
Limonene: cos’è, a cosa serve e quali varietà di cannabis ne hanno di più
Il terpene che sa di agrumi: cosa dicono gli studi sulle sue proprietà, due varietà che ne sono piene e il trucco della luce blu per far salire i terpeni.
Il limonene è un terpene, cioè un composto aromatico, che dà l’odore tipico degli agrumi e si trova anche nella cannabis. Si studia per le sue possibili proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antistress. In natura è presente in limoni, arance e mandarini, ed è lui il responsabile di quel profumo agrumato che senti quando sbucci la frutta.
Negli ultimi anni il limonene è diventato famoso per i suoi possibili usi terapeutici. Si usa nell’industria alimentare, in cosmetica e in campo medico per le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie e perché potrebbe aiutare contro lo stress.

Terpeni della cannabis: quali proprietà terapeutiche ha il limonene?
Il limonene, presente nella marijuana e in tanti agrumi, si è fatto notare per i suoi possibili benefici per la salute. È stato al centro di parecchi studi, molti fatti in laboratorio o sugli animali, che suggeriscono queste possibili proprietà:
- Antidepressivo: alcuni studi suggeriscono che il limonene potrebbe migliorare l’umore aiutando a ristabilire l’equilibrio dell’organismo. In alcune ricerche su pazienti con depressione clinica sono stati osservati miglioramenti nei livelli ormonali e nelle funzioni immunitarie, ma i dati sono ancora pochi.
- Antifungino: il limonene frena la crescita dei funghi, soprattutto quelli che attaccano gli alimenti, e per questo potrebbe essere utile contro alcune infezioni fungine.
- Antinfiammatorio: le ricerche suggeriscono che il limonene potrebbe avere proprietà antinfiammatorie che potrebbero essere utili in malattie come l’asma e la colite, riducendo l’infiammazione e migliorando la salute dell’intestino.
- Antitumorale: studi in laboratorio e sugli animali suggeriscono che il limonene potrebbe frenare la crescita dei tumori, soprattutto al seno. È stato anche osservato che induce l’apoptosi nelle cellule tumorali, ma questa è ricerca, non una cura contro il cancro.
- Ansiolitico: in alcuni studi il limonene ha mostrato effetti ansiolitici, quindi potrebbe aiutare ad alleviare ansia e stress, come supporto naturale al benessere mentale.
- Stimolante del sistema immunitario: alcuni studi suggeriscono che il limonene potrebbe avere effetti positivi sul sistema immunitario, rafforzandone le funzioni e favorendo una risposta immunitaria sana.
Nonostante i tanti possibili benefici, occhio: secondo uno studio fatto nel Regno Unito, il limonene può dare reazioni allergiche in alcune persone. Detto questo, il suo profilo di sicurezza generale è buono ed è considerato non tossico per l’uomo.
Quali varietà di cannabis hanno tanto limonene?
Il limonene è uno dei terpeni più abbondanti nella cannabis, secondo solo al mircene. Si tende ad associare l’odore di limone a tanto limonene, ma non è sempre così.
Per essere sicuri che una varietà abbia davvero una quantità importante di limonene serve un’analisi di laboratorio. Se cerchi varietà con tanto limonene, eccone un paio consigliate:
- Amnesia Kush: nasce dall’incontro tra due icone della cannabis, l’Olanda e la California. Unisce il sapore e la resistenza della OG Kush alla potenza sativa dell’Amnesia Haze. Grazie al lato Kush ha tanto limonene e un effetto potente, con un THC che può superare il 20%. È una pianta vigorosa e facile da coltivare, che grazie alla dominanza sativa si adatta bene ai climi umidi.
- Purple Afghan Kush: considerata una delle varietà più belle e misteriose, sorprende con il suo sapore di ananas e frutta tropicale, che nasconde il limonene. Anche se ne ha tanto, il suo effetto non è il classico «sativo». Con un THC alto, dà un rilassamento muscolare e una pace di corpo e mente che dura a lungo, ma senza schiacciarti.
Prova queste varietà e scopri come il limonene e gli altri terpeni possono cambiare gli effetti della cannabis, sempre con il giusto controllo e con un approccio completo al tuo benessere.
Terpeni e tricomi: come aumentare il limonene?
Chi lavora sui terpeni ha scoperto che si può provare ad aumentare il profilo terpenico della marijuana con un trattamento con luce blu nei giorni prima del raccolto.
Con il trattamento a luce blu si toglie la luce rossa dallo spettro negli ultimi 2-4 giorni prima del raccolto, così le piante ricevono solo luce blu. Alcuni coltivatori riferiscono che questo aumenta la produzione di terpeni, anche se le prove formali sono poche.
Ci sono diverse teorie su come e perché funzioni, ma tanti grower dicono che con loro funziona.

La luce rossa è fondamentale per la fioritura e la crescita dei fiori, ma a ridosso del raccolto il suo lavoro è praticamente fatto: per questo, secondo chi usa il metodo, si può spegnere lo spettro rosso dei LED qualche giorno prima senza perdere resa.
L’idea è che, con la sola luce blu, la pianta sposti la fotosintesi dal fare biomassa al fare terpeni.
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