
Carenze nella marijuana: come prevenirle e correggerle, nutriente per nutriente
Dall’azoto al molibdeno, cosa fare prima che la pianta soffra e quali rimedi usare quando le foglie ti dicono che qualcosa manca.
Per evitare le carenze nella marijuana servono tre cose: nutrienti in quantità giusta, un pH che permetta alle radici di assorbirli e niente eccessi di fertilizzante. Quando una carenza arriva lo stesso, si corregge sistemando il pH e dando il nutriente che manca, spesso con rimedi organici semplici. Le piante hanno bisogno di un’alimentazione sana e varia per dare il meglio e regalarti raccolti da paura.
Un buon equilibrio di nutrienti è fondamentale per crescita, sviluppo e resa. Se la pianta non mangia come si deve, possono arrivare diverse carenze che ne rovinano salute e produzione.
Qui ti aiutiamo a prevenire le carenze e a correggerle in fretta quando serve, così le tue piante crescono forti e sane e ti danno cime di qualità.

Macronutrienti e micronutrienti: che differenza c’è
Macronutrienti
I macronutrienti sono minerali essenziali di cui la marijuana ha bisogno in grandi quantità: azoto, fosforo e potassio. Come grassi, carboidrati e proteine sono la base della nostra alimentazione, questi minerali sono indispensabili per i processi vitali della pianta.
Senza abbastanza macronutrienti, la pianta non riesce a crescere e svilupparsi come si deve.
Micronutrienti
I micronutrienti sono minerali ed elementi che servono in quantità molto più piccole, ma sono altrettanto importanti per la salute della pianta. Tra questi ci sono ferro, zinco e boro (lo zolfo, invece, è un nutriente secondario, o mesoelemento). Sono un po’ come le vitamine e i sali minerali nella nostra dieta.
Anche se ne basta poco, se mancano possono arrivare in fretta carenze e malattie. Per questo è fondamentale garantire un apporto equilibrato di micronutrienti, così le piante restano sane e produttive.
Cosa causa una carenza di nutrienti nella marijuana?
Un raccolto sano è la base perché la cannabis si sviluppi al meglio: le piante hanno bisogno di nutrienti per crescere robuste, fare rami e foglie e, alla fine, produrre cime di qualità.
Una carenza si verifica quando la pianta non riceve il cibo che le serve: va in stress, diventa più vulnerabile a parassiti, muffa e malattie, rende meno e, nei casi estremi, muore.
Quali sono i sintomi delle carenze?
Le carenze di solito si vedono sulle foglie. Tra i sintomi più comuni:
- Foglie che ingialliscono: indicano una mancanza di azoto.
- Punte bruciate: possono essere un segnale di carenza di potassio.
- Foglie secche e bruciate: nei casi gravi tutte le foglie possono mostrare questi sintomi, segno di più carenze insieme.
Imparare a riconoscere e trattare queste carenze è fondamentale per tenere sane le tue piante.
Le cause delle carenze
Non tutte le carenze nascono da poco cibo. Le cause principali sono:
- Sottoalimentazione: non dare abbastanza nutrienti essenziali.
- pH sbagliato: un pH sbilanciato può impedire alle radici di assorbire i nutrienti che ci sono.
- Tossicità da nutrienti: concimare troppo (sovralimentazione) può accumulare sali che bloccano l’assorbimento di altri nutrienti.
Come prevenire la mancanza di nutrienti nella marijuana?
Usare nutrienti organici
I nutrienti organici sono un ottimo modo per prevenire le carenze. Non sono obbligatori, ma hanno diversi vantaggi:
- Li decompongono i microrganismi: a differenza di quelli sintetici, che arrivano dritti alle radici, i nutrienti organici vengono decomposti dai microrganismi del substrato. Così la pianta «mangia» quando ne ha bisogno e assorbe la quantità giusta per la fase in cui si trova.
- Rilascio lento: i nutrienti in polvere a rilascio lento ci mettono tempo a decomporsi, e questo riduce il rischio di carenze.
I contro dei nutrienti organici
Nonostante i vantaggi, anche i nutrienti organici hanno qualche svantaggio:
- Costo: possono costare più di quelli sintetici.
- Correggere le carenze: se arriva una carenza, con i nutrienti organici può essere più difficile correggerla in fretta. In quei casi potresti dover preparare un tè organico per dare una spinta immediata.
Usare fertilizzanti sintetici
Se preferisci i fertilizzanti sintetici, o sono quelli che trovi, ecco qualche consiglio per prevenire le carenze:
- Misura pH e PPM: controlla il pH e i ppm (parti per milione) della soluzione nutritiva a ogni concimazione, così sei sicuro che le piante assorbano bene.
- Concima con misura: controlla quantità e frequenza per evitare sovralimentazione e tossicità.
Come prevenire e correggere carenze ed eccessi di nutrienti
Una nutrizione corretta è fondamentale per lo sviluppo delle piante di marijuana. Ecco una guida dettagliata per prevenire e correggere le carenze più comuni.
Carenza di azoto
Prevenzione:
- Tieni il pH del terreno tra 6,0 e 6,5.
- Usa un terriccio ricco di nutrienti.
- Concima con regolarità per avere un substrato sempre nutriente.
- Aggiungi micorrize al terreno per migliorare l’assorbimento dei nutrienti.
Rimedi:
- Usa concimi organici come farina di pesce, letame, erba medica o farina di piume.
- Correggi il pH del terreno.
- Spruzza tè di compost sulle foglie.
- Aggiungi al compost avanzi di cibo e sfalci freschi.
Fosforo
Prevenzione:
- Usa un terreno ricco di sostanza organica.
- Migliora l’aerazione del terreno.
- Aggiungi funghi micorrizici per aumentare l’assorbimento del fosforo.
- Arricchisci il compost con letame.
Rimedi:
- Porta il pH verso la parte alta del range ideale.
- Aggiungi humus di lombrico e farina di pesce.
- Usa concimi organici ricchi di fosfati.
- Non annaffiare troppo.
- Se serve, sposta le piante in una zona più calda.

Potassio
Prevenzione:
- Vacci piano con i fertilizzanti per evitare accumuli di sali.
- Aggiungi al compost cenere di legna e farina di alghe.
- Annaffia con moderazione.
Rimedi:
- Fai un lavaggio del substrato.
- Correggi il pH del terreno.
- Aggiungi pollina (letame di pollo).
- Spruzza alghe organiche sulle foglie.
Calcio
Prevenzione:
- Aggiungi calce dolomitica al terreno.
- Tieni il pH a 6,2.
- Metti gusci d’uovo nel compost.
- Usa humus di lombrico.
Rimedi:
- Usa integratori di calcio e magnesio.
- Porta il pH a 6,2.
- Annaffia con una soluzione di calce idrata.
Zolfo
Prevenzione:
- Arricchisci il compost con letame.
- Favorisci funghi e batteri nel terreno.
Rimedi:
- Usa sale di Epsom sciolto in acqua.
- Correggi il pH se serve.
Carenza di magnesio
Prevenzione:
- Aggiungi calce dolomitica al terreno.
- Usa un compost ricco di letame.
- Tieni il pH equilibrato.
Rimedi:
- Fai un lavaggio del substrato con acqua a pH 6,0.
- Usa sale di Epsom sciolto in acqua.
Ferro
Prevenzione:
- Aggiungi micorrize al terreno.
- Tieni d’occhio il pH per evitare blocchi dei nutrienti.
- Arricchisci il compost con pollina, avanzi di cibo e alghe.
Rimedi:
- Correggi il pH del terreno.
- Fai un lavaggio del substrato e aggiungi integratori di ferro.
- Usa un concime azotato per migliorare la disponibilità del ferro.
Manganese
Prevenzione:
- Tieni il pH equilibrato.
- Aggiungi al compost ananas, pomodori, mirtilli e carote.
Rimedi:
- Fai un lavaggio dei vasi.
- Taglia i germogli colpiti.
- Spruzza sulle foglie un prodotto a base di alghe.
Boro
Prevenzione:
- Tieni il terreno all’umidità giusta.
- Non concimare troppo.
- Usa un terreno ben drenato e arieggiato.
- Aggiungi al compost mele, banane, broccoli e ceci.
Rimedi:
- Fai un lavaggio del substrato e correggi il pH.
- Annaffia con una soluzione di acido borico.
Molibdeno
Prevenzione:
- Tieni il pH tra 6,0 e 6,5.
- Usa fertilizzanti di qualità.
- Aggiungi al compost fagioli, piselli, cereali e frutta secca cruda.
Rimedi:
- Fai un lavaggio delle radici e correggi il pH.
- Spruzza alghe sulle foglie.
- Annaffia con tè di compost arricchito con humus di lombrico.
Zinco
Prevenzione:
- Tieni il pH nel range giusto.
- Arricchisci il compost con scarti di zucca.
- Aggiungi funghi benefici al substrato.
Rimedi:
- Correggi il pH se è troppo alcalino.
- Non annaffiare troppo.
- Spruzza sulle foglie farina di pesce o alghe.
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