
Orange Kush: la genetica agrumata che ti stende, dalla coltivazione agli effetti
Guida alla genetica Orange Kush: origini, caratteristiche in coltivazione, sapore ed effetti di questa varietà di cannabis a dominanza indica.
La Orange Kush è una varietà di cannabis a dominanza indica, figlia di OG Kush e Orange Bud: THC fino al 24%, sapore agrumato e terroso, cime grosse e resinose e una botta che rilassa corpo e testa. Tra le varietà di marijuana famose è una delle più conosciute al mondo, una leggenda della cannabis che oggi è richiestissima in un sacco di paesi.
Si porta dietro il vigore e la resina della sua genetica. È nota per essere robusta e per il suo potenziale terapeutico, ed è perfetta per chi cerca sollievo fisico e mentale.
I semi di Orange Kush sono a dominanza THC e si trovano in versione femminizzata.

Orange Kush: caratteristiche
La Orange Kush è una genetica dal tocco mediterraneo che prende il meglio dai genitori: la dolcezza agrumata e terrosa della OG Kush e la forza vigorosa della Orange Bud, una big famosa per essere la madre della Orange Haze di Frenetik Seeds.
La cosa da paura di questa genetica è la resa alta, sia indoor sia outdoor: ti porta a casa cime grosse e resinose che luccicano sotto uno strato spettacolare di cristalli di THC. Diciamolo pure, le sue cime sembrano caviale: maturano alla perfezione e al palato sono un’esperienza unica. In più la consigliamo alla grande perché resiste bene a muffe e patogeni, quindi va bene sia per chi è alle prime armi sia per i grower più navigati.
All’aperto la Orange Kush fa piante folte che possono arrivare a 2-3 metri di altezza, con un raccolto generoso e precoce già a inizio ottobre.
È nota per essere una pianta molto cespugliosa, cioè bassa e con parecchie ramificazioni. Detto questo, la Orange Kush, che sia più sativa o più indica, ha una produzione abbondante e può arrivare a esemplari di 3 metri d’altezza massima. Le cime mature di solito escono come grappoli grossi e densi, verde lime, ricoperti di resina a volontà.
Orange Kush: effetti
La Orange Kush può dare una bella botta per via del THC alto, fino al 24%: se sei alle prime armi vacci piano e occhio alla dose, sennò rischi di ritrovarti in orbita.
L’uso terapeutico
Si può dire che questa genetica spicca per il valore terapeutico: dà un effetto rilassante sia al corpo sia alla mente. Come tutte le varietà con queste caratteristiche, la Orange Kush si adatta bene ai climi mediterranei e caldi.
Se la usi, per scopi terapeutici o ricreativi, di giorno o di sera, sappi che può dare una forte euforia mentale seguita da rilassamento del corpo; energizza corpo e testa, aumenta la creatività, fa partire risate a volte incontrollabili e stimola la voglia di stare in compagnia e l’appetito, ma favorisce anche il rilassamento profondo e il sonno.
Perché si chiama Orange Kush?
Il termine «Kush» si usa per indicare un gruppo di genetiche che arrivano dall’Afghanistan e dal nord del Pakistan, vicino alla catena dell’Hindu Kush. Visto che quella zona è famosa per le tantissime indiche pure, il nome OG Kush fa pensare a molti che questa varietà debba essere almeno a dominanza indica. E ci azzeccano: la OG Kush di Dinafem è al 75% indica e al 25% sativa.

Sapore: quanto è buona la Kush?
Il sapore è deciso e fresco allo stesso tempo, con note dolci e di agrumi concentrati e qualche tocco di terra, carburante e spezie, che le danno un retrogusto irresistibile quasi da barbecue. C’è anche chi l’ha paragonata a un sorso di detersivo per pavimenti al limone mischiato alla cenere di una grigliata estiva.
È un ibrido perfetto che consigliamo per ogni occasione. Però può cambiare da un fenotipo all’altro. Alcuni, per esempio, sentono di più il lato indica, con effetti più profondi e rilassanti; altri invece notano di più l’eredità sativa e all’inizio della botta sentono più euforia. Su una cosa però sono tutti d’accordo: è un grande ibrido e lascia tutti soddisfatti.
Chi la fuma dice anche che la Orange Kush aiuta con stress e ansia, ma visto quanto è potente e quanto THC ha, chi è più sensibile o è alle prime armi con la cannabis dovrebbe andarci piano. C’è chi sostiene, soprattutto tra chi la usa a scopo terapeutico, che la OG Kush aiuta a stimolare l’appetito nei pazienti che hanno problemi a digerire il cibo o disturbi gastrointestinali.
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