Cosa fare in ogni fase della pianta di marijuana, dal seme al raccolto
COLTIVAZIONE

Cosa fare in ogni fase della pianta di marijuana, dal seme al raccolto

Germinazione, piantina, vegetativa, fioritura e raccolto: quanto dura ogni fase e di cosa ha bisogno la tua pianta in ciascuna.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

In ogni fase la pianta di marijuana chiede cure diverse: in germinazione acqua e umidità, da piantina poca acqua e circa 25 °C, in vegetativa più acqua e nutrienti, in fioritura fertilizzanti con fosforo e potassio e sostegni per i rami. Dal seme al raccolto passano in genere tra 12 e 24 settimane.

Capire in che fase è la tua pianta è la chiave per curarla bene, perché ogni trasformazione ha le sue esigenze. Qui sotto ti raccontiamo quali sono le fasi e cosa le caratterizza.

Fase di germinazione: tutto parte dal seme

Tutto comincia dal seme. Un seme di cannabis buono è duro, secco e di colore da marrone chiaro a scuro. Un seme non sviluppato di solito è morbido, verdino o bianco, e probabilmente non germinerà.

Qui parte la crescita della pianta, con la germinazione, che può durare da 1 a 2 settimane: è il momento in cui la pianta nasce. Perché succeda, il seme ha bisogno di acqua e umidità. Quando vedi che si apre e spunta una radichetta bianca (il germoglio), vuol dire che la crescita è partita.

Il passo dopo è piantare il seme nella terra, con la radichetta un po’ dentro il substrato perché la pianta possa crescere. Quando tira fuori le prime due foglioline è ancora parecchio fragile, ma una volta che le foglie crescono un altro po’ e prendono forma, il tuo seme è diventato una piantina.

Fase di piantina: occhio all’acqua

Questa fase dura tra 2 e 3 settimane, ed è quando la pianta sviluppa le foglie. Vedrai formarsi le foglioline e poi crescere le «dita» della foglia. Una piantina sana è folta, con foglie belle verdi, quasi lucide.

Le piantine di cannabis crescono meglio con un’umidità più alta. La temperatura deve essere calda (l’ideale è 25 °C), quindi le luci vanno messe vicino alle piante e alzate man mano che crescono.

In questa fase devi stare attentissimo a non annaffiare troppo: le radici sono così piccole che non hanno bisogno di tanta acqua. In più la pianta è vulnerabile a malattie e funghi, quindi tieni pulito l’ambiente e controlla l’umidità in eccesso.

Anche chi coltiva all’aperto spesso fa partire le piante in casa, sotto una luce artificiale, per far loro superare questa fase delicata.

Fase vegetativa: la pianta cresce e mangia

Dura da 2 a 8 settimane ed è qui che la pianta cresce di più: per questo dovresti averla già travasata in un vaso grande. L’acqua aumenta, e va data su tutto il vaso, così le radici si inzuppano per bene.

Le piante in vegetativa adorano i nutrienti: è il momento di controllare cosa le stai dando e in che quantità. Puoi anche capire se la pianta è maschio o femmina guardando i prefiori sui nodi. Le femmine mostrano dei peletti, i maschi delle palline. E ricordati: se ti esce un maschio, separalo, così non impollina le altre piante.

La vegetativa è un momento chiave nel ciclo di vita della cannabis. Devi dare alle piante le condizioni ambientali migliori per farle crescere il più grandi e sane possibile. Di solito la taglia va di pari passo con il raccolto: più la pianta è grande, più nodi, cioè punti di fioritura, svilupperà.

Fase di fioritura: arrivano le cime

A seconda della varietà, la fioritura può durare più o meno tra 6 e 8 settimane. Quando la pianta comincia a ricevere meno di 12 ore di luce al giorno, parte la fioritura. In questa fase puoi potare solo fino alla seconda settimana di fioritura, più o meno. Le cime cominciano a pesare, quindi è il momento di mettere dei sostegni perché non si spezzi nessun ramo. Il fertilizzante che dai in questa fase dev’essere specifico per la fioritura.

All’aperto la fioritura arriva da sola, quando la pianta riceve ogni giorno meno luce mentre l’estate lascia il posto all’autunno. Chi coltiva indoor, invece, la fa partire riducendo la luce da 16-18 a 12 ore al giorno.

In questa fase i nutrienti più richiesti sono fosforo e potassio (PK).

Il raccolto: come capire quando tagliare

Il raccolto non fa parte della crescita vera e propria, ma è fondamentale capire quando è il momento. Il colore dei pistilli delle cime, che passano dal bianco all’arancione o al marrone, è un segnale che la pianta è pronta. I tricomi passano da trasparenti a lattiginosi e poi ad ambrati. Finito il ciclo, molti grower preferiscono raccogliere di mattina, con l’idea che di notte la pianta aumenti la produzione di tricomi.

Il modo migliore per imparare a conoscere le tue piante è osservarle e curarle ogni giorno. Ogni pianta e ogni coltivazione ti insegnano qualcosa di nuovo per migliorare la tecnica e la qualità del ciclo successivo.

Quanto dura la crescita della marijuana?

In generale servono più o meno tra 12 e 24 settimane, cioè tra 3 e 6 mesi, per far crescere una pianta da seme. La strada più veloce è partire da una talea o da un seme autofiorente.

La variazione più grande la vedrai nella fase vegetativa, cioè dopo la fase di piantina e prima della fioritura.

Se coltivi indoor, puoi mandare in fioritura una pianta dopo poche settimane. Se coltivi all’aperto, invece, dipendi dalle stagioni: devi aspettare che con l’arrivo dell’autunno il sole cominci a tramontare prima perché la pianta fiorisca.