Radicanti: cosa sono e come si applicano, dal gel alla polvere
COLTIVAZIONE

Radicanti: cosa sono e come si applicano, dal gel alla polvere

Auxine, polvere, liquido o gel: come funzionano i radicanti, quando usarli sulle talee e sei alternative naturali che trovi in cucina o in giardino.

DI Redazione CosechaLibre7 MIN DI LETTURA

I radicanti sono prodotti, in polvere, liquidi o in gel, che contengono auxine, gli ormoni vegetali che spingono una talea a fare radici: si applicano intingendo la base del taglio prima di metterla nel substrato, oppure diluiti nell’acqua dopo il trapianto. Una coltivazione di cannabis riuscita dipende da tanti fattori, e uno dei più importanti è un apparato radicale forte e sano: i radicanti aiutano le piante ad attecchire in fretta e ad assorbire meglio i nutrienti.

Questi prodotti, chiamati anche ormoni radicanti, sono fondamentali per i grower che vogliono il massimo da salute e resa delle piante.

Piantine di cannabis

Cos’è un ormone radicante per la cannabis?

Un radicante per talee di cannabis è una sostanza che favorisce lo sviluppo delle radici. Si trova in varie forme, come gel, liquidi o polveri, e contiene ormoni della crescita, vitamine e altri composti utili. Questi ormoni, come le auxine, sono fondamentali per stimolare nuove radici e migliorare la struttura dell’apparato radicale.

Il radicante è fondamentale in coltivazione, soprattutto quando si lavora con le talee. In generale si riconoscono cinque tipi di ormoni vegetali, o fitormoni: auxine, acido abscissico, citochinine, etilene e gibberelline. Per far radicare le talee di cannabis la chiave è il rapporto tra auxine e citochinine. Le auxine sono particolarmente importanti per le radici, e le due auxine naturali più rilevanti sono l’acido indolacetico (IAA) e l’acido indol-3-butirrico (IBA).

Come si usano i prodotti radicanti

I radicanti in commercio si basano di solito sull’acido indolbutirrico (IBA) o su un’auxina sintetica come l’acido 1-naftalenacetico. Nei growshop e online ne trovi tantissimi, ognuno con il suo modo di applicazione. Ecco le tre forme più usate da chi coltiva in casa.

Radicante in polvere

Il radicante in polvere è il preferito di chi coltiva in grande o a livello commerciale, perché dura tanto ed è efficace. Si usa così: appena fatto il taglio, immergi la punta del rametto nella polvere. Quasi tutti usano un tappo di bottiglia o una tazzina per contenerla. Poi metti la talea nel substrato che hai scelto.

Radicante liquido

Il radicante liquido è parecchio versatile e si può usare in diversi modi. C’è chi preferisce diluirne qualche millilitro in acqua a pH 6,0 e immergerci il supporto di radicazione, tipo fibra di cocco, pellet, jiffy o cubetti di lana di roccia, per spingere lo sviluppo delle radici.

Il metodo più comune, però, è bagnare direttamente la punta della talea appena tagliata in un tappo pieno di radicante per 5 secondi, prima di infilarla nel substrato.

Radicante in gel per talee

Il radicante in gel è probabilmente il più usato oggi da chi coltiva in casa. Si usa come quelli in polvere e liquidi: infili la talea in un contenitorino con il gel. Essendo denso, il gel copre meglio la base e la parte bassa del fusto, e la radicazione viene più facile. Bagni la talea nel gel e la pianti in un cubetto da radicazione.

Quando usare il radicante sulle talee

Lo sviluppo delle radici è decisivo per far riuscire le talee di marijuana. Ci sono diverse tecniche e prodotti che aiutano ad avere radici forti e sane. Ecco alcune strategie che funzionano, usate da chi coltiva in casa.

Radicante in polvere mescolato al substrato

Una tecnica molto usata è mescolare radicante in polvere al substrato delle piantine. Così il terriccio si arricchisce di auxine, gli ormoni che stimolano le radici. Funziona bene soprattutto per piantine in vasetti o contenitori piccoli.

Ricorda però che, quando le piante passano alla fase vegetativa, vanno trapiantate in un substrato con meno auxine. Altrimenti l’eccesso di questi ormoni può frenare lo sviluppo dei fusti.

Soluzioni leggere di radicante liquido

Un’altra strategia diffusa è aggiungere qualche millilitro di radicante liquido all’acqua di irrigazione subito dopo il trapianto. Aiuta le radici senza accumulare troppe auxine nel substrato, che più avanti potrebbero frenare la crescita dei fusti.

Segui le indicazioni del produttore

Sperimentare con metodi e prodotti diversi è una bella tentazione, ma è fondamentale seguire le indicazioni del produttore dei prodotti per talee che scegli.

Di solito i produttori danno guide dettagliate su dosi e frequenze. Se vuoi provare tecniche nuove, parti da poche piante, così valuti i risultati senza giocarti tutto il raccolto.

Piantine di cannabis in vasetto

Radicanti naturali e fatti in casa

I radicanti commerciali sono la scelta più comune per far partire bene le talee di marijuana. Però, con tutto l’interesse che c’è per l’erba biologica di qualità, far partire le piante con radicanti naturali fatti in casa ha parecchio senso. Ecco sei metodi casalinghi e naturali per aiutare le talee a fare le prime radici.

1. Cannella, radicante naturale

La cannella è nota più per l’effetto antifungino che come radicante. Però, in un substrato ben preparato e di qualità, le talee faranno radici col tempo, e la cannella le protegge dai patogeni nel frattempo.

  • Spolvera un po’ di cannella in un contenitore.
  • Immergi la base della talea nella cannella.
  • Pianta la talea come faresti normalmente.

2. Miele

Il miele è un vecchio metodo per far radicare le talee, grazie a vitamine, enzimi utili e proprietà antifungine e antibatteriche. Usa miele naturale e puro, perché tante marche industriali contengono sciroppo di zucchero.

  • Versa un po’ di miele in un contenitore.
  • Immergi la base della talea nel miele e lascia sgocciolare l’eccesso.
  • Pianta la talea come faresti normalmente.

3. Acqua di salice

L’acqua di salice è un radicante tradizionale di giardinieri e contadini, per il suo contenuto naturale di acido salicilico (e, secondo alcuni, di auxine naturali), che stimola la crescita delle radici.

  • Taglia rametti di salice spessi come una matita, abbastanza da riempire un paio di tazze. Evita i rami caduti.
  • Taglia i rametti a pezzetti e mettili in un contenitore grande.
  • Fai bollire 3,7 litri d’acqua e versali sui pezzi di salice.
  • Lascia riposare almeno 12 ore, meglio 24.
  • Filtra e conserva in bottiglie di vetro in frigo. L’acqua di salice dura fino a 2 mesi.
  • Lascia la base delle talee nel liquido per qualche ora prima di piantarle.

4. Aloe vera

L’aloe vera è una succulenta che contiene acido salicilico, uno stimolante della crescita. Si può usare anche per annaffiare piante adulte e favorire una crescita sana.

  • Spremi il succo di una foglia di aloe in un contenitore con acqua pura e mescola bene.
  • Lascia la base delle talee nel mix per 24 ore.
  • Poi infila la base della talea nella polpa di un altro pezzo di aloe.
  • Pianta la talea come faresti normalmente.

5. Aceto di mele

L’aceto di mele può fare da tonico radicante, a patto di diluirlo bene, sennò è troppo acido e rovina le talee.

  • Diluisci 1 cucchiaino di aceto di mele in 6 tazze d’acqua (circa 1,4 litri) e mescola bene.
  • Immergi la base della talea nel mix diluito.
  • Pianta la talea come faresti normalmente.

6. Aspirina

Le aspirine senza rivestimento contengono acido acetilsalicilico, parente stretto dell’acido salicilico, e possono fare da radicante.

  • Prendi aspirine non rivestite.
  • Sciogli una compressa in un bicchiere d’acqua e mescola bene.
  • Lascia la base delle talee nella soluzione per qualche ora.
  • Pianta la talea come faresti normalmente.

In sintesi

I radicanti naturali fatti in casa non sono solo una scelta più ecologica: sono anche un modo efficace per far partire le tue talee di marijuana. Con questi metodi semplici aiuti le radici a crescere sane e metti le basi per una coltivazione che va alla grande.