
Potatura della marijuana: il momento giusto e i 4 tipi da conoscere
In vegetativa sì, a ridosso della fioritura no: quando potare e come scegliere tra cimatura, FIM, lollipop e LST.
La pianta di marijuana si pota in vegetativa, quando è alta più o meno 30 cm e ha diversi palchi di foglie ben sviluppati, e non a ridosso della fioritura, quando la potatura la rallenta e taglia la resa. In fioritura si toglie il minimo indispensabile; le parti rovinate o malate, invece, le puoi togliere in qualsiasi momento. Fatta bene, la potatura fa concentrare l’energia della pianta dove serve, e ti porti a casa raccolti più abbondanti e di qualità migliore.
Se vuoi capire quali tipi di potatura esistono e cosa possono fare per la tua coltivazione, sei nel posto giusto: qui ti spieghiamo per bene i vari metodi che puoi usare per migliorare il raccolto.

Perché potare la marijuana: i vantaggi
Sapere come potare una pianta di marijuana ti dà parecchi vantaggi. Questi sono i principali:
- Cime di qualità migliore: con la potatura mandi energia e nutrienti verso la formazione delle cime, e il risultato è più resina e cime migliori al raccolto.
- Controllo di dimensioni e forma: utilissima in indoor, dove lo spazio è sempre poco: la potatura ti permette di tenere a bada la crescita e dare alla pianta la forma che vuoi, sfruttando al meglio lo spazio.
- Più aria e più luce: togliendo le parti che non servono, l’aria gira meglio intorno alla pianta e la luce arriva dappertutto, e così l’ambiente resta sano e la crescita al top.
Quando e come si pota una pianta di marijuana
Se ti stai chiedendo come curare una pianta di marijuana, la potatura è una delle cose che contano di più. Ma qual è il momento giusto per farla? Ecco le regole principali:
In fase di crescita:
La potatura va fatta durante la fase di crescita, prima che la pianta entri in fioritura. A quel punto la pianta dovrebbe essere alta circa 30 cm e avere diversi palchi di foglie ben sviluppati.
Non potare a inizio fioritura:
Non potare le piante adulte quando stanno per entrare in fioritura. Potare in quel momento può ritardare la fioritura e abbassare la resa.
In fioritura, solo una potatura leggera:
Se in fioritura devi proprio potare qualcosa, che sia poco e mirato. Meglio evitare potature pesanti in questa fase, per non stressare troppo la pianta e non comprometterne la produzione di cime.
Le parti rovinate si tolgono sempre:
Quando c’è da togliere tessuto danneggiato o malato, puoi farlo in qualsiasi momento della vita della pianta, in vegetativa come in fioritura. Questa potatura di manutenzione aiuta a mantenere la pianta in salute.
Quali sono i tipi di potatura della marijuana?
La potatura è una tecnica fondamentale, e scegliere quella giusta può fare la differenza su qualità e quantità del raccolto. Ecco alcuni dei tipi di potatura più comuni sulla marijuana:

Cimatura (potatura apicale):
La cimatura consiste nel tagliare la punta principale della pianta: così spinge la crescita laterale e la pianta viene più ramificata. È perfetta per controllare l’altezza e aumentare la produzione di cime, soprattutto nelle sativa a fioritura lunga.
Potatura FIM (Fuck I Missed):
Simile alla cimatura, anche nella FIM si taglia il germoglio nuovo in cima, ma solo circa l’80% della crescita nuova. Così spuntano più fusti principali e aumenta la produzione di cime. È utile per le piante madri e per far ramificare la pianta fin da subito.
Potatura lollipop o dei rami bassi:
Questa tecnica consiste nel togliere i rami bassi della pianta per mandare tutta l’energia verso le cime in alto. È particolarmente utile in indoor, perché espone di più alla luce la parte alta della pianta, alza la resa e semplifica la manutenzione.
LST (Low Stress Training):
L’LST è una tecnica usata soprattutto in indoor per tenere bassa la pianta e darle più luce possibile. Si piegano delicatamente i rami verso il basso e si legano, così la pianta cresce in orizzontale invece che in verticale. Ne viene fuori una chioma più uniforme e più cime.
Questi sono solo alcuni esempi delle tecniche di potatura che hai a disposizione. Quale scegliere dipende da diversi fattori, come lo spazio, il tipo di pianta e cosa vuoi ottenere dalla coltivazione. Sperimentare con tecniche diverse può aiutarti a spingere al massimo resa e qualità del raccolto.
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