
Fumare erba blocca la crescita muscolare? Cosa dice la ricerca
Cosa sappiamo davvero su cannabis, massa muscolare e prestazioni: le revisioni scientifiche, gli esperti, l’antidoping e perché da fatto non arrivi al tuo massimo.
Non ci sono prove solide che l’erba blocchi la crescita dei muscoli, ma nemmeno che li aiuti: le ricerche dicono che da fatto rendi di meno, perché la cannabis abbassa la resistenza allo sforzo e alza battito e respiro. E se fai sport agonistico c’è un altro problema: il THC resta nelle urine per giorni. L’uso della marijuana nello sport resta un tema caldo: alcuni atleti ne difendono i benefici contro dolore e ansia, mentre le organizzazioni sportive e sanitarie mettono in guardia su rischi ed effetti collaterali.
Negli ultimi anni, con la cannabis sempre più legale e accettata in diversi paesi, la discussione sul suo uso nello sport si è fatta più accesa.

Effetti positivi e negativi della marijuana su prestazioni e salute
L’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) sostiene che la marijuana migliori le prestazioni e sia un rischio per la salute. Uno studio del 2011 pubblicato sulla rivista Sports Medicine dice che «la cannabis induce euforia, aumenta la fiducia in sé stessi, induce rilassamento e stabilità e allevia lo stress della competizione».
Lo stesso lavoro avverte però che «gli atleti che fumano cannabis in gara mettono in pericolo sé stessi e gli altri, perché si prendono più rischi, hanno tempi di reazione più lenti e decidono peggio».
Cosa fa l’erba al corpo: cosa dicono gli esperti?
La posizione della WADA è «insostenibile e superata», secondo Jordan Tishler, medico specializzato in cannabis di Inhale MD, a Boston, Massachusetts. «Semmai la marijuana è una sostanza che peggiora le prestazioni. Il massimo rendimento (forza massima, velocità massima, VO2 max) difficilmente arriva quando si è sotto cannabis».
Ha senso, visto che gli effetti della cannabis possono includere movimenti alterati, fatica a ragionare e a risolvere problemi, difficoltà respiratorie e battito accelerato: niente di tutto questo ti fa rendere al meglio.
Quindi… fumare erba blocca la crescita muscolare?
Il punto è che gli effetti della cannabis che potrebbero pesare sulla prestazione contano davvero solo mentre sei sotto effetto, dice Tishler. «Se la inali, gli effetti durano dalle tre alle quattro ore; se la prendi per bocca, dalle otto alle 12 ore», spiega.
Ovviamente dipende anche dalla persona e dalla sua tolleranza, spiega Ryan Vandrey, professore di Psichiatria e Scienze del Comportamento alla Johns Hopkins School of Medicine e membro di Realm of Caring, un’organizzazione benefica che si occupa di ricerca, informazione e promozione della cannabis.
«Se usi cannabis la sera per dormire, la mattina dopo può restarti un calo cognitivo residuo. Non abbiamo ancora stabilito dopo quanto tempo l’effetto della cannabis smette di essere un problema», dice Vandrey.
Vandrey tocca un punto importante: ci sono pochi dati sull’impatto, positivo o negativo, della marijuana sulle prestazioni sportive. «C’è chi dice che aiuta, e in teoria si può sostenere che la marijuana possa indebolire, ma il fatto è che nessuno si è preso il tempo di studiarlo a fondo per chiudere la questione. Senza dati possiamo solo tirare a indovinare e fare ipotesi», conclude.
Cosa dice la ricerca su erba e crescita muscolare
Una revisione scientifica uscita ad aprile 2021 su The Journal of Sports Medicine and Physical Fitness ha concluso che la marijuana «non agisce come sostanza che migliora la prestazione sportiva, come vorrebbe la credenza popolare».
Secondo i ricercatori, prima dell’allenamento la cannabis andrebbe evitata se vuoi rendere al massimo, perché riduce la capacità di reggere lo sforzo, alza battito e frequenza respiratoria e la richiesta di ossigeno del cuore, e peggiora l’equilibrio.
In sintesi: invece di darti un vantaggio, la cannabis ti fa rendere di meno.
Erba e sport: e chi corre per passione?
Se non sei sotto effetto della cannabis, con buona probabilità non cambia niente nella tua prestazione, secondo il dottor Jordan Tishler. È un punto chiave nel caso di Sha’Carri Richardson, la velocista americana: lì i cannabinoidi non sono vietati del tutto, ma il loro uso è proibito dalle 23:59 del giorno prima della gara fino alla fine della competizione.
Il problema è che il THC può comparire nelle urine da uno a 21 giorni dopo l’uso, e questo può portare a una squalifica anche se l’atleta non sente più nessun effetto.
Effetti positivi e negativi della marijuana: cosa sapere se corri per hobby
Per chi corre per piacere e fuma ogni tanto in compagnia, conta tenere d’occhio quanto spesso, quanto e come ti fa effetto, sottolinea il professor Ryan Vandrey. «Se usi cannabis di rado ma a dosi alte, il profilo di rischio è molto diverso da quello di una piccola dose occasionale», spiega.
«E farlo più volte al giorno potrebbe esporti al rischio di un disturbo da uso di sostanze». Vandrey ricorda anche che fumare fa peggio ai polmoni che vaporizzare, e che per bocca è meno dannoso per i polmoni di entrambi.

Erba e sport: prestazioni e uso di cannabis
Non aspettarti il tuo record se ti fai di cannabis prima di una gara importante. Ci sono ancora tante incognite su come la cannabis influisca sullo sport, ma quello che sappiamo suggerisce che sotto effetto non arrivi al tuo massimo. Quindi, se vuoi rendere al meglio, prima di una gara la cannabis lasciala stare.
L’erba fa perdere massa muscolare?
Fumare canne può dare difficoltà a parlare, deglutire e respirare. Perché succede? Indebolisce i muscoli? E perché da fatti si è più scoordinati?
Alcuni ricercatori dell’Università di Cadice (UCA), in Spagna, hanno studiato come agiscono i cannabinoidi sul sistema nervoso e hanno trovato qualche risposta.
Erba e sport: l’effetto sui motoneuroni
Fino a poco tempo fa nessuno studio aveva descritto l’impatto diretto dei cannabinoidi sui neuroni che comandano i muscoli, i cosiddetti motoneuroni. Si conosceva l’effetto sul sistema nervoso centrale superiore, ma non su di loro.
Il professor Bernardo Moreno e il suo gruppo hanno deciso di indagare partendo dall’effetto dei cannabinoidi sui muscoli della lingua. La scelta non è stata a caso: la lingua è un muscolo chiave per respirare, parlare e deglutire cibo o saliva, tutte funzioni che sembrano alterate in chi usa cannabis.
La marijuana nello sport e il suo uso terapeutico
Questa riduzione dell’attività dei neuroni ha anche un risvolto terapeutico. In malattie come la sclerosi multipla, dove c’è un’iperattività muscolare, abbassare l’attività dei motoneuroni con la cannabis potrebbe migliorare i sintomi.
Secondo il professor Moreno, in queste patologie ridurre l’attività neuronale può tradursi in un miglioramento dei sintomi.
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