Quante piante per lampada? Il conto per una growbox 60x60
COLTIVAZIONE

Quante piante per lampada? Il conto per una growbox 60x60

Watt per metro quadro, piante che ci stanno in 60x60 e quanti grammi può dare un’autofiorente: i numeri per non sbagliare il tuo indoor.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Sotto una lampada che illumina una growbox da 60x60 cm ci stanno da 1 a 4 piante: una o due se le vuoi grandi, fino a quattro se preferisci piante piccole e fitte. Il numero dipende dalla potenza della lampada: con le lampade al sodio la regola è 300–500 W per metro quadro, quindi una lampadina da 50 W in 60x60 va bene per talee e vegetativa, ma in fioritura è corta. In fondo trovi anche quanti grammi può dare un’autofiorente indoor e cosa cambia se coltivi quando fa freddo.

Cosa sono le «galponeras» per l’indoor?

Prima di parlare di quante piante mettere per lampada, conviene capire cosa sono le galponeras, come le chiamano in Argentina, e perché contano nella coltivazione indoor. Sono lampade ad alta intensità, del tipo da capannone, pensate per dare una buona illuminazione in spazi chiusi come armadi, growbox e stanze adattate.

Una lampadina da 50 W: è un’ottima scelta per chi coltiva in poco spazio. Dà la luce giusta per un’area di 60x60 centimetri, e per questo piace tanto a chi è alle prime armi e a chi ha poco posto.

Come ottimizzare la coltivazione con queste lampade

Per tirare fuori il massimo da una coltivazione indoor con queste lampade, ecco i punti chiave:

1. Conosci la potenza della tua lampada

Il primo passo è sapere quanto è potente la tua lampada. Qui parliamo di una da 50 W che illumina uno spazio di 60x60 cm. La potenza conta, perché decide quante piante puoi crescere sotto quella luce.

2. Quanti watt per metro quadro servono

Con le lampade al sodio la regola generale è 300–500 watt per metro quadro di spazio coltivato. Con una lampadina da 50 W su 60x60 cm (0,36 metri quadri) arrivi a circa 140 W per metro quadro: bastano per talee o vegetativa, ma per una fioritura piena sono pochi. È un dato importante, perché senza la luce giusta la pianta non cresce e non produce come dovrebbe.

3. Quante piante in una growbox 60x60

Quante piante ci stanno in 60x60 cm dipende da quanto le vuoi grandi alla fine e da come coltivi. In uno spazio così, di solito, ne sistemi da 1 a 4.

Se vuoi piante grandi e robuste, meglio fermarti a una o due. Se preferisci una coltivazione più fitta con piante piccole, puoi arrivare a quattro. Negli spazi piccoli l’allenamento delle piante, come la potatura e l’LST (Low Stress Training, piegare i rami senza spezzarli), fa la differenza per sfruttare al massimo spazio e luce.

4. Quanti grammi può fare un’autofiorente indoor

Il raccolto dipende da tanti fattori: genetica, condizioni di coltivazione e cure. Le autofiorenti hanno un ciclo di vita più corto e non hanno bisogno del cambio di fotoperiodo per fiorire, quindi raccogli prima.

Quanti grammi fa un’autofiorente indoor varia, ma una resa tipica sta tra 30 e 150 grammi a pianta, a seconda delle condizioni. Una coltivazione fatta bene, con la luce giusta e un ambiente controllato, di solito rende di più.

Decidere quante piante mettere per lampada nel tuo indoor dipende da più cose: potenza della luce, spazio a disposizione e cosa vuoi ottenere. Con questi numeri e un minimo di pianificazione sei sulla buona strada per un bel raccolto e per tirare fuori il massimo dalle tue piante al chiuso. E ricordati sempre di rispettare le leggi del posto in cui vivi e di coltivare in modo responsabile.

C’è chi si preoccupa all’idea di coltivare cannabis in climi freddi, al chiuso o all’aperto. Sì, il freddo complica le cose a chi coltiva. Ma porta anche qualche vantaggio e qualche occasione. Per esempio può essere più facile ottenere cime con sfumature autunnali, o evitare che la temperatura della stanza salga troppo. Con un po’ di pianificazione e i semi giusti, coltivare cannabis al freddo non solo si può fare: è abbastanza semplice e può riservare qualche bella sorpresa.

Se il clima è troppo freddo e la stagione all’aperto troppo corta, coltivare indoor può sembrare la scelta migliore. Al chiuso eviti il peggio del meteo di inizio e fine stagione.

Cosa tenere d’occhio coltivando indoor quando fa freddo

Tanti pensano che fare buona erba al chiuso sia relativamente facile, ma col freddo ci sono alcune cose da considerare. Se coltivi su un pavimento di cemento freddo, noterai che il calore scappa in fretta dalla zona delle radici. Questo può rallentare di brutto la crescita, peggiorare la qualità e creare problemi di assorbimento dei nutrienti se la temperatura resta troppo bassa troppo a lungo. Se la stanza di coltivazione è troppo fredda, i risultati saranno ben sotto le aspettative e il raccolto può deludere.

Quando coltivi indoor in un clima freddo, conta molto in che stanza o in che spazio lo fai. Se puoi scegliere, evita una stanza con troppe pareti esterne: la temperatura rischia di scendere più del dovuto, soprattutto a luci spente.

Per questo tanti grower indoor d’inverno usano semi autofiorenti. Con 20 ore di luce al giorno (o anche 24), la lampada aiuta a tenere calda la stanza. Va detto che alcuni LED più recenti ed efficienti non producono molto calore in eccesso. Le vecchie lampade al sodio (HPS), invece, scaldano parecchio, e d’inverno può far comodo.

Un altro punto fondamentale è la temperatura. Di giorno la stanza di coltivazione dovrebbe stare tra 25 e 30 gradi. Di notte la temperatura scende, ed è giusto così. La pianta ha bisogno del suo riposo, al buio e con una temperatura più bassa che di giorno: l’ideale è tra 18 e 22 gradi.