Il miglior ciclo di luce per le autofiorenti: pro e contro di ogni schema
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Il miglior ciclo di luce per le autofiorenti: pro e contro di ogni schema

12/12, 18/6, 20/4 o luce continua: cosa guadagni e cosa paghi con ogni schema, in resa, bolletta e calore, quando coltivi autofiorenti.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Le autofiorenti fioriscono da sole, senza bisogno di un ciclo di luce preciso: è questa la grande differenza con i semi femminizzati a fotoperiodo «tradizionali». La maggior parte dei grower le tiene a 18/6 (18 ore di luce e 6 di buio) dal seme al raccolto, il miglior compromesso tra resa e bolletta; 20/4 e 24 ore danno più luce ma costano di più, mentre il 12/12 funziona ma rischia di farti perdere raccolto.

Le varietà a fotoperiodo, per fiorire, hanno bisogno di 12 ore di luce al giorno o meno; le autofiorenti no. Per il resto, però, si comportano come la cannabis tradizionale, compresa la capacità di produrre terpeni e cannabinoidi.

E allora: qual è il ciclo di luce ideale per le autofiorenti? C’è uno schema che dà risultati particolarmente buoni? Vediamolo, per capire come tirare fuori il massimo in resa e qualità.

Quale ciclo di luce scegliere per le autofiorenti?

Chi coltiva varietà a fotoperiodo ha cicli di luce precisi per ogni fase, tipo 18/6 in crescita e 12/12 in fioritura; con le autofiorenti hai molta più libertà. La scelta del ciclo, quindi, dipende anche dalle preferenze di ogni grower.

Ciclo di luce 12/12

Il 12/12 è il ciclo classico della fioritura delle fotoperiodiche, e qualcuno lo usa anche con le autofiorenti. Però tanti grower pensano che con le auto sia un limite, perché potrebbero sfruttare più luce.

Il 12/12 in fioritura funziona, ma alcuni grower suggeriscono che in vegetativa un 18/6 possa rendere di più.

Tecnicamente puoi tenere le autofiorenti a 12/12 anche in vegetativa, ma probabilmente la resa non sarà buona come con un 18/6.

Vantaggi del 12/12:

  • Collaudato in fioritura.
  • Imita la luce naturale di fine estate e inizio autunno.
  • Consuma meno corrente.
  • Tiene più fresco lo spazio di coltivazione.
  • Ti permette di coltivare autofiorenti insieme a varietà a fotoperiodo.

Svantaggi del 12/12:

  • Occasione persa per avere piante più grandi.
  • Resa potenzialmente più bassa.

Il ciclo 18/6 per le autofiorenti

Il 18/6 è il preferito di tanti grower sia per la vegetativa sia per la fioritura delle autofiorenti. È nato per le varietà a fotoperiodo in fase vegetativa, ma si è visto che con le auto dà risultati eccellenti.

Non imita esattamente la luce naturale all’aperto, ma crea un ambiente ottimo per la crescita e la fioritura delle autofiorenti, con raccolti generosi e cime ben sviluppate.

In più non risulta che faccia danni in nessuna fase della crescita, quindi semplifica la vita: puoi tenerlo dalla germinazione al raccolto.

Vantaggi del 18/6:

  • Tanta luce, quindi più energia per crescere.
  • Raccolti generosi e cime ben sviluppate.
  • Consumi moderati.
  • Puoi coltivare nello stesso spazio autofiorenti e varietà a fotoperiodo in vegetativa.

Svantaggi del 18/6:

  • Lo spazio di coltivazione può scaldarsi, e nei climi caldi non è il massimo.

Il ciclo 20/4 per le autofiorenti: l’opzione per spingere la resa

Il 20/4 si avvicina di più alla luce estiva delle regioni del nord, dove d’estate il sole quasi non tramonta.

Le autofiorenti si possono tenere a 20/4 fin dall’inizio, con buoni risultati. È meno diffuso del 18/6, ma punta di più sulla luce, e questo può dare una crescita ancora più vigorosa e raccolti abbondanti.

Vantaggi del 20/4:

  • Raccolti abbondanti grazie a più ore di luce.
  • Crescita vigorosa.

Svantaggi del 20/4:

  • Non è chiaro se renda davvero di più del 18/6.
  • Più consumi e una bolletta più salata.
  • Può scaldare di più lo spazio di coltivazione, e allora la temperatura va gestita meglio.

Luce 24 ore su 24 per le autofiorenti: funziona?

Curiosamente, le autofiorenti possono crescere senza mai passare un periodo di buio in tutto il loro ciclo. Alcuni grower tengono le luci accese 24 ore su 24 per tutta la coltivazione. Ma funziona davvero?

La cannabis regge questo schema, ma non è chiaro se porti vantaggi concreti. C’è chi sostiene che anche le auto trarrebbero beneficio da un po’ di riposo al buio, e chi difende l’idea che non ne abbiano bisogno.

Ad oggi, comunque, non c’è un consenso definitivo.

Vantaggi della luce 24 ore:

  • Alcuni grower riferiscono raccolti abbondanti di cime.
  • Massimizza la luce che ricevono le piante, e potenzialmente crescita e resa.

Svantaggi della luce 24 ore:

  • Consuma un sacco di corrente, forse senza bisogno.
  • Le autofiorenti potrebbero giovarsi di qualche ora di buio al giorno.
  • Può scaldare troppo lo spazio di coltivazione, a seconda di come sono messe le lampade.

Allora, qual è il ciclo migliore per le autofiorenti?

Tra i grower la discussione è ancora aperta. Ma qualche conclusione si può tirare.

In generale, tanti considerano il 18/6, indoor o outdoor, il giusto equilibrio tra efficacia e consumi. Sfrutta il fatto che le piante autofiorenti possono ricevere più di 12 ore di luce al giorno anche in fioritura, senza far lievitare la bolletta come un 20/4.

Non è del tutto dimostrato che i cicli di luce più lunghi facciano meglio alle piante, e molti grower preferiscono stare in equilibrio tra rendimento e risparmio.

Se però vuoi sperimentare con più ore di luce, puoi farlo tranquillo: alle autofiorenti non fa male, e anzi potrebbe aiutarle.