Piantine di cannabis: temperatura, umidità e luce ideali
COLTIVAZIONE

Piantine di cannabis: temperatura, umidità e luce ideali

Che partano da seme o da talea, le prime settimane decidono tutto: i valori giusti di caldo, umidità, luce e acqua per piantine forti.

DI Redazione CosechaLibre3 MIN DI LETTURA

Le condizioni ideali per le piantine di cannabis sono una temperatura stabile tra 23 e 25 °C, un’umidità intorno al 60 % o più, 18 ore di luce al giorno non troppo intensa, poca acqua e niente fertilizzanti. Con questi valori, che partano da seme o da talea, le piantine crescono forti e sane.

Puoi partire da un seme o da una talea, ma qualunque strada scegli, all’inizio la tua pianta sarà comunque una piantina.

Partire dai semi ha qualche vantaggio. Un pacchetto di semi può costare più o meno quanto una sola piantina già fatta, quindi alla lunga conviene. Poi, coi semi hai più scelta tra varietà diverse: una talea viene da una pianta madre con una genetica precisa, mentre semi diversi ti danno varietà diverse. Infine, col seme parti da zero e sei sicuro che la piantina non si porti dietro residui chimici o parassiti di altri. Partire dal seme ti dà più controllo sulla qualità delle piantine.

Una pianta si considera piantina più o meno per le prime 2-3 settimane dopo la germinazione. In questo periodo, se coltivi all’aperto, deve stare al sole diretto. Se coltivi indoor, devi tenere le lampade accese almeno 18 ore al giorno.

Curare le piantine dopo la germinazione non è difficile, ma se stai attento a umidità, nutrizione, temperatura, acqua, luce e travaso avrai piantine forti e sane.

Umidità e temperatura

Le piantine non crescono bene con temperature estreme. L’ideale è una temperatura stabile intorno ai 23-25 °C nella stanza o nella growbox. Se fa troppo caldo, le piantine fanno fatica ad assorbire abbastanza acqua dalle radici e possono appassire. Se fa troppo freddo, la crescita rallenta fino a fermarsi.

Le piantine di cannabis reggono bene un’umidità alta, intorno al 60 % o anche di più. Un po’ di umidità la assorbono anche dalle foglie, cosa utile se stai facendo crescere talee o piantine con radici ancora poco sviluppate.

Illuminazione

Per le piantine non serve una luce potentissima. Di solito alle piantine si danno 18 ore di luce al giorno, sia con semi autofiorenti sia con semi femminizzati fotoperiodici o talee. Alcuni grower arrivano a 20 o anche 24 ore di luce. Va bene, basta poi impostare il ciclo di luce giusto quando la pianta entra in vegetativa.

Travaso

Un buon indicatore per capire quando travasare è la crescita delle foglie della piantina. All’inizio la piantina sta in un contenitore o in un vasetto per piantine, di misura precisa e piuttosto piccolo. Quando le foglie arrivano a coprire il diametro del vaso, è il momento giusto per travasare. Il travaso della piantina va fatto con delicatezza, perché in questa fase la pianta è fragile.

Irrigazione

Le piantine hanno bisogno di pochissima acqua, perché traspirano poco. In più, l’apparato radicale piccolo e immaturo della fase di piantina non riesce ad assorbire grandi quantità d’acqua.

Piantine sane e piantine malate: come distinguerle

Una piantina malata può avere foglie gialle o scolorite. Oppure ti accorgi che non cresce. La cosa migliore è confrontarla con le altre piantine: se è diversa e sciupata, probabilmente non sta bene. I problemi possono avere tante cause ambientali: luce, nutrizione, temperatura, pH, irrigazione o parassiti.

Un substrato leggero e ben arieggiato è fondamentale perché la piantina cresca bene, e in questa fase non serve aggiungere fertilizzanti: il terriccio ha già tutto quello che serve alla tua piccola pianta.