
Quanto cresce una pianta di cannabis? Come farla diventare gigante
Vasi da 20 litri, la genetica giusta e un’irrigazione misurata: la guida per tirare su piante di marijuana enormi, sia indoor sia outdoor.
Una pianta di cannabis, a fine fase vegetativa indoor, misura in media 1,40-1,80 m; portata fuori in un vaso definitivo può raddoppiare o triplicare la sua taglia. Le piante più grandi vengono di solito in outdoor, dove c’è spazio, ma anche al chiuso puoi raccogliere ben oltre la taglia media. Per farle diventare giganti in una growbox o in una stanza dedicata, preparati a cambiare un paio di cose.
Come avere piante di cannabis giganti indoor?
Capire come ottenere piante di marijuana giganti indoor per qualcuno è un problema, perché in tanti all’inizio sbagliamo a misurare lo spazio. La fretta e l’ansia di montare tutto giocano contro, e questo passaggio va fatto con calma. Per tirare su piante giganti senza intoppi, tieni conto di questi punti.
La cannabis gigante vuole spazio
Una tipica stanza di coltivazione da 1 × 1 × 2 m può andare bene per una dozzina di talee in vasi piccoli, e la stessa area poi si riempie con 1-4 alberi di marijuana in vasi grandi. Prima di scegliere una genetica che si allunga parecchio, assicurati di avere lo spazio giusto.

Piante di marijuana in vasi grandi
Per queste piante scordati i vasi intermedi: parti direttamente da 20 litri, e se sono air-pot ancora meglio. Le piante giganti hanno bisogno di tanto spazio per le radici e di vasi che drenino bene.
La genetica giusta per piante di marijuana grandi
Quanto alle genetiche, se le condizioni lo permettono quasi qualsiasi varietà può dare piante giganti, ma per cime da paura puoi puntare su Moby Dick, White Widow o Gorilla Glue. L’ideale è farti la tua ricerca: quali ti piacciono di più e quanto produce ciascuna. Guarda le varie banche di semi.
Il miglior substrato per piante di cannabis giganti
Sul substrato, la cosa migliore è coltivare bio, ma puoi anche andare in idroponica: in quel caso l’ideale sono gli «Hempy Bucket». Ti serve un secchio da 20 litri con un piccolo foro per il drenaggio e, come substrato, un mix di 70% perlite e 30% vermiculite.
Se vuoi saperne di più sull’idroponica puoi dare un’occhiata al nostro corso (in spagnolo) cliccando qui
Se punti sul bio, la cosa più importante è usare più terra e vasi belli grandi, come dicevamo prima.
Come far crescere piante giganti con l’acqua giusta
Un albero di marijuana gigante beve di più, ma non devi esagerare con l’irrigazione. La quantità d’acqua deve essere il 10-20% del volume del vaso. Se usi un vaso da 30 litri, dai 3-6 litri al giorno e controlla bene che il drenaggio funzioni. E occhio al pH! Con un substrato normale deve stare tra 6,0 e 6,5. Con bio o idro il pH è un po’ più basso, 5,8-6,3.
Occhio alle luci per avere alberi di marijuana giganti
Con le luci puoi continuare con i tuoi metodi di sempre, ma leggi bene il manuale di ogni lampada per rispettare le distanze giuste. Ricordati che in queste piante le radici sono la cosa più importante, quindi non caricarle di nutrienti. Meglio nutrienti base biologici di alta qualità e uno o due booster chimici per la fioritura, per avere risultati migliori.
Tecniche come LST, topping, FIM, lollipopping e il metodo SCROG sono super consigliate. Per spingere ancora di più puoi combinarle, tenendo conto della forma e della misura del tuo indoor.
Ultima dritta: se prendi una talea da una pianta in fiore e la fai radicare, ti ritrovi in mano un mostro nato, ma vale solo per le fotoperiodiche. Si chiama monster cropping ed è una tecnica che si basa sulla rivegetazione di una talea. Non è la cosa più elegante da vedere, ma questi piccoli mostri crescono come cespugli e sono il segreto meglio custodito di chi coltiva piante giganti.
Prima di partire: come puntare alla pianta di marijuana più grande del mondo
Come per qualsiasi pianta, la preparazione influisce direttamente sulla durata del periodo di crescita della cannabis, e quindi su taglia e produzione. Per questo ti conviene muoverti in anticipo e prevenire i problemi, così ogni fase va al meglio. Per avere piante giganti, l’ideale è che la germinazione cada a inizio febbraio, qui nell’emisfero nord (in Argentina, dove nasce questo articolo, a inizio agosto).
Coltivazione indoor
Se coltivi indoor devi preparare uno spazio apposta per una crescita come si deve. L’obiettivo è avere un apparato radicale forte e sano, per fare i travasi in modo progressivo e controllandone i tempi. Puoi usare diversi sistemi di illuminazione, anche i tubi fluorescenti, con un fotoperiodo di circa 18 ore di luce e 6 di buio, per spingere la crescita e arrivare a piante di cannabis giganti.
A fine fase vegetativa indoor le piante dovrebbero misurare in media 1,40-1,80 m: quando ci arrivano è il segnale che è ora di metterle in un contenitore definitivo, meglio se all’aperto. Di solito succede tra fine maggio e inizio giugno (nell’emisfero sud tra fine novembre e inizio dicembre), e continueranno a crescere per due mesi pieni.

Piante giganti in outdoor
In outdoor, quando parte la stagione, la tua pianta sarà già germinata. Da lì hai 3 mesi per farla crescere al massimo. Se vedi le radici che spuntano dal fondo del vaso, è il segnale che non ha più spazio per crescere: travasala con attenzione.
Devi anche conoscere le dosi di fertilizzante giuste per avere una pianta di marijuana grande, regolandole sempre sulla varietà che hai piantato.
All’aperto le piante di marijuana possono raddoppiare o triplicare la loro taglia. Per arrivarci devi preparare il terreno prima del trapianto fuori, e le piante devono restare al buio almeno 48 ore per ridurre lo stress. Serve perché si abituino piano piano alla luce e al calore del sole: per questo si consiglia di avvicinarle a una finestra luminosa per due o tre giorni.

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