Linalolo: cos’è e in quali piante lo trovi, cannabis compresa
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Linalolo: cos’è e in quali piante lo trovi, cannabis compresa

Il terpene che sa di lavanda sta anche nella tua erba: da dove arriva, che odore ha e se c’è da preoccuparsi.

DI Redazione CosechaLibre3 MIN DI LETTURA

Il linalolo è un terpene, cioè un composto aromatico prodotto naturalmente da tante piante: lo trovi nella lavanda, nella menta, in diversi fiori e spezie e anche nella cannabis. È lui che dà quella nota floreale e fresca, con un fondo leggermente speziato, e nell’erba contribuisce all’odore e al sapore che senti quando la apri o la fumi.

Qui sotto andiamo dritti al punto: che odore ha, dove si usa fuori dal mondo della ganja, quanto è sicuro e come lavora insieme agli altri composti della pianta nel dare a ogni varietà il suo profumo e il suo gusto. Niente fuffa, solo quello che serve sapere.

Cime di cannabis Gorilla Rainbow

Il linalolo nelle piante aromatiche: origine, odore e sicurezza

Il linalolo è un terpene naturale che sta in un sacco di piante, cannabis compresa, oltre che in molti fiori e spezie. Ha attirato l’attenzione per il suo profumo gradevole e perché l’industria lo usa in mille modi.

Il suo odore è floreale con un tocco piccante, e per questo è diventato un ingrediente fisso di saponi, shampoo, creme per le mani, detersivi e prodotti per la pulizia. Non solo: il linalolo è stato usato anche come insetticida contro pulci, moscerini della frutta e scarafaggi.

Lavanda ed erba: è quello l’odore del linalolo?

In molti dicono che il linalolo sa di lavanda, ma con una punta speziata tutta sua. Riconoscerlo da solo dentro una cima, però, è tutt’altro che facile: l’odore della cannabis nasce da un mix di terpeni diversi che lavorano insieme, ed è proprio questo mix a dare a ogni varietà il suo profumo complesso e riconoscibile.

Il linalolo fa male? Quanto è sicuro il linalolo

Sul fronte sicurezza, il linalolo è considerato sicuro nelle piccole quantità che le piante producono da sole. Secondo le stime del National Toxicology Program degli Stati Uniti, nel 1988 nel mondo se ne sono usati circa 3,6 milioni di chili, soprattutto in profumeria e come aroma naturale negli alimenti.

Nel corpo umano i terpeni come questo vengono metabolizzati senza problemi ed eliminati senza accumularsi, a differenza di altri composti come i cannabinoidi, che possono restare nell’organismo molto più a lungo.

Che rapporto c’è tra terpeni e cannabis

La cannabis accompagna l’uomo da sempre e l’abbiamo usata per tutto, dal cibo alla medicina popolare e oltre. Dentro la pianta c’è una marea di sostanze chimiche, e tra le più importanti ci sono i terpeni, una famiglia di idrocarburi aromatici che è una parte fondamentale del suo profilo chimico.

Cima di cannabis Gorilla Rainbow vista da vicino

Cosa sono i terpeni della cannabis?

I terpeni sono composti organici volatili, non si sciolgono in acqua e sono fatti solo di carbonio (C) e idrogeno (H). In chimica organica fanno da scheletro a un sacco di molecole, tra cui ormoni vegetali, pigmenti e cannabinoidi.

Si usano da secoli e sono decisivi per definire sapore, odore e proprietà medicinali delle diverse varietà di cannabis.

Che ruolo hanno i terpeni nell’odore dell’erba

Sono i terpeni a dare alla cannabis tutta quella gamma di odori e sapori. Varietà come Special Kush e Amnesia Haze, spesso citate per il loro contenuto di linalolo, si fanno notare proprio per il loro profilo aromatico. E vale la pena ripeterlo: nel corpo il linalolo e gli altri terpeni vengono metabolizzati senza problemi ed eliminati in fretta, mentre cannabinoidi come il THC possono restare nell’organismo per periodi lunghi.