
Rete SCROG: quando conviene davvero usarla
Quali piante scegliere, a che altezza mettere la rete e come gestire crescita e fioritura per far rendere lo SCROG.
Il metodo SCROG (Screen of Green) conviene quando hai poco spazio e vuoi tirare fuori il massimo raccolto: con una rete tesa sopra le piante le costringi a crescere in orizzontale, così la luce arriva uguale su tutte le cime. Rende al meglio con piante fotoperiodiche che puoi tenere in vegetativa abbastanza a lungo, mentre con le autofiorenti di solito non vale lo sbatti.

Non va bene per ogni tipo di coltivazione, ma lo SCROG dà il meglio quando vuoi sfruttare ogni centimetro disponibile e avere un raccolto più uniforme.
Quando conviene usare una rete SCROG?
Lo SCROG (Screen of Green) è una tecnica molto usata per aumentare la resa, soprattutto negli spazi piccoli. Si usa una rete per insegnare alle piante a crescere in orizzontale: la luce si distribuisce meglio e le cime vengono più grosse.
Però non tutte le situazioni sono adatte a questo metodo. Per questo qui vediamo i casi in cui la rete SCROG conviene davvero, le condizioni ideali e le fasi del processo.
1. Le piante giuste per lo SCROG
Prima di montare una rete SCROG per le tue piante di marijuana, devi scegliere le piante giuste. Questo metodo chiede un periodo di crescita più lungo rispetto ad altri sistemi, quindi le autofiorenti non sono la scelta migliore. Le varietà indica e sativa sono le più consigliate, ma meglio non mischiarle.
Se scegli una sativa, tieni conto che la potatura sarà più intensa, perché tende a fare lo "stretch", cioè ad allungarsi di brutto durante la crescita. Per le sativa che vanno più in alto, lo SCROG può essere perfetto per tenerle a bada.
Tra le varietà di cannabis più adatte allo SCROG ci sono:
- Michka
- Silver Haze
- Skunk #1
- Super Skunk
- Afghani #1
2. Le condizioni di coltivazione ideali per il metodo SCROG
Il successo dello SCROG dipende dal dare abbastanza spazio alle piante. Rispetto ad altri metodi come il Sea of Green, è importante non stringere troppo i vasi. Lo spazio consigliato è di circa 30 x 30 cm per pianta, e si arriva a mettere da 1 a 5 piante per metro quadro.
Dopo aver messo le piante nei vasi, si monta la rete tra le piante e le luci. La rete va messa all’altezza giusta in base alla varietà. Le altezze consigliate sono queste:
- Varietà indica: circa 20 cm sopra il vaso.
- Varietà sativa: sui 45 cm.
- Varietà Haze o Thai: fino a 60 cm sopra il vaso.
Fondamentale: dopo ogni raccolto lava bene la rete o cambiala, così continua a fare il suo lavoro.
3. La fase di crescita con lo SCROG
Nella tecnica SCROG l’obiettivo principale è spingere la crescita orizzontale delle piante. Per farlo si fa la cimatura, cioè si taglia la punta dei germogli principali quando le piante arrivano a circa 25 cm di altezza. Così la pianta si allarga ai lati e copre la rete in modo uniforme.
Man mano che i germogli passano attraverso la rete, vanno fissati con cura alla struttura, intrecciandoli tra le maglie. Occhio a non spezzare i rami laterali, perché la pianta sprecherebbe energia per farne di nuovi.
Nello stesso tempo bisogna fare la potatura dei rami più bassi, così le piante concentrano l’energia su quelli in alto, dove cresceranno le cime più grosse.

4. La fioritura con il metodo SCROG
Quando la crescita orizzontale ti soddisfa, è il momento di mandare le piante in fioritura. Si fa riducendo le ore di luce da 18 ore a 12 ore. Però non conviene allungare la vegetativa al massimo, perché le piante potrebbero sprecare troppa energia a fare rami nuovi invece di fare cime.
In fioritura è fondamentale lasciare che i germogli crescano attraverso la rete. Le foglie che restano sotto la rete vanno tagliate, così le cime prendono tutta la luce possibile. In certi casi conviene anche tagliare metà delle foglie sotto la rete per aumentare la luce disponibile.
Verso la seconda settimana di fioritura le cime cominciano a crescere in verticale e a formare uno strato fitto. Man mano che la chioma si chiude, le foglie in basso cominciano a ingiallire.
A quel punto conviene tagliare tutte le foglie, i rami e le cime sotto la rete, per concentrare l’energia della pianta sulle cime in alto e far girare meglio l’aria.
Vale la pena usare una rete SCROG?
Lo SCROG è perfetto per i grower che vogliono la resa massima in poco spazio, con un raccolto uniforme e di alta qualità. Ci vuole un po’ di pratica e di pazienza, ma la resa può salire fino a un 20% in più rispetto ad altri metodi di coltivazione.
Se vuoi provarci, scegli le piante giuste, prepara uno spazio adatto e segui le cure giuste in crescita e in fioritura. Col tempo, chi impara a gestire lo SCROG si porta a casa raccolti abbondanti e di qualità.
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