
Come fare l’hashish in casa a secco: grinder, shaker, tumbler e ghiaccio secco
Quattro metodi senza acqua né solventi per staccare i tricomi dalle cime, e come conservare il polline perché non perda botta.
Fare l’hashish in casa a secco vuol dire staccare i tricomi dalle cime secche (o dagli scarti di manicure) sbattendole contro una rete fine, senza acqua e senza solventi: quello che passa è il polline, che poi si pressa. È il metodo più antico e il più facile. Per capirci: l’erba è il fiore secco della pianta femmina di cannabis così com’è, mentre l’hashish è la sua resina, separata dalla pianta con mezzi meccanici o chimici; qui parliamo solo di quelli meccanici, con le cime già secche.
Quindi, come si fa l’hashish a secco partendo dall’erba? E cosa ti serve? Qui sotto trovi tutto, metodo per metodo.
Cosa serve per fare l’hashish in casa?
L’hashish tradizionale nasce da un processo semplicissimo: scuotere il materiale vegetale perché i tricomi si stacchino e separarli con un filtro o una rete.
Per farti il tuo puoi partire dalle cime o dagli scarti di manicure (foglioline resinose e cimette piccole). Con le cime la resa è più alta, ma non pensare che con gli scarti venga fuori roba scadente: con una buona manicure tiri fuori un polline di tutto rispetto.

Prima di iniziare: cosa devi sapere
- Non tutte le genetiche si comportano allo stesso modo né danno gli stessi risultati: con alcune la resa è più alta, con altre più bassa, e la qualità dell’hashish cambia anche in base a come è stata coltivata la pianta. Per esempio, la cannabis cresciuta con concimi organici ha un profilo aromatico migliore di quella cresciuta con fertilizzanti minerali.
- Anche l’ambiente conta: temperatura e umidità influiscono su colore, odore e aspetto dell’hashish, cioè sulla sua qualità.
- L’ideale è congelare le cime o gli scarti secchi che userai per l’estrazione: conservi meglio cannabinoidi e terpeni, il materiale vegetale si sbriciola meno e la resa sale.
Detto questo, per estrarre la resina a secco ci sono diversi sistemi e attrezzi che rendono la cosa davvero semplice anche in casa.
Come si estrae l’hashish a secco?
Con il grinder raccoglipolline
È il metodo più facile per chi non ha mai fatto hashish. Ti basta tritare l’erba con un grinder con raccoglipolline: ogni volta che giri, le ghiandole di resina cadono attraverso la retina e si accumulano nello scomparto in fondo, da dove le recuperi quando vuoi.
Il grinder con raccoglipolline ha un grande vantaggio e uno svantaggio:
- Il vantaggio è che non devi fare assolutamente niente per avere il polline. Tritando le tue cime con questi grinder raccogli solo il polline più puro.
- Lo svantaggio è che è lentissimo: devi tritare un sacco di cime prima di vedere una quantità decente di polline nel fondo.
Con lo shaker
Lo shaker, o setaccio da polline, è un barattolo cilindrico con due tappi e una rete a uno dei due lati. Va bene per tutti, perché è semplicissimo e tira fuori un buon hashish.
Si fa così:
- Sbriciola l’erba, a mano o con il grinder.
Poi mettila nel barattolo e infilalo nel freezer per almeno un’ora. Più è congelata, meglio è: le ghiandole di resina si staccano molto più facilmente. - Tira fuori il barattolo e scuotilo piano per circa 5 minuti. Solo scuotere, niente di più. Poi apri con attenzione il tappo dalla parte dove si raccoglie la resina e recuperala.
- Puoi ripetere quante volte vuoi. Occhio però: a ogni giro esce meno hashish, e anche di qualità più bassa rispetto ai primi passaggi.
Con le macchine a tamburo (tumbler)
Se hai tanta erba o un bel mucchio di scarti dopo taglio ed essiccazione e vuoi trasformarli in hashish, puoi usare una di quelle macchine tipo lavatrice, i tumbler, che estraggono parecchio hashish in un colpo solo e in automatico.
Con il tumbler il procedimento a secco è molto simile a quello dello shaker. Funziona così:
- Prendi il grinder e trita l’erba. Va sbriciolata per tirare fuori il massimo: se la lasci intera recuperi solo la resina dello strato più esterno della cima.
- Metti l’erba in un sacchetto, un barattolo o un altro contenitore e lasciala in freezer almeno un’ora. Più è congelata, meglio è. Poi la sistemi dentro la rete della macchina e la chiudi.
- Accendi il motore per qualche minuto. I tempi dipendono dalla velocità e dal modello: ogni produttore indica i suoi. Alla fine togli la rete e raccogli l’hashish dal vassoio sul fondo. Puoi ripetere quante volte vuoi prima di cambiare il materiale.
Hashish con il ghiaccio secco (CO2)
Questo metodo si fa con le reti da estrazione e il ghiaccio secco.
Attenzione: il ghiaccio secco non è il ghiaccio normale che ottieni congelando l’acqua. È anidride carbonica (CO2) allo stato solido. Non contiene acqua, quindi non bagna le ghiandole di resina: le congela a fondo e ti permette di staccarne una gran quantità.
Oltre al ghiaccio secco ti servono le reti da estrazione, quelle stesse che si usano per l’hashish all’acqua (ice-o-lator), per separare il polline dalle cime e dal materiale vegetale. E poi un vassoio o una superficie ampia e pulita dove raccogliere il polline che cade.
Il procedimento per fare l’hashish in casa con il ghiaccio secco è questo:
- Trita le cime con il grinder.
- Metti l’erba in freezer per almeno un’ora. Più è fredda, migliore è il risultato.
- Preparati un vassoio grande dove raccogliere il polline.
- Tira fuori l’erba dal freezer e mettila dentro la rete da estrazione.
- Aggiungi il ghiaccio secco usando guanti termici, quelli per il freddo estremo.
- Se hai tanta erba, alterna strati di erba e di ghiaccio secco così si distribuisce bene.
- Chiudi la parte superiore della rete perché non scappi niente e comincia a scuoterla piano. Per la qualità migliore i colpi devono essere leggeri e secchi.
- Alla fine raccogli l’hashish con una tessera e, se vuoi, ripeti l’operazione.

Come si conserva l’hashish fatto in casa?
I tipi di hashish migliori di solito vengono da erba conservata e conciata per 4-6 mesi. Hai due strade: conciare l’erba prima dell’estrazione, oppure estrarre la resina quando l’erba ha circa un mese di essiccazione e conciare poi la resina.
Una resina conciata come si deve si pressa meglio, è più potente ed è migliore di sapore e aroma. Per la concia si indica una temperatura intorno ai 37 °C, e bisogna aprire i barattoli per un po’ ogni 3 o 4 giorni perché l’aria si rinnovi e la resina respiri.
Un’altra cosa da decidere è se conservare la resina pressata in un panetto. Così si degrada più lentamente: lo strato esterno si ossida più in fretta, mentre l’interno segue un processo più lento. E ricordati: non pressare mai una resina che non sia ben secca, altrimenti rischi la muffa.
Quando lavori la resina, tieni presente che più pressione riceve, più teste ghiandolari si rompono: i terpeni più volatili se ne vanno e i cannabinoidi si ossidano prima.
Ora che sai come estrarre la resina dall’erba, ultima dritta: il modo migliore per conservare l’hashish già conciato è in un barattolo ermetico in frigo, con poca umidità.

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