cannabis è stata al centro di tanti studi che suggeriscono una lunga lista di possibili applicazioni.

Piante di cannabis in fioritura

CBD per anziani: benefici e cose da sapere

Oggi l’uso di marijuana e di prodotti con cannabidiolo (CBD) è in crescita tra le persone di mezza età e gli anziani, soprattutto da quando la cannabis è stata legalizzata in diverse zone del Nord America.

Il fatto che si trovino in formati comodi, come gommose o caramelle, li ha resi popolari in questa fascia d’età. Molti anziani riferiscono che marijuana e CBD li aiutano a gestire l’ansia, ad alleviare il dolore e a dormire meglio.

Cosa può fare la marijuana al corpo di un anziano

Però più consumo vuol dire anche rischi specifici per questa fascia di popolazione. Uno dei problemi principali sono le possibili interazioni con altri farmaci: un rischio serio, visto che gli anziani spesso prendono più medicine tutti i giorni. In più, la marijuana può aumentare il rischio di cadute, traumi, agitazione e confusione a questa età.

Un’altra cosa complicata è che tanti anziani che usano marijuana o CBD tendono a nasconderlo al medico, e così diventa più difficile valutare e gestire bene la loro salute.

Bisogna affrontare questi problemi per tempo e dare informazioni chiare su rischi e benefici di cannabis e CBD negli anziani, così le cure restano sicure ed efficaci.

CBD per anziani: i consigli per usarlo in sicurezza

Stai pensando di provare il CBD o la marijuana? Prima di farlo, parlane con il tuo medico. Se hai problemi come ansia, dolore o insonnia, è fondamentale che il medico ne cerchi le cause prima che tu decida di curarti da solo, come sottolinea Maroon, esperto del settore.

Chiedi anche delle possibili interazioni con i farmaci che prendi, sia quelli con ricetta sia quelli da banco. Un’analisi pubblicata nel 2020 sulla rivista Geriatrics ha rilevato che sia il CBD sia il THC potrebbero potenziare gli effetti di alcuni anticoagulanti.

Allo stesso modo, il CBD negli anziani può alzare i livelli nel sangue di alcune statine, i farmaci per abbassare il colesterolo, e anche di antistaminici e antidepressivi.

Oltre i benefici del CBD negli anziani

Altrettanto importante è conoscere i possibili effetti collaterali. La marijuana in alcune persone può causare battito irregolare e, a dosi alte, allucinazioni, delirio e psicosi. In più, alcuni studi hanno collegato l’uso di marijuana a tassi più alti di depressione e ansia.

Bisogna anche tenere conto della potenza del prodotto. Secondo Martin Lee, direttore di Project CBD, un’organizzazione non profit che fa informazione e advocacy sulla cannabis, alcuni prodotti di oggi, come edibili e tinture, possono essere più potenti della classica erba che si fuma.

Quindi, se vivi in un posto dove la cannabis è legale e vuoi provarla, il consiglio è di partire «piano e con poco» per evitare effetti indesiderati.

Crema al CBD

Cannabis negli anziani: come può aiutare la famiglia

Se i tuoi genitori o i tuoi nonni stanno pensando di provare marijuana o CBD, il tuo supporto può fare la differenza per la loro sicurezza e il loro benessere. Una delle cose più importanti che la famiglia può fare è spingerli a parlarne con il medico prima di cominciare.

È fondamentale assicurarsi che non ci siano interazioni pericolose con i farmaci che già prendono. Benjamin Han, geriatra della UCSD (Università della California a San Diego), sottolinea che dose e tipo di prodotto possono avere effetti diversi, e che per questo serve un parere medico informato.

È importante anche che i familiari affrontino l’argomento in modo aperto e comprensivo. Il dottor Moore suggerisce di chiedere perché stanno pensando alla cannabis e di capire se ci sono problemi di salute che si potrebbero trattare meglio con altri approcci medici.

Conviene anche insistere sull’importanza di partire con dosi basse e salire piano solo se serve, come ricorda Tory R. Spindle, assistant professor alla Facoltà di Medicina della Johns Hopkins University ed esperta di cannabis.

Infine, bisogna tenere conto del possibile impatto sulle capacità cognitive e motorie e ricordare agli anziani che non si guida sotto l’effetto della cannabis. Con un supporto informato e affettuoso, la famiglia può avere un ruolo chiave per un uso sicuro della cannabis nella terza età.