
Essiccazione e concia della cannabis: la guida passo passo
Dal taglio dei rami al barattolo: tempi, stanza, muffa e il trucco del rametto per capire quando le cime sono secche.
Per seccare e conciare la cannabis appendi i rami a testa in giù in una stanza buia per circa 7-12 giorni, finché i rametti si spezzano invece di piegarsi; poi metti le cime in barattoli ermetici e aprili ogni giorno per farle respirare, per almeno due settimane. Le cose buone vogliono tempo. Il motivo è che la cannabis appena raccolta è piena di umidità in eccesso, che va tolta prima di potersi godere davvero le cime.
Per diventare la versione migliore di sé stesse, le tue cime devono seccare in una stanza buia per circa una settimana. Più tempo le lasci seccare, meglio è.
Imparare a seccare e conciare le cime serve a diverse cose importanti che, alla fine, migliorano la qualità e allungano la vita delle cime. Ci sono però vari fattori che cambiano quanto ci mettono le cime a seccare:
- La grandezza delle cime
- Come hai potato le piante
- Temperatura, umidità e ricircolo d’aria nella stanza di essiccazione
Ma lo sapevi che seccare le cime e conciarle sono due cose diverse?

Che differenza c’è tra essiccazione e concia della cannabis?
- L’essiccazione, come dice la parola, consiste nel seccare le cime fresche per togliere l’umidità in eccesso, così si possono fumare o vaporizzare come si deve.
- La concia, invece, vuol dire tenere le cime in contenitori chiusi per un certo periodo. Serve a sviluppare sapore e aroma.
Un’essiccazione lenta aiuta parecchio la cannabis a conservare un profilo di terpeni più ricco e completo. Seccare più a lungo riduce anche l’asprezza del fumo, quindi se vuoi cime potenti e saporite, la parola d’ordine è pazienza.
Per un buon risultato finale calcola un’essiccazione di circa 7-12 giorni. Man mano che l’erba umida perde acqua e si secca, le cime si rimpiccioliscono piano piano e perdono peso.
Come seccare l’erba: passo dopo passo
Prima essiccazione:
Si parte tagliando i rami della pianta in pezzi da 30-40 cm e togliendo le foglie che non servono. Puoi seccare le cime all’aria e appendere i rami a un filo di ferro o a una corda. Puoi tagliare e appendere le piante intere o solo i rami fioriti, e puoi anche fare la manicure alle cime, cioè rifinirle, prima di seccarle.
Umidità e temperatura:
questo è decisivo. La stanza deve stare tra 15 e 20 °C, con un’umidità tra il 45 e il 55 %. In più ti serve un ventilatore che faccia girare l’aria piano, così non ristagna e non si guasta. L’ideale sarebbe avere un deumidificatore o un sistema simile.
Nei barattoli:
quando hai rifinito le cime e le hai staccate dai rami, mettile in un contenitore ermetico. Riempilo senza schiacciarle.
Chiusura:
Infine chiudi i barattoli e mettili in un posto fresco e buio. Durante la prima settimana aprili un paio di volte al giorno e lascia respirare le cime.
Dalla seconda o terza settimana vedrai che l’erba si è conciata abbastanza per darti una qualità altissima. Tra la quarta e l’ottava settimana la concia viene ancora meglio.
Come evitare la muffa durante l’essiccazione
Il modo più semplice per non far venire la muffa alle piante mentre seccano è far sì che l’aria giri liberamente intorno a loro da tutti i lati. Per i risultati migliori, appendi i rami a testa in giù con una corda o una gruccia. È importante anche che le cime siano ben distanziate e non si tocchino tra loro né con altre superfici.
Se vivi in un posto molto secco, puoi lasciare più foglie durante l’essiccazione. Così il processo rallenta un po’. Allo stesso modo, se vivi in una zona umida, meglio lasciare la cima quasi pelata per accelerare l’essiccazione (ed evitare muffe e batteri).
Quelle da togliere per forza sono le foglie grandi a ventaglio. Se hai usato tecniche di potatura come il «lollipopping» o la defogliazione, al raccolto avrai sicuramente meno lavoro.
Quanto ai fusti, tieni conto che i rami grossi ci mettono più tempo a seccare di quelli piccoli o delle cime singole. Più è lungo il fusto, più lenta è l’essiccazione.

Le condizioni migliori e peggiori per seccare le cime
Mai usare il calore per seccare le cime in fretta, per quanto tu sia impaziente. Vale per microonde, forno, phon e qualsiasi altra cosa ti venga in mente. L’erba avrà un sapore terribile, puzzerà e può perfino darti mal di testa, paranoia o tutte e due.
Deumidificatore o condizionatore vanno bene, ma evita di puntare il ventilatore sulle cime, a meno che non sia proprio necessario e con molta attenzione. Se lo usi, meglio che l’aria giri intorno alle cime e non che ci soffi addosso. La temperatura ideale per seccare la cannabis è intorno ai 21 °C con il 50 % di umidità.
Come capire se le cime sono abbastanza secche
Un modo semplice ed efficace per capire se le cime sono secche è prendere un rametto e provare a piegarlo. Se si spezza, le cime sono pronte per passare alla concia.
Di solito la cannabis va conciata per qualche settimana, ma certi grower preferiscono tirarla più per le lunghe. Dipende da te e da cosa vuoi fare col raccolto. Si possono avere cime decenti anche senza conciarle, ma quasi tutti i grower sono d’accordo che per cime di altissimo livello la concia è d’obbligo.
Come si fa la concia delle cime?
Se hai rifinito le cime da fresche, saranno pronte per la concia appena secche. Se invece le rifinisci da secche, devi farlo prima di passare alla concia.
Una volta che le cime sono secche e rifinite, mettile in barattoli grandi a bocca larga (quelli della marmellata sono perfetti). Riempili fino a tre quarti, così resta aria in più e si riduce il rischio che la muffa ti rovini il raccolto. Quando i barattoli sono pieni, tienili in un posto asciutto e buio (tipo un pensile della cucina) e controlla le cime almeno una volta al giorno per due settimane.
A ogni controllo lascia i barattoli aperti per far cambiare l’aria e guarda le cime una per una per vedere se c’è muffa. Se ne trovi una infetta, toglila dal barattolo perché il fungo non si allarghi alle altre.
Così tiri fuori l’umidità in eccesso dai barattoli e fai arrivare aria fresca alle cime. Dopo due settimane puoi iniziare a goderti il raccolto, ma più aspetti, meglio è.
Leggi i nostri ultimi articoli
IL CLUB
Entra nella community
Grower con nome e cognome, lotti tracciabili, una community vera. Niente fuffa, niente promesse a vuoto.
Entra nel clubCONTINUA A LEGGERE
COLTIVAZIONEPianta di cannabis che muore: primo soccorso in 3 passi per salvarla
Foglie gialle, pianta afflosciata, punte bruciate: come capire cosa non va e sistemare acqua e concime prima che sia tardi.
COLTIVAZIONESistema idroponico fai da te: come funziona e come costruirlo in casa
Mezzo inerte, nutrienti nell’acqua e pH tra 5,5 e 6,5: i sistemi idroponici spiegati e un impianto casalingo montato passo passo.