Irrigazione automatica a goccia: pro e contro per la tua erba
COLTIVAZIONE

Irrigazione automatica a goccia: pro e contro per la tua erba

Quanta acqua risparmi davvero, cosa ci guadagnano le radici e quali sono i difetti che nessuno ti dice prima di comprare l’impianto.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA

L’irrigazione automatica a goccia porta l’acqua dritta alle radici, nella quantità giusta e sempre uguale: sprechi meno acqua e meno fertilizzante e le piante crescono più sane. Il rovescio della medaglia è che all’inizio costa di più, va montata con criterio e chiede un minimo di manutenzione.

I vantaggi sono parecchi, quindi ti facciamo vedere come può cambiare il modo in cui gestisci l’acqua e ti prendi cura delle tue piante.

Impianto di irrigazione a goccia su vasi di cannabis

L’irrigazione a goccia fa risparmiare acqua?

Sì, e parecchia. La goccia è uno dei sistemi più efficienti e sostenibili che ci siano quando si tratta di non sprecare acqua, che tu abbia un orto, un giardino o qualche vaso di erba. E non si ferma lì: oltre al risparmio, aiuta le piante a stare meglio e a crescere con più regolarità.

Siccome l’acqua arriva diretta e dosata alle radici, l’evaporazione cala di brutto. È il classico problema degli altri metodi: l’annaffiatoio a mano, l’allagamento del terreno o gli irrigatori a pioggia.

Perché la goccia fa risparmiare acqua nella tua coltivazione di cannabis?

Il vantaggio principale della goccia, sul fronte acqua, è che consegna tutto direttamente alla zona delle radici. Così l’evaporazione è minima e lo spreco pure, e il sistema rende molto di più dei metodi tradizionali.

Con gli irrigatori a pioggia l’acqua vola per aria e il vento se ne porta via un bel po’. Con la goccia, invece, finisce solo dove serve, cioè sulle radici: e all’aperto la differenza si sente ancora di più.

I vantaggi dell’irrigazione automatica a goccia

A parte l’acqua che risparmi, la goccia ha un sacco di altri punti a favore che la rendono perfetta se vuoi tirare fuori di più dalle tue piante o dal tuo orto:

  1. Meno fertilizzante buttato: acqua e nutrienti arrivano dritti alle radici, senza disperdersi in zone del terreno dove la pianta non li può assorbire. Tradotto: usi meglio quello che compri e te ne serve di meno.
  2. Meno fatica: montare un impianto a goccia è semplice e ti stanca molto meno che annaffiare a mano o allagare. In più, se automatizzi acqua e fertilizzazione, il tempo che passi dietro alle piante si riduce di brutto.
  3. Radici più sane e piante più forti: con la goccia le radici ricevono la quantità d’acqua giusta e il terriccio resta all’umidità ideale. Radici sane vogliono dire piante più robuste e resistenti.
  4. Meno erosione del terreno: non scarichi grandi quantità d’acqua sulla superficie, quindi il suolo non si dilava. Conta parecchio se ti interessa coltivare in modo sostenibile e tenere la terra in salute negli anni.
  5. Meno erbacce: bagni solo intorno alle radici delle tue piante, quindi le infestanti, che adorano il terreno umido, trovano molto meno spazio per crescere.
  6. Acqua distribuita con precisione: con la goccia ogni pianta si prende la stessa quantità d’acqua a ogni turno. Risultato: distribuzione uniforme e crescita omogenea in tutto il giardino o il campo.
  7. Meno rischio di parassiti e malattie: l’acqua va alle radici senza bagnare le foglie. E le foglie sempre umide sono proprio l’ambiente dove muffe, malattie e parassiti fanno festa.
  8. Meno energia consumata: la goccia lavora a bassa pressione, quindi consuma meno corrente rispetto ai sistemi che hanno bisogno di più potenza per spingere l’acqua. Sul lungo periodo la bolletta ringrazia.
Gocciolatori di un impianto di irrigazione automatica

Gli svantaggi dell’irrigazione automatica a goccia

La goccia è una scelta efficiente e conveniente per tanti coltivatori, ma non è perfetta. Sul risparmio d’acqua e sulla salute delle piante non c’è storia, però ha anche dei difetti che conviene mettere sul piatto prima di decidere.

Qui sotto trovi i principali, così scegli sapendo a cosa vai incontro.

1. All’inizio costa di più

Uno dei difetti principali della goccia per le tue piante di marijuana è la spesa iniziale. Rispetto ai sistemi più tradizionali, come annaffiare a mano o gli irrigatori a pioggia, può venirti a costare di più, soprattutto se devi coprire superfici grandi o se punti su un impianto di qualità.

Se hai un budget stretto può essere un problema, perché oltre al montaggio ti servono spesso pezzi in più come timer, filtri e tubi resistenti.

2. Per montarla bene servono un po’ di competenze

La goccia funziona, ma lascia anche un bel margine per sbagliare, e a rimetterci sono le tue cime. Per montare l’impianto come si deve bisogna conoscere bene di cosa hanno bisogno le piante, che terreno hai e com’è l’ambiente intorno (soprattutto se coltivi all’aperto).

Senza queste info l’impianto rischia di lavorare male e di crearti più casini che vantaggi. Regolato male può dare troppa o troppo poca acqua, e a quel punto la crescita ne risente e aumentano le possibilità di parassiti e malattie.

3. I sali si accumulano intorno alle radici della tua pianta di cannabis

La goccia riduce al minimo lo spreco di fertilizzante, ma proprio per questo i sali possono accumularsi nella zona delle radici, soprattutto se usi fertilizzanti molto concentrati.

Visto che l’acqua arriva sempre nello stesso punto, i sali disciolti nei fertilizzanti si depositano intorno alle radici e l’ambiente diventa tutt’altro che ideale per crescere. Alla lunga questo squilibra il terreno e ti costringe a fare lavaggi frequenti (il classico flush) per evitare danni.

4. L’impianto si intasa

Gli impianti a goccia, col tempo, tendono a intasarsi. Il problema è peggiore se l’acqua che usi ha impurità o se i filtri non fanno il loro lavoro. I sali dei fertilizzanti e le particelle nell’acqua si accumulano nei gocciolatori, il flusso si riduce e l’impianto rende meno. Gli intasamenti chiedono manutenzione regolare, quindi più tempo e più spese.

5. La plastica si rovina col tempo

Un altro difetto è che le parti in plastica, tipo tubi e gocciolatori, col tempo si rovinano, soprattutto se stanno sempre sotto il sole.

Sole e caldo rendono la plastica fragile, e così aumenta il rischio che qualcosa si spacchi o si deteriori. In più, la plastica che si degrada può rilasciare sostanze chimiche nell’acqua e nel terreno, e non è proprio il massimo per la tua coltivazione.

6. La manutenzione può costare cara se coltivi cannabis

Anche se la goccia è abbastanza facile da gestire, una manutenzione periodica è obbligatoria se vuoi che continui a funzionare bene nel tempo. Vuol dire pulire i filtri, controllare che non ci siano intasamenti e cambiare i pezzi rotti o consumati.

Tra tecnico da chiamare e ricambi da comprare, il costo per tenere l’impianto in forma può crescere col tempo, soprattutto nelle coltivazioni più grandi o negli impianti più complessi. Se cerchi una soluzione che costi poco anche sul lungo periodo, mettilo in conto.