Coltivare cannabis in inverno: quando seminare e come tenerla al caldo
COLTIVAZIONE

Coltivare cannabis in inverno: quando seminare e come tenerla al caldo

Si può coltivare erba anche col freddo: quando partire, che genetiche scegliere, vasi, luce, temperatura del terriccio e raccolto scalare, più le verdure da mettere nell’orto d’inverno.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA
Sì, la cannabis si può coltivare anche in inverno: in Italia il momento giusto per seminare è settembre o ottobre, mentre raccogli l’outdoor estivo, con genetiche da climi freddi e piantine tenute al chiuso finché non sono robuste. Avrai meno parassiti, ma una resa più bassa. Il freddo, insomma, non deve impedirti di coltivare cannabis tutto l’anno. Il periodo ideale per quasi tutti i semi resta quello con poco freddo e tante ore di sole. Ma in Argentina, da dove arriva questa guida, le coltivazioni invernali sono una realtà, e le date qui sotto sono già spostate di sei mesi per l’emisfero nord. Per chi coltiva all’aperto è un modo per avere un ciclo che copre tutto l’anno, con un grosso vantaggio: la bassa probabilità di parassiti. E uno svantaggio: la produzione sarà minore, ma si compensa mettendo più piante. Per le coltivazioni invernali bastano poche accortezze.

Cosa coltivare in inverno?

In tanti si chiedono quali siano le piante migliori da coltivare in inverno. E anche se non sembra, sono parecchie.

Come ci sono piante che hanno bisogno di tanto sole e a lungo per crescere, ce ne sono altre a cui il caldo non piace e che col freddo crescono forti e nutrienti.

Cosa si può coltivare, allora, con questo clima freddo, piovoso e ventoso? Le verdure invernali per eccellenza sono le brassicacee, una famiglia di piante enorme che comprende cavolo cappuccio, broccoli, cavolfiore, rucola, rapa e senape, tra tante altre.

Ma cosa coltivare dipende sempre dallo spazio che hai: se è poco, un vaso o un piccolo orto sul balcone o sul terrazzo, conviene puntare su lattughe invernali come la Regina di Maggio, la spagnola e la marina, rucola, mizuna (la senape giapponese), coriandolo, origano ed erba cipollina.

A queste verdure invernali puoi aggiungere spinaci, bietole e, se c’è un po’ più di terra, i ravanelli.

Chi ha parecchio spazio verde e terra fertile ha più scelta: cavolo cappuccio, cavolfiore, kale, broccoli, pak choi, bietole, cipolle, carote e perfino legumi.

Come proteggere l’orto dalle gelate

Come hai visto, le brassicacee sono tante, ma non tutte le piante lo sono. E quelle che non lo sono non reggono le gelate, quel freddo che scende all’alba come brina e che brucia le piante meno resistenti.

Per evitarlo conviene coprire le piante in qualche modo: con plastica, teli di tessuto non tessuto o tunnel, cioè archi di filo di ferro con sopra un telo di plastica. Se hai un orto piccolo, puoi coprire le piantine con una bottiglia o una caraffa, soprattutto quando si va sotto zero. È importante che la copertura non tocchi la pianta, altrimenti si brucia o gela lo stesso. Quando la gelata è passata e la temperatura sale, togli la protezione e lascia arieggiare.

Coltivare marijuana in inverno: cosa sapere?

Si possono fare anche coltivazioni autunno-invernali e, come dicevamo, anche la cannabis si può piantare in questo periodo. Ma quando cominciare? Il momento migliore è settembre o ottobre. Puoi prendere come riferimento il raccolto estivo: mentre raccogli, metti a dimora piantine germinate in anticipo, oppure fai germinare i semi direttamente nel vaso. Si può germinare anche a novembre e dicembre, ma se fa molto freddo le piante possono svilupparsi poco o addirittura non farcela. Si può partire perfino a gennaio, ma in quel caso devi scegliere piante con una fioritura cortissima. E quando parliamo di freddo non intendiamo temperature sotto zero tutto il giorno e per lunghi periodi, perché lì è difficile che qualunque pianta cresca; intendiamo climi in cui le minime restano in media tra 5 e 10 gradi, come succede nel nord di gran parte dei paesi d’Europa e del Nord America, o in paesi come la Cina, il Pakistan o il nord dell’India, dove in alcune zone di montagna il freddo c’è tutto l’anno. Ed è proprio da questi posti che arrivano alcuni dei semi più adatti a coltivare in climi o stagioni fredde.
Quindi, se alcuni dei semi migliori sul mercato arrivano da questi paesi, vuol dire che coltivare cannabis in inverno si può davvero, anche perché molte delle genetiche che trovi oggi in commercio sono nate in climi così.

Consigli per coltivare cannabis in inverno

Semi:

Se parti dai semi, conviene farli germinare in casa, in qualsiasi mese invernale. La germinazione si fa con acqua a temperatura naturale, tra 18 e 22 °C.

Piantine:

Meglio tenere le piantine al chiuso finché non hanno una massa vegetale sufficiente. Se sono talee, non serve portarle fuori subito: puoi farle crescere una trentina di giorni. Appena porti le piante all’aperto, la cosa più normale è che comincino a fiorire, perché subiscono uno shock di fotoperiodo.

Illuminazione:

Sempre in tema di luce al chiuso: se vuoi allungare il fotoperiodo per far crescere di più la pianta, devi usare luce artificiale, per esempio una lampada LEC (a ioduri metallici ceramici).

Vasi o terra?:

Meglio i vasi, soprattutto se coltivi marijuana all’aperto d’inverno, perché proteggono meglio dal freddo. Le piante messe direttamente in terra sono più difficili da scaldare, se il terreno non è caldo. C’è anche l’opzione di una «coperta» per il terreno, fatta di materiali che assorbono calore, come uno strato di pietre calcaree. È una tecnica molto usata nei vigneti per smorzare la differenza di temperatura tra giorno e notte. Se gela, le radici non si congelano.

E i parassiti?

È vero che d’inverno i parassiti sono meno frequenti, ma l’umidità può sempre portare problemi, soprattutto funghi. Un fungicida preventivo non fa mai male, specie nei periodi di pioggia.

Il modo migliore di raccogliere:

Il raccolto scalare è un’opzione interessante: se arriva una gelata a sorpresa non perdi tutto, e hai erba pronta da raccogliere per più tempo. In più ti serve meno spazio che se coltivassi tutti i semi insieme.

Come mantenere la temperatura?

Coltivare marijuana in inverno vuol dire tenere una temperatura adeguata. Riscaldamento e termostato sono un’opzione praticabile solo in serra. Per avere sempre la temperatura giusta per la fase in cui si trova la pianta, l’ideale è mettere un termometro nel substrato (temperatura delle radici) e uno nella serra (temperatura dell’ambiente), così sai sempre a che temperatura sei e accendi il riscaldamento di conseguenza. Se il substrato è troppo freddo, puoi scaldare l’acqua delle annaffiature e portarla tra 18 e 22 °C.
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