Fertilizzanti fatti in casa per la cannabis: 9 ricette a costo zero
COLTIVAZIONE

Fertilizzanti fatti in casa per la cannabis: 9 ricette a costo zero

Fondi di caffè, bucce di banana, cenere, lievito di birra, legumi e perfino pipì: come trasformare gli avanzi di casa in concime per le tue piante.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Puoi fare fertilizzanti per la cannabis con roba che hai già in casa: fondi di caffè, bucce di banana, cenere di legna, lievito di birra, acqua dei legumi, gusci d’uovo, humus di lombrico, acqua di cottura delle verdure e perfino urina diluita. I growshop sono pieni di prodotti, ma spesso gli avanzi di cucina bastano a dare una mano alle tue piante.

Così ti porti a casa una coltivazione di cannabis di prima qualità senza spendere in fertilizzanti di marca, facendoti i tuoi, naturali e rispettosi dell’ambiente al 100 %.

Fertilizzanti fatti in casa per la marijuana

Caffè:

Se la mattina ti fai il caffè, non buttare i fondi: mettili nella terra, perché il caffè come fertilizzante va alla grande. Per le piante di marijuana è ottimo perché contiene acidi che aiutano a sviluppare i batteri buoni di cui le piante hanno bisogno per crescere forti. Puoi anche usarlo liquido: diluisci gli avanzi (mezza tazza) in un litro d’acqua e lascia riposare per 24 ore. Con questa miscela annaffi il terriccio una volta a settimana.

Tè di banana, ovvero bucce di banana per le piante:

Le banane in casa ce le hanno quasi tutti. Quando ne mangi qualcuna tieni le bucce, perché bollite sono perfette per le piante. Come si fa il tè di banana? Fai bollire un litro d’acqua con 3 bucce di banana e un cucchiaio di zucchero per una decina di minuti, lascia raffreddare, togli le bucce e usa il liquido per annaffiare: le piante si riempiono di potassio e amminoacidi. Questa ricetta è ideale in fioritura, perché aiuta parecchio a ingrossare le cime in modo casalingo. Puoi cominciare a darla nelle ultime sei settimane di fioritura.

Tanti grower usano lo zucchero per ingrossare le cime o, se non ce l’hanno, il miele, anche se non ci sono prove serie che funzioni.

Cenere di legna:

Quando arriva il freddo, se hai un camino o una stufa a legna non buttare la cenere, perché puoi usarla come fertilizzante per la cannabis.  Due cose da tenere presenti: la legna deve venire da latifoglie, e la cenere va usata in fioritura. Deve essere solo cenere di legna e va lasciata per una settimana in un posto asciutto prima di mescolarla alla terra. Occhio: la cenere è molto alcalina e alza il pH del terriccio, quindi usane poca.

Puoi anche fare una miscela diluendo mezza tazza di cenere di legna in un litro d’acqua e lasciandola riposare qualche ora, oppure mescolare caffè e cenere. Poi annaffi le tue piante per alzare il livello di potassio e fosforo.  

Ricordati che è uno dei migliori fertilizzanti fatti in casa per la cannabis in fioritura.

Lievito di birra:

Occhio! Non è lo stesso lievito che usi per il pane. Il lievito di birra è ricco di minerali, amminoacidi e proteine ed è un fertilizzante tuttofare. Per usarlo, sciogli un cucchiaio di lievito in un litro d’acqua. Le tue piante faranno il pieno di fosforo, potassio e minerali: ideale in fioritura.

Tè di legumi:

Questo è uno dei fertilizzanti organici per cannabis migliori per le radici, perché i legumi sono pieni di auxine.  Ti serve una tazza di legumi, fagioli o lenticchie, da lasciare in ammollo in un litro d’acqua per un giorno. Scalda un po’ i legumi con la loro acqua d’ammollo e poi separa il liquido con un colino. Usalo per annaffiare e le radici esplodono.

I legumi sono famosi per essere semi molto nutrienti, e sono diventati popolari perché favoriscono la crescita delle piante, delle radici e anche il movimento delle loro strutture verso la luce.

Gusci d’uovo

Se non lo sapevi, è uno dei fertilizzanti naturali per cannabis più organici che trovi, perché i gusci d’uovo sono ricchi di calcio. Sono ottimi per nutrire la pianta. Sono fatti soprattutto di carbonato di calcio, che si rilascia piano piano nella terra.

Humus di lombrico

L’humus di lombrico è, insieme alle uova, uno dei migliori fertilizzanti fatti in casa per la cannabis. È considerato uno dei concimi casalinghi ideali per la fase di crescita.

Si produce mettendo gli avanzi organici in una compostiera con dei lombrichi rossi californiani, che se li mangiano, li decompongono e li trasformano in un concime che sembra terra ed è una meraviglia, carico di N, P, K, Fe, Mg, C, Zn, B, Cu, Mn, auxine e acidi umici e fulvici.

L’acqua degli spinaci e delle altre verdure

Gli spinaci al vapore o bolliti (e tante altre verdure) cedono parte dei loro nutrienti all’acqua di cottura. Quando l’acqua si è raffreddata puoi usarla nelle annaffiature normali per aggiungere potassio, calcio e ferro.

L’urina

Sembra schifoso, ma l’urina umana è uno dei fertilizzanti fatti in casa da mettere in lista: fresca è una fonte valida e non tossica di azoto, fosforo e potassio. L’azoto è la parte più utile, quindi è un altro buon fertilizzante liquido per la vegetativa. L’urina va diluita parecchio prima di darla al terriccio, mai usarla pura.

Fertilizzanti fatti in casa per la crescita: di cosa ha bisogno la pianta?

In vegetativa le piante di cannabis hanno bisogno di tanto azoto, che serve a sviluppare foglie e fusti sani e abbondanti, e di livelli medi di fosforo, necessario per un buon apparato radicale.

Questo regime va mantenuto anche nelle prime settimane di fioritura, per permettere lo «stretch», il momento in cui le piante si allungano e chiedono molto più azoto. Quando la fioritura è partita, bisogna tenere basso l’azoto e alzare il fosforo, che favorisce una fioritura e una fruttificazione abbondanti.

Il potassio serve in tutte le fasi, ma soprattutto in fioritura; meglio se è il doppio dell’azoto. Il motivo è che il fosforo aumenta il numero delle cime, mentre il potassio ne aumenta volume e peso.