Coltivazione indoor d’inverno: consigli per non far gelare la growbox
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Coltivazione indoor d’inverno: consigli per non far gelare la growbox

Pavimenti freddi, pareti esterne e notti gelide: come tenere al caldo le piante indoor quando fuori fa freddo.

DI Redazione CosechaLibre2 MIN DI LETTURA

 

 

Consigli per un indoor che funziona anche d’inverno

Coltivare cannabis indoor d’inverno si può, e senza troppo sbatti: basta tenere lontano il freddo dalle radici, scegliere bene la stanza e tenere la temperatura giusta di giorno e di notte. Sì, il freddo complica un po’ la vita al grower. Ma porta anche qualche vantaggio. Per esempio è più facile ottenere cime con sfumature autunnali, o evitare che la growbox diventi un forno. Con un minimo di pianificazione e i semi giusti, coltivare quando fa freddo non solo è possibile: è abbastanza semplice e può riservarti qualche bella sorpresa.

Se il clima è troppo freddo e la stagione all’aperto troppo corta, coltivare in casa sembra la mossa migliore. L’indoor ti permette di schivare il peggio del meteo di inizio e fine stagione.


Cosa tenere a mente per l’indoor quando fa freddo

Molti pensano che fare erba buona indoor sia piuttosto facile, ma col freddo ci sono un paio di cose da considerare. Se coltivi su un pavimento di cemento gelato, ti accorgerai che il calore scappa in fretta dalla zona delle radici. Questo può rallentare di brutto la crescita, abbassare la qualità e creare problemi di assorbimento dei nutrienti, se la temperatura resta troppo bassa troppo a lungo. Con una stanza di coltivazione troppo fredda, i risultati saranno parecchio sotto le aspettative e il raccolto può deluderti.

Distanza tra lampade e piante di cannabis in una coltivazione indoor

Quando coltivi indoor in un clima freddo, conta molto in che stanza o spazio ti metti. Se puoi scegliere, evita una stanza con troppe pareti che danno all’esterno: la temperatura rischia di scendere più di quanto vorresti, soprattutto quando le luci sono spente.

Per questo tanti grower indoor d’inverno usano semi autofiorenti. Con 20 ore di luce al giorno (o anche 24), la lampada aiuta a tenere calda la stanza di coltivazione. Va detto però che alcuni LED più recenti ed efficienti scaldano poco. Le vecchie HPS invece buttano fuori un sacco di calore, e d’inverno questo può farti comodo.

E poi c’è la temperatura, che è fondamentale. Di giorno la stanza di coltivazione dovrebbe stare tra i 25 e i 30 gradi. Di notte la temperatura scende, ed è giusto così per l’andamento della coltivazione. La pianta ha bisogno del suo riposo, a luci spente e più al fresco che di giorno: l’ideale è tra i 18 e i 22 gradi.

 

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