
Freakshow, Dr. Grinspoon, Frisian Duck: le genetiche di cannabis più strane
Foglie da felce, zampe d’anatra e cime a grappolo: cinque varietà che non sembrano nemmeno erba.
Le genetiche di cannabis più strane in circolazione sono Freakshow, In-fern-Ho, Dr. Grinspoon, Ducksfoot e Frisian Duck: varietà che sembrano tutto tranne che erba, con foglie da felce, da zampa d’anatra o cime a grappolo. Alcune sono nuove, altre sono vecchie conoscenze, ma tutte nascono da mutazioni o da selezioni fuori dal comune. Qui sotto trovi da dove vengono, come crescono e che effetto fanno.
Ti presentiamo varietà che si sono fatte un nome in tutto il mondo e le più originali che stanno spuntando sulla scena cannabica, quelle che fanno girare la testa a chi coltiva.
La genetica Freakshow
Freakshow non è una pianta di cannabis qualsiasi: è uno scherzo della natura che spiazza chiunque. Le sue foglie, che non assomigliano a nient’altro, la rendono una mutazione eccezionale, una linea genetica quasi aliena che cambia proprio il modo di vivere la coltivazione.
La chiamano anche Cannabis Lusus Monstra, il «mostro deforme» della cannabis, e di eccentricità ne ha da vendere. Le foglie sono arricciate e ricordano quelle di una felce: per questo è una scelta perfetta per la coltivazione guerrilla. Si può scambiare per una felce, per l’artemisia o per una calendula, ma Freakshow resta una genetica di cannabis portata all’estremo.

Come è nata Freakshow?
L’ha creata Shapeshifter, breeder statunitense piuttosto conosciuto. Tutto è partito da alcune piantine con le foglie mutate che gli hanno acceso la curiosità. Le ha coltivate, gli sono piaciute da matti e ha deciso di cominciare a incrociarle. Il nome Freakshow viene dalle foglie lunghissime, che sembrano braccia: come se la pianta volesse attirare la tua attenzione e stringerti in un abbraccio soffocante.
Perché Freakshow è così strana?
Tutto dipende da una mutazione genetica che cambia la forma classica della foglia di cannabis. Di solito la foglia è palmata semplice; Freakshow invece ha tante foglioline più piccole lungo la nervatura centrale di ogni «dito». È una mutazione che si trova anche in altre piante, ma è quella che dà a Freakshow il suo aspetto inconfondibile.
Shapeshifter ha fatto reincroci per diverse generazioni per fissare la mutazione, selezionando con cura a ogni passaggio. Poi, nel 2019, la banca The Humboldt Seed Company ha fatto un lavoro di stabilizzazione su scala più grande per ottenere una linea omogenea e produrre semi.
Il fenotipo dominante si è rivelato vigoroso in vegetativa e ha battuto gli altri in fioritura. In questa fase si apre a ventaglio e lascia arrivare più luce alle cime basse. A fine fioritura tira fuori terpeni agrumati con note di diesel, timo ed eucalipto. Le analisi di laboratorio hanno dato in media circa il 21% di cannabinoidi attivi e il 18% di THC per questo fenotipo.
Freakshow non si fa notare solo per foglie e fiori: anche al naso e al palato è un’altra storia. L’aroma è di diesel e pompelmo, con tocchi di timo ed eucalipto; il sapore è morbido, di banana e vaniglia, dolce e piacevole. L’effetto è da sativa: una spinta di testa limpida e positiva, con un leggero formicolio nel corpo.
In-fern-Ho
Tra le genetiche di cannabis ogni tanto spuntano varietà che accendono la fantasia di grower e appassionati. In-fern-Ho è figlia dell’incrocio tra FreakShow e una Sensi Durban, e porta la stranezza a un altro livello.
Il nome è un gioco di parole in inglese tra «inferno» e «felce» (fern). L’ha stabilizzata Nomad Seed Bank, che con i geni sudafricani le ha dato più vigore. È una banca con sede a Maiorca, specializzata in linee genetiche basate su mutazioni lontane dalla forma classica della cannabis.
In-fern-Ho è dominante sativa all’80% e ha una fioritura veloce. Indoor si può raccogliere in appena 9 settimane; outdoor, nel nostro emisfero, il raccolto arriva a inizio ottobre (nell’emisfero sud a inizio aprile).
Questa genetica è stata pensata per dare una produzione di cime migliore, con un aroma più dolce e complesso. Arriva fino al 20% di THC: una botta potente e diversa dal solito.

Dr. Grinspoon
Con ogni probabilità è la sativa più bizzarra che trovi sul mercato. È dedicata al dottor Lester Grinspoon, professore di Harvard e figura chiave della difesa della cannabis. La produce Barneys Farm ad Amsterdam, e con il suo aspetto rompe tutti gli schemi estetici della cannabis.
Cresce in modo strano: fa cime allungate che ricordano le bacche dell’agrifoglio. I calici restano staccati l’uno dall’altro, e la pianta sembra quasi una vite. Questo aspetto la rende una scelta discreta per i grower che cercano qualcosa di diverso in giardino. In più, nelle ultime fasi della fioritura le cime possono diventare di un bel viola.
Perché i grower la cercano tanto?
Dr. Grinspoon non rende tantissimo e ha una fioritura di 14 settimane, ma l’aspetto unico va insieme a un effetto psichedelico e stimolante di qualità altissima.
È una pianta che richiama la mente brillante del dottor Grinspoon: effetto cerebrale attivo e sensi più svegli. Perfetta per chi ragiona in modo creativo o introspettivo, è una sativa pura d’altri tempi che accende l’immaginazione.
Se cerchi qualcosa di nuovo e vuoi coltivare una sativa potente, Dr. Grinspoon fa per te: ti ripaga con un prodotto che non trovi da nessun’altra parte.
Ducksfoot
Nel mare delle genetiche di cannabis, Ducksfoot è un classico fuori dal coro che spiazza tutti.
Il nome viene dalle foglie, che ricordano le zampe palmate di un’anatra: una forma che la distingue subito dalle varietà normali. Tra le foglioline c’è una membrana al posto delle classiche dita separate, e questo l’ha resa un’icona riconoscibile nel mondo della marijuana.
Da dove viene la marijuana Ducksfoot?
Viene dall’Australia ed è perfetta per l’outdoor: va alla grande nei climi caldi, dove non c’è il rischio di gelate precoci. A prima vista è così diversa dalle varietà classiche che anche un grower esperto potrebbe scambiarla per un’altra pianta.
Questo camuffamento la rende una scelta interessante e discreta per chi fa coltivazione guerrilla in zone adatte come il Mediterraneo.
La banca Underground Seeds Collective ha avuto un ruolo chiave: ha riprodotto questa linea genetica per quattro generazioni, ed è grazie a quel lavoro che oggi si trovano i semi regolari di Ducksfoot.
Con il suo fogliame inconfondibile e un aroma originale, è una genetica di marijuana
unica che non solo incuriosisce i grower, ma è anche l’ideale per chi vuole coltivare una cannabis che va contro le regole. Con Ducksfoot la cannabis va oltre quello che ti aspetti, e la coltivazione diventa un’esperienza che non scordi.
Frisian Duck
Frisian Duck discende direttamente dalla stranissima Ducksfoot e offre ai grower una coltivazione unica e versatile. L’ha sviluppata la famosa banca Dutch Passion di Amsterdam incrociando Frisian Dew con Ducksfoot, e ha preso il meglio da tutte e due.
La cosa che salta all’occhio è la foglia, ereditata da Ducksfoot, che sembra la zampa palmata di un’anatra. Oltre a darle un aspetto insolito, questa forma regala ai grower un vantaggio non da poco: passare inosservati.
Cosa rende speciale la Frisian Duck?
Grazie al suo aspetto, la Frisian Duck si mimetizza benissimo in mezzo alla natura e passa inosservata tra le piante selvatiche o nell’orto. Che sia in serra tra i pomodori o in un giardino fiorito, si confonde facilmente: per questo piace a chi vuole coltivare cannabis senza dare nell’occhio.
Ma la Frisian Duck non è solo bella e discreta: le cime sono di qualità altissima. Viola intenso, aroma speziato con note di agrumi e pino: questa varietà prende il meglio da entrambi i genitori e regala un’esperienza unica a naso e palato.
In più è robusta e si adatta bene, quindi è un’ottima scelta per l’outdoor nei climi difficili del Nord Europa o alle latitudini estreme dell’emisfero sud.
Con la Frisian Duck i grower si portano a casa una varietà fuori dagli schemi, con il giusto equilibrio tra originalità, discrezione e qualità.
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