
Cimatura della cannabis: come si fa e quando farla
Guida pratica alla cimatura (topping) in indoor: quando tagliare la punta, quando lasciar perdere, quante volte ripeterla e cosa succede se sbagli.
La cimatura, o topping, consiste nel tagliare la punta della pianta di cannabis in fase vegetativa, così la crescita si sposta sui rami laterali: la pianta resta più bassa e la produzione si divide su più cime. Va fatta prima della fioritura, idealmente da 5 a 10 giorni prima del cambio di fotoperiodo. Con l’indoor e le autofiorenti oggi si coltiva tutto l’anno, e la cimatura, semplice e con buoni risultati, è perfetta per sfruttare al massimo lo spazio.
Da tenere a mente: la potatura si fa sempre prima della fioritura.
-Questa potatura andrebbe fatta da 5 a 10 giorni prima di passare al fotoperiodo da fioritura.
-Ti serve una forbice da trimming disinfettata con alcol per fare i tagli.
-Si taglia la punticina in cima alla pianta.
-La produzione si divide sui rami secondari.
-Serve soprattutto a sfruttare lo spazio.
-È ideale per mantenere le piante madri.
La crescita verticale della pianta dipende da un ormone, l’auxina. Tagliando il germoglio, l’auxina smette di essere prodotta lì e la crescita si concentra sui lati.
La vegetativa è il momento ideale per cimare, così dai alla pianta il tempo di riprendersi: ogni taglio è uno stress, e perché sia uno stress che fa bene il momento giusto è tutto.
Se cimi in fioritura puoi rovinare la pianta. I nuovi germogli ci mettono più o meno 7-10 giorni a spuntare. L’ideale è aspettare due settimane prima di un nuovo taglio, per lasciarle il tempo di riprendersi.

Quando è meglio non cimare?
La cimatura è una tecnica che si usa su tante piante, cannabis compresa, per avere una crescita più ramificata e tenere sotto controllo l’altezza. Però ci sono situazioni in cui non conviene farla. Eccone alcune:
Le prime fasi di crescita: all’inizio è meglio non cimare. In questa fase la pianta deve farsi un apparato radicale forte e un fogliame sano prima di qualsiasi potatura seria.
Piante giovani o deboli: se la pianta è giovane o indebolita per qualche motivo, tipo malattie, stress o condizioni ambientali brutte, meglio non cimarla. Le servono tutte le energie per riprendersi e rinforzarsi.
Autofiorenti: le autofiorenti hanno un ciclo di vita più corto e crescono più in fretta delle fotoperiodiche. In generale non si consiglia di cimarle, perché potresti sballare il loro ritmo di crescita e abbassare la resa.
Fioritura avanzata: in fioritura è meglio non cimare, perché stressi la pianta per niente e rischi di penalizzare la produzione di fiori e resina.
Quante volte si può cimare?
In generale la cimatura si può ripetere più volte nel ciclo di vita della pianta, ma ci sono alcune cose da valutare. Di solito si fa in vegetativa, quando la pianta sta costruendo struttura e fogliame: è il momento in cui reagisce meglio e si riprende prima. Prima di un nuovo taglio, però, guarda bene salute e vigore della pianta. Se mostra segni di debolezza, stress o malattia, lascia stare e dalle il tempo di riprendersi e rinforzarsi. Con le autofiorenti la cimatura va fatta con prudenza e presto, perché hanno un ciclo più corto e crescono più veloci: meglio un taglio precoce e limitato, per non ritardare lo sviluppo e la produzione di fiori. E ricorda che in fioritura non si cima, perché stressi la pianta per niente e rischi di penalizzare i fiori e la resina. Ogni pianta e ogni varietà ha esigenze e tolleranze diverse, quindi informati e capisci cosa serve alle tue piante prima di metterci le forbici.

Quando si fa la cimatura?
La cimatura si fa di solito in fase vegetativa. Meglio farla quando la pianta ha sviluppato almeno 3-4 coppie di foglie vere e ha raggiunto un’altezza decente. A quel punto è in grado di reagire e riprendersi in fretta dal taglio, e così si ramifica di più e i rami laterali si sviluppano meglio. Tieni presente che ogni pianta è un mondo e può avere tempi ideali diversi. Guardare a che punto è la crescita e come sta la pianta in generale ti aiuta a scegliere il momento giusto. E usa sempre la tecnica corretta, con attrezzi affilati e disinfettati, per non fare danni inutili.
Cosa succede se sbagli la cimatura?
Se sbagli la cimatura, la pianta può pagarla. Un taglio fatto male può stressarla troppo, e la crescita rallenta o si ferma. Se tagli troppo in basso puoi danneggiare il tessuto della pianta in modo irreversibile, con conseguenze sulla sua salute e sul suo sviluppo. In più, una cimatura fatta male può sbilanciare la crescita, con rami laterali che si sviluppano in modo disuguale. Il risultato è una pianta storta e con una struttura scarsa. Ricorda: la cimatura va fatta con attenzione e con la tecnica giusta. Se non hai esperienza o non ti senti sicuro, chiedi consiglio a chi ne sa o a grower con qualche raccolto alle spalle.

[embed]https://www.cosechalibre.com/cbd[/embed]
IL CLUB
Entra nella community
Grower con nome e cognome, lotti tracciabili, una community vera. Niente fuffa, niente promesse a vuoto.
Entra nel clubCONTINUA A LEGGERE
COLTIVAZIONEPianta di cannabis che muore: primo soccorso in 3 passi per salvarla
Foglie gialle, pianta afflosciata, punte bruciate: come capire cosa non va e sistemare acqua e concime prima che sia tardi.
COLTIVAZIONESistema idroponico fai da te: come funziona e come costruirlo in casa
Mezzo inerte, nutrienti nell’acqua e pH tra 5,5 e 6,5: i sistemi idroponici spiegati e un impianto casalingo montato passo passo.