Lemon Kush: cos’ha di speciale questa genetica al limone
COLTIVAZIONE

Lemon Kush: cos’ha di speciale questa genetica al limone

Ibrido quasi 50/50, cime piccole e piene di resina, profumo di limone dolce e niente note di gasolio: ecco perché tutti la cercano.

DI Redazione CosechaLibre4 MIN DI LETTURA

La Lemon Kush è una di quelle genetiche che chi fuma o coltiva dovrebbe conoscere: un ibrido Kush con cime compatte e resinose, un profumo di limone dolce senza note di gasolio e un effetto che unisce testa e corpo. Sulla sua genealogia esatta, però, la comunità non si mette d’accordo, e non c’è da stupirsi: anche l’origine dei pezzi grossi della famiglia Kush, come la Chemdawg o la OG Kush, resta un mistero.

Quello che si può dire con certezza su questa varietà è che la Lemon Kush è un ibrido sativa/indica quasi al 50%. Si pensa che venga da un incrocio tra una Kush della vecchia scuola e una sativa al limone dolce. C’è chi giura che dentro ci siano Afghan Kush e Lemon G., mentre altre banche semi la fanno risalire a un mix di Master Kush e Lemon Joy. Comunque sia andata, questo ibrido Kush ha tratti da indica e una componente sativa che si sente bene nell’effetto.

Genetica Lemon Kush: come sono le piante e le cime

Le cime della Lemon Kush sono più piccole della media, ma dense e compatte: senza un grinder fai fatica a sbriciolarle. Sopra c’è uno strato spesso di tricomi che sembrano cristallo, tanto che le foglie paiono verde chiaro, con i pistilli arancio pallido sparsi su tutta la cima.

Sativa o indica? La Lemon Kush è una Kush di taglia media, con tanti rami laterali che rispondono bene a una cimatura e/o a un training fatto presto. La distanza tra i nodi è più ampia rispetto ad altre Kush più tozze. Il consiglio è coltivarla in organico e fare una bella concia, così tiri fuori il meglio da questa Kush.

Quanto dura la fioritura della Lemon Kush da seme

La Lemon Kush ha una fioritura di 8-10 settimane, anche se i fenotipi più sativi di solito ci mettono un po’ di più. Le piante sono abbastanza uniformi, con qualche differenza di altezza quando partono da seme. Il THC può superare il 20%.

La Lemon Kush si adatta senza problemi a qualsiasi tipo di coltivazione e, grazie alla sua resistenza, regala raccolti abbondanti.

Lemon Kush indoor e outdoor: altezza e resa

Indoor le piante arrivano a 100-120 cm, con foglie lunghe e una struttura colonnare con qualche ramo laterale, e possono dare 400-500 g/m² di cime centrali resinose in appena 60 giorni di fioritura.

Outdoor, invece, cresce con tanta forza nei climi caldi e secchi: arriva in fretta a circa 2,5 metri e può dare fino a 1 kg a pianta. In Italia, come in tutto l’emisfero nord, si raccoglie tra fine settembre e inizio ottobre (nell’emisfero sud, da dove scriviamo, tra fine marzo e inizio aprile).

Che profumo e che sapore ha la Lemon Kush

Al naso la prima cosa che ti arriva è il limone dolce, agrumato. Man mano che la annusi meglio, escono fuori note di terra e di muschio.

Il sapore è acidulo e dolce, con un tocco speziato. E a differenza di tante altre erbe al limone, questa non ha niente di gasolio o di ammoniaca: per molti è proprio questo il suo punto forte.

Lemon Kush: che effetto fa

Non è un caso che tanti grower, e diciamolo, anche tanti consumatori, alle prime armi o di lunga data, vadano a caccia di questa varietà. Chi la fuma racconta un effetto che va bene per chi fa lavori creativi e per chi cerca energia e voglia di fare, ma piace anche per quel profumo che ricorda l’infanzia e le giornate all’aria aperta, e per un sapore che fa pensare alla buona cucina e ai pranzi in famiglia.

La Lemon Kush è un’erba saporita che, secondo chi la usa, aiuta a concentrarsi e a far girare le idee. Che tu stia suonando, lavorando a un progetto artistico o pulendo casa, molti la descrivono come una varietà che dà carica e motivazione. E funziona bene anche in compagnia, con gli amici.

I semi di Lemon Kush sono famosi per la fragranza fresca e agrumata e per il fumo dolce. Quanto alla botta, è un mix piacevole tra la spinta mentale della sativa e il rilassamento sul corpo tipico dell’indica, senza però stenderti.

Se la famiglia Kush non l’hai ancora mai provata, questa è un ottimo punto di partenza: raccolti generosi in tempi brevi, piante discrete, tanta forza e resistenza, e cime che si fanno riconoscere per aroma e sapore. Vale la pena metterla in lista.