
Perlite: cos’è e a cosa serve nel terriccio della cannabis
Quei puntini bianchi nel sacco di terriccio sono vetro vulcanico espanso: drenano, fanno respirare le radici e vanno dosati con la testa.
Hai mai aperto un sacco di terriccio e trovato dei puntini bianchi sparsi dappertutto? È perlite: vetro vulcanico scaldato fino a gonfiarsi, che nel substrato serve a drenare meglio l’acqua e a far respirare le radici. Per la cannabis, di regola, ne basta circa il 20 % del mix: ecco da dove arriva e come usarla.
Cos’è la perlite?
La perlite nasce come ossidiana, cioè un vetro vulcanico che si forma in natura quando la lava si raffredda di colpo.
Quando l’ossidiana assorbe umidità, la presenza di acqua la trasforma in perlite. Tieni presente che la perlite grezza, in cristalli, non somiglia per niente a quella che trovi nei negozi. Di solito i produttori la frantumano e la scaldano a 980 °C per ammorbidirla. Così l’acqua contenuta viene liberata e il materiale si espande fino a 20 volte. È per questo che la perlite espansa diventa bianca e porosa: un processo che ricorda quello dei popcorn.

Occhio però: con la perlite non si esagera. Troppa fa male alla pianta, perché il substrato drena troppo in fretta e trattiene poca acqua. Come regola generale, conviene che sia intorno al 20 % del mix.
Cosa fa la perlite per il tuo substrato?
Ora che sai cos’è, vediamo a cosa ti serve quando coltivi erba. La perlite porta un sacco di vantaggi al substrato. Ma ha anche i suoi difetti.
I vantaggi della perlite per le piante di cannabis
Migliora il drenaggio
Un terreno che drena bene evita che le piante soffochino e tiene lontani patogeni che possono anche ucciderle. L’acqua che ristagna fa da rifugio ai batteri anaerobici, quelli che puzzano, e alle malattie fungine come l’avvizzimento, che con l’umido vanno a nozze. Quando aggiungi perlite al terriccio crei una struttura che drena meglio, e così riduci il rischio di ristagni e di marciume radicale.
Migliora l’aerazione
Le radici sotto terra lavorano sodo assorbendo nutrienti e acqua, e per fare il loro lavoro devono respirare. Lo scambio di gas tra zona radicale e atmosfera deve funzionare bene, e un terreno con una struttura scadente lo blocca: qui la perlite può essere la soluzione ideale.
Mescolandola al terriccio crei tantissime sacche d’aria, che portano un sacco di ossigeno alle radici e aiutano la pianta a respirare.

Ha un pH neutro
La perlite ha un pH neutro: non sposta l’acidità né l’alcalinità del substrato, e così ti aiuta a evitare guai come il blocco dei nutrienti.
Riduce la compattazione
Il terreno tende a compattarsi, soprattutto quando si riducono gli spazi tra le particelle, e il risultato è che drena male e respira peggio.
La perlite ha una struttura solida piena di forellini, ed è per questo che è un’ottima arma contro la compattazione: un vero «ammendante» per la terra già compatta.
Gli svantaggi della perlite per le piante di cannabis
I vantaggi di queste palline di vetro vulcanico li hai visti. E i contro? Per quanto utile, la perlite può essere un problema per chi coltiva e per l’ambiente. Eccoli.
Polvere irritante
Durante il trasporto la perlite si sbriciola in particelle di polvere minuscole e taglienti, che possono irritare occhi e gola. Se ne maneggi tanta, usa occhiali protettivi e una mascherina antipolvere per proteggere i polmoni.
Impatto ambientale
Ti abbiamo detto che la perlite pesa sull’ambiente: ecco come. Per ottenerla, grandi miniere estraggono il vetro dai giacimenti, che poi viaggia per mezzo mondo prima di arrivare sugli scaffali. Molti giardinieri la adorano, ma a chi ha a cuore l’ambiente non piace granché, e ancora meno a chi vuole coltivare erba con i metodi della permacultura.
Come si usa la perlite nella coltivazione di cannabis
Ora che hai pro e contro, vediamo come usarla. La perlite funziona bene come ammendante del terriccio: calcoli quanta terra ti serve, aggiungi la perlite e mescoli per bene.
Quanta perlite usare?
Dipende da cosa vuoi ottenere. Tieni a mente questo:
- 10-20 % di perlite: è la dose che funziona alla grande per arieggiare e migliorare il drenaggio. In più non ti costringe ad aggiungere fertilizzante di continuo.
- 30-50 % di perlite: è la dose per un drenaggio al massimo. Però la perlite fa scorrere via i nutrienti, quindi dovrai dare più fertilizzante durante tutto il ciclo. Niente panico: se concimi in modo regolare, le piante crescono bene e in fretta.
IL CLUB
Entra nella community
Grower con nome e cognome, lotti tracciabili, una community vera. Niente fuffa, niente promesse a vuoto.
Entra nel clubCONTINUA A LEGGERE
COLTIVAZIONEPianta di cannabis che muore: primo soccorso in 3 passi per salvarla
Foglie gialle, pianta afflosciata, punte bruciate: come capire cosa non va e sistemare acqua e concime prima che sia tardi.
COLTIVAZIONESistema idroponico fai da te: come funziona e come costruirlo in casa
Mezzo inerte, nutrienti nell’acqua e pH tra 5,5 e 6,5: i sistemi idroponici spiegati e un impianto casalingo montato passo passo.