Supersoil fatto in casa: come preparare il terriccio base per la cannabis
COLTIVAZIONE

Supersoil fatto in casa: come preparare il terriccio base per la cannabis

Prima la struttura, poi il cibo: come si costruisce il terriccio base del supersoil e come usarlo senza bruciare le radici.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Il terriccio base si prepara mescolando in parti uguali terra di qualità, vermiculite, fibra di cocco con perlite e compost: ti serve una struttura soffice, ariosa e con un pH leggermente acido. Solo dopo ci aggiungi nutrienti, vita microbica e correttivi, e lasci riposare tutto per circa 30 giorni. È la base del supersoil, il terriccio supercarico che accompagna la pianta fino alla fioritura.

Questo terriccio è così arricchito che non ti servono fertilizzanti extra per tutto il ciclo di vita della pianta. Per questo piace tanto ai grower di cannabis e a chi ha il pollice verde in generale.

Farti il terriccio in casa è meno complicato di quanto sembri. Gli ingredienti del supersoil cambiano a seconda dei gusti di chi coltiva e di cosa vuole far crescere, ma ci sono alcuni componenti base che trovi in quasi tutte le ricette.

Mettendo insieme materiali organici e inorganici, ottieni un terriccio nutriente ed equilibrato che spinge una crescita vigorosa e una fioritura abbondante, in qualsiasi tipo di pianta.

Come si prepara il terriccio base prima di aggiungere nutrienti e correttivi?

Saper fare un terriccio come il supersoil è decisivo se vuoi coltivare in organico e sfruttare al massimo i nutrienti disponibili. Ci vogliono tempo e un po’ di spazio per prepararlo, ma il risultato ripaga.

Tutto parte dalla scelta degli ingredienti giusti. Ti servono un substrato base di qualità, i principali macro e micronutrienti e tanta varietà di microrganismi utili. In più conviene aggiungere qualcosa che migliori l’aerazione, la ritenzione d’acqua e la stabilità del pH.

Ricapitolando: il supersoil è la strada per chi vuole coltivare in organico e dare alle piante tutto quello che serve per crescere sane. Con ingredienti scelti bene e un po’ di attenzione durante la maturazione della miscela, ti ritrovi un terriccio fatto in casa ricchissimo, che porta a uno sviluppo vigoroso e a una fioritura abbondante.

Quali ingredienti servono per fare il supersoil?

Il supersoil è un substrato molto nutriente, perfetto per coltivare, soprattutto cannabis. Ecco gli ingredienti chiave per fartelo da solo e far crescere le piante in modo organico:

Substrato base:

Il substrato base è la struttura su cui costruisci tutto il resto. Deve essere soffice, arioso e con un pH leggermente acido. Una miscela che funziona:

  • 25% terra di qualità
  • 25% vermiculite
  • 25% fibra di cocco e perlite al 50/50
  • 25% compost fatto in casa

Nutrienti essenziali:

Per una crescita al top bisogna aggiungere i macronutrienti principali (azoto, fosforo e potassio) e i micronutrienti (zinco, boro, manganese e altri). Le fonti più comuni:

  • Humus di lombrico: ricco di azoto e altri nutrienti essenziali, e in più stimola la vita microbica.
  • Farina di sangue: fonte organica di azoto.
  • Guano di pipistrello: ricco di fosforo e azoto, fondamentale per una crescita sana.
  • Farina d’ossa: fonte di fosforo e calcio, due elementi chiave per lo sviluppo della pianta.
  • Kelp (alghe): porta nutrienti, vitamine e fitormoni per una crescita vigorosa.
  • Cenere di palma: ricca di potassio e magnesio, essenziale per una fioritura abbondante.

Vita microbica:

Batteri e funghi utili non sono un optional: servono a creare una catena alimentare sana nel terreno. Così la pianta assorbe meglio i nutrienti e si ammala meno. Occhio all’ordine: prima metti i batteri, aspetti qualche settimana e solo dopo aggiungi i funghi, così il substrato si colonizza come si deve.

Altri ingredienti:

Oltre ai nutrienti base e alla vita microbica, qualche ingrediente in più può migliorare ancora il substrato:

  • Dolomite: regola il pH del substrato e aiuta ad assimilare i nutrienti.
  • Carbone vegetale: migliora l’aerazione del terreno e rilascia nutrienti piano piano.
  • Melassa nera: cibo per la vita microbica, ne accelera l’attività e l’insediamento.

Quando hai mescolato tutto, lascia riposare la miscela per circa 30 giorni, così i componenti si decompongono del tutto. Dopo puoi usare il supersoil sia in piena terra sia in vaso.

Supersoil per grower: come usarlo bene per una coltivazione sana?

Il supersoil ha qualche regola: rispettala e tiri fuori il massimo dalle piante senza fare danni. Ecco i consigli chiave:

1. Diluisci il supersoil:

Questo terriccio è concentratissimo: usato puro può fare male alle piante. Mescola 1 parte di supersoil con 3 parti di terriccio organico normale per avere un mezzo più equilibrato. Per esempio, se prepari 1 kg di miscela, metti 250 g di supersoil sul fondo del vaso e completa sopra con 750 g di terriccio normale.

2. Cibo in più:

Se le piante chiedono ancora nutrienti, puoi usare il supersoil come concime di superficie a lento rilascio. A ogni annaffiatura porterà un po’ di nutrienti in più.

3. Mescola bene:

Mescolato male, il supersoil può essere troppo forte. Assicurati che sia distribuito in modo uniforme nel resto della terra, così eviti di bruciare le radici.

4. Controllo del pH:

Non serve correggere il pH del terreno o dell’acqua se stanno tra 6 e 7 e non superano i 400 ppm di sali disciolti. Se l’acqua del rubinetto è scarsa, puoi filtrarla prima. Una volta trovata una buona fonte d’acqua, non c’è bisogno di ricontrollare il pH, a meno che le piante non mostrino segni di carenza.

Come evitare di bruciare le radici col supersoil:

A volte un living soil è troppo forte per le piante giovani e finisce che le radici si bruciano. Per evitarlo hai qualche opzione:

  • Fai germinare i semi in terra non concimata e trapiantali nei vasi col supersoil quando hanno 2-3 settimane.
  • Riempi la parte bassa del vaso col supersoil e quella alta con terra non concimata: le radici trovano i nutrienti poco alla volta, man mano che crescono.
  • Con le autofiorenti, usa un vaso più grande con il supersoil sul fondo e un vaso più piccolo di terra non concimata al centro. Così le radici non si bruciano finché non sono abbastanza mature per reggere i nutrienti del supersoil.

Segui questi consigli e sfrutterai al massimo il supersoil, con piante sane e piene di vita.