Dermatite atopica ed eczema: cosa possono fare olio di canapa e CBD
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Dermatite atopica ed eczema: cosa possono fare olio di canapa e CBD

Acidi grassi dell’olio di semi di canapa, sistema endocannabinoide della pelle e lo studio del 2019 su una crema al CBD: cosa c’è di promettente e cosa manca ancora.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA

La cannabis può dare una mano con la dermatite atopica soprattutto in due modi: l’olio di semi di canapa idrata e porta acidi grassi che calmano prurito e infiammazione, e i cannabinoidi come il CBD agiscono sul sistema endocannabinoide della pelle. Le prime ricerche, tra cui un piccolo studio del 2019 su una crema al CBD, sono incoraggianti ma non bastano per parlare di cura. La dermatite atopica, l’eczema, è una malattia infiammatoria cronica della pelle con prurito forte, rossore e secchezza, e tanti pazienti cercano alternative naturali per gli effetti collaterali delle terapie tradizionali.

In questo quadro la cannabis è spuntata come possibile opzione per gestire la dermatite atopica. In diversi studi i suoi principi attivi, i cannabinoidi, hanno mostrato proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antiprurito.

Ma che rapporto c’è tra cannabis e dermatite atopica? Vediamo come i cannabinoidi possono incidere su questa malattia della pelle e cosa dice la ricerca.

Crema al CBD per la pelle

L’olio di semi di canapa e le malattie della pelle

Oli ed emollienti di vario tipo, come vaselina, cera d’api, olio di mandorle, olio d’oliva e preparati sintetici, si sono dimostrati utili per ridurre i sintomi di psoriasi e dermatite. Sono malattie in cui la pelle è secchissima, quindi i prodotti che idratano ed evitano altre irritazioni sono una parte fondamentale della cura.

Nell’eczema e nella psoriasi la pelle secca è dovuta a una perdita eccessiva di acqua attraverso l’epidermide, e l’infiammazione continua compromette la capacità della pelle di fare da barriera, regolando diffusione ed evaporazione.

L’olio di semi di canapa, insieme ad altri oli naturali, è una soluzione potenzialmente efficace. È ricco di acidi grassi polinsaturi (PUFA), noti per ridurre prurito e infiammazione della pelle meglio delle creme idratanti che ne hanno pochi. L’acido linoleico, in particolare, è quello che ha attirato più attenzione, ma si stanno studiando anche altri PUFA.

Perché l’olio di canapa fa bene alla pelle?

L’olio di semi di canapa non si limita a idratare: contiene composti che possono aiutare a tenere sotto controllo lo squilibrio alla base di malattie come psoriasi e dermatite.

Sulla pelle è una fonte ricca di nutrienti che può migliorarne la salute, aiutare a ripristinare la funzione barriera e ridurre irritazione e infiammazione.

Inserendo l’olio di semi di canapa nella skincare si può lavorare su secchezza e infiammazione, e chi soffre di queste malattie riferisce spesso un sollievo concreto. È un approccio naturale e nutriente che piace sempre di più, e che si sta facendo strada come opzione interessante per le malattie della pelle.

Crema per la dermatite: cannabinoidi e salute della pelle

Sia l’eczema sia la psoriasi rispondono bene ai trattamenti ricchi di acidi grassi polinsaturi (PUFA). I PUFA si trovano facilmente in tante fonti, e l’olio di semi di canapa è una delle più abbondanti, con un rapporto tra i vari acidi di solito favorevole.

I cannabinoidi, invece, si trovano soprattutto nella cannabis, e la ricerca suggerisce che potrebbero avere un effetto sulle malattie croniche della pelle. Partecipano alla regolazione dell’infiammazione, e questo sembra essere il punto chiave del loro possibile ruolo contro eczema e psoriasi.

Il tratto gastrointestinale, come la pelle, è una delle principali barriere fisiche del sistema immunitario ed è pieno di recettori dei cannabinoidi. Una ricerca del 2009 indica che anche la pelle ha un suo sistema endocannabinoide, che aiuta a regolare la produzione di vari ormoni e proteine, tra cui le citochine coinvolte nella risposta immunitaria, e diversi processi cellulari come proliferazione, differenziazione e apoptosi (la morte cellulare programmata).

Uno squilibrio di questo sistema endocannabinoide potrebbe avere un ruolo nella comparsa di malattie croniche della pelle come psoriasi ed eczema. Terapie mirate a base di cannabinoidi potrebbero aiutare a tenerle sotto controllo.

Cannabis sulla pelle: cosa dice uno studio?

Uno studio pubblicato nel 2007 ha osservato che THC, CBD, CBN, CBG e anandamide frenavano in una certa misura la produzione di cheratinociti nell’epidermide. Visto che l’eccesso di cheratinociti c’entra con la psoriasi, questi risultati danno una spinta alla ricerca su terapie a base di cannabinoidi per questa malattia.

In più, sono stati trovati recettori dei cannabinoidi nelle fibre nervose più piccole che controllano i follicoli piliferi, e si è visto che i cheratinociti legano e metabolizzano l’anandamide, l’endocannabinoide più diffuso.

Insomma, cannabinoidi e PUFA sembrano avere un ruolo importante nella gestione di malattie croniche della pelle come psoriasi ed eczema. Se la ricerca va avanti, le terapie basate su questi composti potrebbero offrire opzioni nuove a chi ne soffre.

Effetti del CBD su psoriasi e dermatite atopica: lo studio clinico del 2019

Uno studio clinico del 2019 ha valutato l’effetto di una crema al CBD in pazienti con psoriasi e dermatite atopica. La crema conteneva, oltre al CBD, altri composti naturali come camomilla, calendula e lavanda, ma niente THC. Nelle creme non si consiglia il CBD puro o isolato, ma combinato con altre sostanze naturali, per via dell’effetto sinergico.

Pianta di cannabis in fioritura

I risultati dello studio

Nello studio, il trattamento topico con la crema arricchita al CBD ha migliorato in modo netto i parametri e i sintomi della pelle. Durante il periodo di trattamento non si sono registrate reazioni irritanti o allergiche.

La pomata al CBD senza THC, applicata sulla pelle, è risultata un’alternativa non invasiva, sicura e utile per migliorare la qualità di vita dei pazienti con alcuni disturbi della pelle, soprattutto quelli di origine infiammatoria.

I miglioramenti osservati

  • Idratazione della pelle: dopo l’uso della crema al CBD i livelli di idratazione della pelle sono saliti in modo netto.
  • Elasticità della pelle: anche l’elasticità è migliorata parecchio, e anche questo è un problema comune in chi ha la dermatite atopica.

In conclusione

Lo studio conclude che una crema al CBD combinata con altri ingredienti naturali potrebbe essere un’opzione per problemi della pelle come psoriasi e dermatite atopica, ma era uno studio piccolo e senza gruppo di controllo: prima di provarla, parlane con il dermatologo. In quello studio il trattamento topico ha migliorato la qualità di vita dei pazienti senza reazioni avverse, e questo fa del CBD un ingrediente da tenere d’occhio nella cura della pelle.