Serra per la cannabis: cosa sapere prima di montarne una
COLTIVAZIONE

Serra per la cannabis: cosa sapere prima di montarne una

Tipi di serra, umidità, irrigazione, oscuramento per forzare la fioritura e i consigli per non sprecare spazio.

DI Redazione CosechaLibre7 MIN DI LETTURA

Una serra per la cannabis è una struttura che crea un microclima protetto: ti fa sfruttare la luce del sole come in outdoor, ma con molto più controllo su freddo, pioggia, umidità e parassiti. Prima di montarla devi scegliere il tipo giusto per spazio e budget, e organizzare ventilazione, irrigazione e oscuramento per la fioritura. Il bello della coltivazione è proprio questo: ci sono tanti modi di farla, e la serra è quello che sta a metà tra fuori e dentro.

Cos’è una serra?

Una serra è una struttura che crea un microclima ideale per far crescere le piante. Si usa sia per coltivarle sia per tenerle al riparo per tutta la loro vita, quindi è un progetto bello impegnativo; detto questo, puoi farla con un budget ridotto oppure lasciarla in mano a chi le costruisce di mestiere.

Perché montare una serra per la cannabis in casa?

I vantaggi principali di una serra per la cannabis sono questi:

  • Consumi più bassi: coltivare in serra ti fa sfruttare la luce del sole ed evitare la bolletta di una lampada accesa 18 ore al giorno.
  • Controllo dell’ambiente: in outdoor le piante sono in balia degli elementi. In serra, invece, hai molto più controllo sull’ambiente e puoi sistemare temperatura, ricircolo d’aria, umidità e così via.
  • Più potenza, aroma e sapore: cambia tantissimo in base alla genetica e alla tua mano da grower, ma l’erba da serra si è fatta una bella fama per potenza, aroma e sapore, probabilmente grazie al controllo che questo ambiente ti dà sulla qualità del raccolto.
  • Parassiti più sotto controllo: quando coltivi cannabis outdoor sei esposto a parassiti difficili da tenere a bada e da eliminare. In serra il rischio cala parecchio, un po’ come succede in indoor.

Come fare una serra: come montarla per coltivare cannabis

Te l’abbiamo detto: costruire una serra non è una passeggiata e ci sono un sacco di variabili che dipendono dalla tua situazione (spazio a disposizione, materiali che hai sotto mano, budget, quanto sei bravo col fai-da-te e così via). Qui vediamo i tipi di serra e cosa tenere presente per coltivarci erba.

Come fare una serra fai-da-te: i tipi

Il bello delle serre è che ne trovi di tutte le forme, misure e modelli. Quale scegliere dipende dal budget, da quante piante vuoi coltivare e dallo spazio che hai.

Ecco alcuni tipi di serra che trovi in commercio:

  • Serre piccole pieghevoli: sono le più economiche e di solito sono pensate per chi fa giardinaggio da hobby e ha poco spazio. Hanno un telaio, una copertura di plastica, qualche ripiano per piante e attrezzi e una porta con cerniera per entrare comodo. È l’opzione più economica sul mercato.
  • Serre medie pieghevoli (walk-in): anche queste di solito hanno telaio in metallo e copertura di plastica, ma ti danno molto più spazio, ripiani più grandi e la possibilità di entrarci e lavorare dentro con le piante. Esistono in varie misure e modelli e sono pensate per chi ha un po’ più di spazio (un cortile, un terrazzo, un giardino). I prezzi cambiano parecchio, ma in genere costano di più.
  • Serre a tunnel: hanno la forma di un tunnel e sono tra le più conosciute e usate nella produzione commerciale. Viste le dimensioni sono fatte per stare all’aperto e quindi hanno un montaggio più robusto.
  • Serre professionali da esterno: si riconoscono subito per dimensioni, qualità del montaggio e prezzo. Di solito hanno telaio in alluminio e pannelli in policarbonato molto resistenti, che fanno passare il massimo della luce e proteggono dagli elementi. Insieme a quelle a tunnel sono tra le più care.

Cosa tenere presente per coltivare marijuana in serra

Niente umidità: ventilazione e irrigazione

Uno dei problemi principali quando coltivi marijuana in serra è l’umidità alta. Alle piantine va bene, ma per le piante adulte è un bel guaio, perché diventa terreno fertile per batteri, funghi e parassiti.

Per tenerla sotto controllo ti bastano un termometro e un igrometro che ti dicano temperatura e umidità relativa dentro la serra.

Conviene anche investire in ventilatori di immissione, ventilatori oscillanti ed estrattori, così le piante hanno aria fresca a sufficienza e temperatura e umidità restano basse.

Il ventilatore giusto dipende tutto dalle dimensioni della serra. L’ideale è una brezza leggera ma costante che giri per tutto lo spazio.

Irrigazione automatica

Per evitare che l’umidità ti rovini il raccolto, segui un programma di irrigazione adatto. Un impianto automatico è un ottimo modo per prevenire i problemi.

Quello che puoi usare è l’irrigazione a goccia: dà alle piante la quantità giusta d’acqua, senza eccessi (e quindi con meno rischio di batteri e funghi), e aiuta lo sviluppo di radici sane, tra le altre cose.

Se prima coltivavi in outdoor, non tenere lo stesso schema di irrigazione: rischi di ritrovarti con piante annaffiate troppo.

Coprire la serra (per forzare la fioritura)

Come funziona una serra non è diverso dalle altre coltivazioni. Le piante di marijuana cominciano a fiorire da sole dopo il solstizio d’estate, quando le giornate si accorciano e si avvicinano autunno e inverno. In serra, però, per la fioritura hai due strade:

  1. Puoi lasciare che le piante crescano come in natura e aspettare che fioriscano seguendo i cambi di luce dopo il solstizio d’estate. È il metodo più semplice: ci vuole solo un po’ di pazienza.
  2. Oppure puoi mettere teli oscuranti o coperture sulla serra per bloccare la luce e forzare la fioritura (un po’ come fai in una stanza indoor). Come puoi immaginare è più sbatti, ma ti dà più controllo sulle piante e su come crescono.

Alcuni modi per forzare la fioritura della marijuana in serra:

  • Un telo: puoi farti fare un telo nero su misura che copra la serra da fuori e spostarlo a mano per ridurre le ore di luce che le piante prendono ogni giorno. Se la serra è piccola, è probabilmente la soluzione più facile ed economica.
  • Delle tende: le monti sulle pareti interne della serra e copri il tetto con un telo.
  • Tapparelle: la soluzione più comoda ma anche la più cara: con le tapparelle automatiche blocchi la luce del sole premendo un pulsante.

Consigli per montare una serra per la cannabis

  • Conosci le tue genetiche: quando inizi a informarti su come montare una serra, è importante conoscere le varietà di cannabis che coltivi. L’ideale è scegliere genetiche con le caratteristiche che cerchi e che abbiano già dimostrato di andare bene in serra.
  • Conosci lo spazio: fermati a pensare bene a quanto spazio hai nella serra e a come lo dividerai per dare alle piante l’ambiente migliore.
  • Usa vasi della misura giusta: in una serra di marijuana devi tenere conto della grandezza delle piante. Per piante di taglia media consigliamo tra 2 e 4 piante per m² in vasi da 12-15 litri. Così ognuna ha spazio per crescere e tu le curi più comodo.
  • Allena le piante: ci sono diverse tecniche, anche da combinare, soprattutto di allenamento a basso stress (LST) e ad alto stress (HST), per controllare la crescita e fare in modo che le piante sfruttino al massimo luce e spazio.
  • Tieni un rubinetto e uno scarico vicino: assicurati di avere l’acqua dentro o vicino alla serra, e anche un punto di scarico.
  • Pianifica tutto prima: che tu la compri o la monti con le tue mani, ti serve un piano chiaro. Devi considerare misura e forma della serra, quante piante vuoi coltivare, i materiali per costruirla (se la fai tu) e la logistica di tutti i giorni (irrigazione, fertilizzazione, allenamento/potatura, ecc.).
  • Ricordati i filtri a carboni: se coltivi più di una manciata di piante, metti dei filtri a carboni attivi nell’impianto di ventilazione per coprire l’odore della cannabis.

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