
Fusarium sulla cannabis: come riconoscerlo e come prevenirlo
Un fungo del terreno che fa appassire la pianta in pochi giorni. Curarlo è quasi impossibile: la partita si gioca tutta sulla prevenzione.
Il fusarium sulla cannabis si combatte soprattutto prevenendolo: una volta che attacca è quasi impossibile salvare la pianta, perché fa appassire rami interi o tutta la pianta in giorni o settimane. Coltivare ha mille aspetti da tenere d’occhio, ma per un raccolto sano uno è fondamentale: tenere lontani i funghi.
Tra questi ci sono i funghi del genere Fusarium.
Il fusarium sulle piante di marijuana è il segnale di una possibile catastrofe: l’infezione può uccidere rami o la pianta intera nel giro di giorni o settimane.
Le perdite possono essere enormi, ma ci sono diversi modi per prevenirlo e affrontarlo.
Cos’è il fusarium?
Il fusarium è un tipo di fungo che colpisce in particolare foglie e radici delle piante di marijuana. Ama i climi caldi e tropicali e può restare nel terreno per anni, in attesa del momento giusto. Per questo, se coltivi outdoor, può essere ovunque nell’orto senza che tu lo sappia. Spesso si trasmette con l’acqua corrente e con gli attrezzi da giardinaggio o da coltivazione.
Per tanti grower il fusarium, quando si attiva, è una minaccia enorme, perché porta all’avvizzimento o al marciume delle radici. Il peggio è che, una volta partita l’infezione, curare le piante colpite può essere difficilissimo. Per molti è un bel casino da gestire.
Siccome il fusarium oxysporum vive e prospera soprattutto nel terreno, l’idroponica è una buona scelta per ridurre il rischio. Per il resto, tenere la coltivazione libera dal fusarium vuol dire lavorare sodo per rendere l’ambiente poco ospitale ai funghi.

Come si elimina il fusarium?
Quando il fusarium attacca, salvare le piante è dura. Qualcosa per limitare i danni si può fare, ma spesso ha più senso buttare le piante colpite e ricominciare. Quindi, con questo fungo la priorità assoluta è la prevenzione.
Il modo migliore per battere parassiti e malattie è partire da semi di qualità. I semi buoni di solito hanno una genetica forte, che rende più difficile ai funghi farsi strada di nascosto dalle radici.
Invece di eliminare il fusarium, prevenilo
Visto che il fusarium vive nel terreno, puoi proteggere le piante con un substrato sano e pulito. Questo vuol dire anche usare fungicidi naturali. Puoi usare anche compost o tè di compost per aumentare i batteri buoni che fanno fuori i funghi cattivi.
Per nutrire il terreno puoi aggiungere cibo per batteri come la melassa, che aiuta i batteri buoni che vivono nel substrato. La terra argillosa alza il pH del mezzo, e questo riduce i funghi dannosi. Anche mettere altre piante sane accanto alla cannabis migliora il terreno e aiuta a tenere il problema sotto controllo.
Per stare ancora più tranquillo, conviene coltivare in vaso invece che direttamente in piena terra. Così l’area d’infezione resta limitata ed è più facile fermare il fungo.
Perché il fusarium compare sulla cannabis?
Come tutti i funghi, il fusarium si sviluppa con caldo e umido. Quindi hai più possibilità di bloccarlo se puoi regolare a mano umidità e temperatura. E il modo migliore per farlo è coltivare indoor, dove puoi controllare e correggere un sacco di variabili.
Le malattie viaggiano da un posto all’altro anche con gli attrezzi che sono stati a contatto con i funghi. Per questo devi pulire e sterilizzare l’attrezzatura, compresi annaffiatoio e tubo dell’acqua.
Oltre a togliere ossigeno alle radici, annaffiare troppo favorisce anche i funghi. Si annaffia troppo quando lo fai troppo spesso o quando dai troppa acqua tutta insieme.
Tenere d’occhio le piante è una parte enorme del lavoro. Non lo diremo mai abbastanza: senza osservazione non puoi accorgerti se le tue piante hanno il fusarium. Ma com’è una pianta infetta? I due sintomi principali da guardare sono l’avvizzimento e il marciume delle radici.
Come capire se la mia pianta ha il fusarium?
Il sintomo più comune è l’avvizzimento: vuol dire che il fungo ha già iniziato a colonizzare la pianta ed è ora di agire. Se puoi, taglia le parti colpite con attrezzi puliti e portale via dalla zona di coltivazione.
I sintomi che vengono prima cambiano a seconda del tipo di fusarium e comprendono macchie sul fusto, lesioni e un’aria sfinita che non torna con lo spazio che la pianta ha a disposizione o con quello che le stai dando da mangiare.
Tieni presente che, a differenza di altri funghi, quando una pianta mostra i sintomi del fusarium curarla è più complicato e l’infezione corre veloce.

Il ciclo del fusarium
Il fusarium produce tre tipi di spore: micro e macroconidi, formati rispettivamente da una e da molte cellule, e clamidospore, spore resistentissime che possono sopravvivere tra 5 e 15 anni nel terreno.
Le spore vengono liberate e possono svilupparsi su tessuti vegetali vivi o morti. Entrano nella pianta dalle ferite su fusto, foglie o radici.
Il fungo si sviluppa tra i 10 e i 30 °C, con la riproduzione ottimale a 20-25 °C e cicli di 12 ore di luce e 12 di buio: per questo sia l’indoor sia l’outdoor sono a rischio. Il fusarium sopravvive in terreni con pH tra 2,2 e 9,0, quindi correggere il pH aiuta, ma da solo non basta.
Cosa succede se fumo cime con il fusarium?
La grande domanda è se il fusarium si possa fumare. Prima di tutto: è un genere di funghi talmente diffuso che può vivere anche nel nostro organismo senza dare problemi. Però, in persone con le difese basse o immunodepresse, può causare diversi tipi di infezione.
In ogni caso, come per tutta l’erba con funghi, è meglio non fumarla, perché in molti casi le spore resistono alle alte temperature e ai solventi.
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