
Kief: come farlo in casa e 7 modi per usarlo
La polverina che si accumula nel fondo del grinder vale oro: come raccoglierla e cosa farci, dalla canna all’hashish fino al caffè.
Il kief è la polverina di tricomi che si stacca dalle cime e si raccoglie nel fondo di un grinder a tre scomparti: farlo in casa non costa niente, basta tritare erba e grattarlo via. Lo puoi spolverare in una canna o nel bong, pressarlo per fare hashish, usarlo per le moon rocks o, decarbossilato, metterlo nel caffè col latte. È una delle tante meraviglie della cannabis, una pianta che si può sfruttare e consumare in mille modi diversi. Per fumarla, le cime si essiccano e si conciano, e la concia ne migliora sapore, aroma e fumabilità.
Con un po’ di lavoro in più, però, la cannabis entra anche in altri prodotti. Le cime si possono cuocere in olio o burro per ottenere un grasso infuso da usare negli edibili. A un livello più professionale si usano solventi o distillati per creare concentrati da vaporizzare.
Ma la cosa più facile da fare con la cannabis è il kief, che si concentra nei tricomi sulla superficie dei fiori (e in misura minore sulle foglie), pieni di cannabinoidi e terpeni buonissimi. Il kief si raccoglie senza nessuna attrezzatura complicata e, una volta che ce l’hai, i modi per godertelo sono infiniti.
Come si fa il kief?
Il modo più facile per raccogliere piccole quantità di kief è usare un grinder a tre scomparti. Lo scomparto centrale, dove finisce l’erba tritata, ha una retina. La retina fa da filtro: lascia cadere le teste dei tricomi, quasi microscopiche, nello scomparto in basso e trattiene il materiale vegetale. Dopo aver tritato un paio di cime puoi già grattare il kief dal fondo.

Quali sono i vantaggi del kief?
Consumare kief ha parecchi vantaggi. Intanto, essendo potente e puro, riduce la quantità di materiale vegetale bruciato che inali. Come qualsiasi forma di fumo, bruciare erba può far male al corpo, soprattutto nel tempo. Con un concentrato isoli meglio i cannabinoidi senza dover inalare il resto della materia vegetale combusta. E, visto quanto è potente, te ne basta meno per avere l’effetto che cerchi.
Kief e hashish: sono la stessa cosa?
Quando parliamo di kief intendiamo l’insieme dei tricomi staccati dalla pianta di cannabis, che si presentano come una sostanza secca, polverosa o sabbiosa, di colore che va dal verde chiaro al marrone scuro. E l’hashish, allora, cos’è?
L’hashish, o fumo, è kief che è stato scaldato e compresso per renderlo più comodo da usare, trasportare o conservare. Può avere tante forme diverse, dai panetti scuri e compatti alle palline più morbide e appiccicose. Dentro l’hashish la concentrazione di cannabinoidi e terpeni varia a seconda del metodo di raccolta che hai usato.
Come si usa il kief?
La domanda vera è: cosa ci faccio col kief? I modi per godertelo sono diversi. Il più facile è fumarlo. Se vuoi fumarlo da solo ti serve una pipa in vetro o un piccolo bocchino con retina. Puoi anche usarlo per dare più botta a una canna o a un bong spolverandolo sull’erba tritata. Si usa anche per le moon rocks o per decorare le canne da fuori, usando un estratto come colla. Con calore e pressione il kief diventa hashish.
Nella canna
Spolverare un po’ di kief in una canna ne alza il contenuto di THC. Proprio per questo ne basta poco, soprattutto se fumi ogni tanto o hai appena cominciato.
Un altro modo è ricoprire la cartina di kief. Come si attacca il kief alla canna? Facilissimo: inumidisci l’esterno della canna e passala nel kief.
Nel caffè o nel tè
Mettere il kief nel caffè o nel tè è un’altra idea niente male. Prima però va decarbossilato, cioè scaldato a fuoco lento e basso per attivare cannabinoidi come il THC nella loro forma più potente. La decarbossilazione si fa a circa 100-120 °C per 20-40 minuti. Poi lo aggiungi al caffè o al tè, meglio con latte o panna, perché il THC si scioglie nei grassi e non nell’acqua.
Fare l’hashish
L’hashish è kief compattato per poterlo trasportare o conservare meglio. Ci sono tanti modi per trasformare le teste dei tricomi in hashish, ma gli ingredienti base sono sempre calore e pressione. Il modo più facile è con le dita: prendi un po’ di kief tra indice e pollice e rotolalo per qualche minuto. Alla fine ti ritrovi con un pezzetto di hashish scuro e malleabile.
Un altro metodo è mettere tutto il kief in un mucchietto, coprirlo con carta da forno e passarci sopra un mattarello caldo, o una caraffa piena d’acqua calda. Il risultato dovrebbe essere una piastrina bella compatta.

Cosa ci faccio con l’hashish? Come si fuma?
Visto che arriva in un pezzo o in un panetto solido e molto potente, l’hashish non si sbriciola tra le dita e si mette in una canna così com’è. Ci devi lavorare un po’.
L’hashish a secco si fuma in diversi modi: sbriciolato dentro una canna o mischiato al tabacco, come si fa con una sigaretta.
Puoi mettere un pezzetto di hashish sopra il fornelletto di un bong o di una pipa, oppure fumarlo col classico bicchiere di vetro.
Fare le moon rocks
Le moon rocks sono cime di marijuana secche ricoperte di olio di hashish e poi passate nel kief. Farle, in pratica, è un po’ come impanare gli anelli di cipolla.
Come fumare il kief da solo
Un modo per fumare il kief così com’è è usare una pipa ad acqua o un bong. La cosa più facile è usare una retina, così il kief non ti finisce su per la pipa.
Se non hai la retina, fodera il fornelletto con un pizzico di tabacco o, se serve, con un po’ di erba.
Kief spolverato sulle cime
Il kief si può spolverare sull’erba tritata quando è già nella pipa o nel fornelletto del bong. Puoi anche fare a strati: uno di kief nel fornelletto, poi l’erba tritata, e via così.
Kief nel vaporizzatore
Se vuoi il risultato migliore, ti consigliamo di usare cime ben secche (qui trovi la nostra guida su come essiccare l’erba velocemente) e coprirle col kief quando vaporizzi, così cannabinoidi e terpeni si scaldano alla temperatura giusta.
Dai un’occhiata al tuo grinder: di sicuro c’è un po’ di kief che ti aspetta. Datti da fare e usalo come ti pare!

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